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Bonus colonnine domestiche 80%: procedura Invitalia passo per passo 2026

Come ottenere il bonus colonnine domestiche all'80% per la wallbox: requisiti, finestre temporali Invitalia, documenti necessari, procedura SPID passo per passo. I fondi si esauriscono in poche ore: ecco come essere pronti.

· 11 min di lettura

Il bonus colonnine domestiche all’80 % è l’incentivo più generoso disponibile per chi installa una wallbox: rimborsa direttamente sul conto corrente l’80 % della spesa sostenuta, fino a 1.500 € per immobili residenziali o 8.000 € per installazioni condominiali a uso comune.

C’è un solo problema: i fondi si esauriscono in poche ore. Nelle ultime finestre, i 40 milioni di euro stanziati sono finiti in 24-48 ore dall’apertura. Chi non era pronto con tutta la documentazione è rimasto fuori.

Questa guida ti prepara a vincere la corsa: requisiti precisi, lista documenti da avere PRONTI prima dell’apertura, procedura Invitalia passo per passo, e la strategia per presentare la domanda nei primissimi minuti.

Cos’è il bonus colonnine e quanto rimborsa

Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto introdotto per incentivare la diffusione delle infrastrutture di ricarica private, in attuazione degli obiettivi europei di mobilità sostenibile. È gestito da Invitalia per conto del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).

I due massimali

Tipologia installazionePercentuale rimborsoTetto massimo
Immobile residenziale (singolo proprietario)80 %1.500 €
Parti comuni condominiali (uso condiviso)80 %8.000 €

Esempi di calcolo

Esempio residenziale: spesa di 1.800 € → rimborso 80 % = 1.440 € (entro il tetto di 1.500 €) ✅

Esempio residenziale con tetto raggiunto: spesa di 2.500 € → rimborso 80 % sarebbe 2.000 €, ma il tetto è 1.500 € → rimborso effettivo 1.500 € (il resto a tuo carico)

Esempio condominiale: spesa condivisa di 9.000 € per wallbox comune → rimborso 80 % = 7.200 € (entro il tetto di 8.000 €) ✅

La differenza chiave rispetto alla detrazione

Il bonus colonnine è un rimborso diretto sul conto corrente, non una detrazione fiscale spalmata in 10 anni. Questo lo rende particolarmente vantaggioso per:

Requisiti per accedere al bonus

Requisiti soggettivi

Requisiti oggettivi

Requisito temporale critico

Il punto più delicato: la spesa deve rientrare nel periodo temporale definito dal decreto del bando attivo. Tipicamente i bandi coprono “spese sostenute dal [data inizio] al [data fine]”. Verifica SEMPRE che la tua spesa rientri nel periodo ammissibile del bando aperto.

Quali spese sono ammissibili

Spese che rientrano

Spese che NON rientrano

I documenti da preparare PRIMA del bando

Questa è la sezione più importante della guida. Poiché i fondi si esauriscono in ore, devi avere TUTTO pronto prima dell’apertura della finestra. Ecco la checklist completa.

Checklist documentale

  1. SPID o CIE attiva e funzionante — testala nei giorni precedenti, non il giorno stesso
  2. Fattura/e dell’acquisto e installazione, con dettaglio delle singole voci di spesa, in PDF
  3. Documentazione di pagamento tracciabile — ricevuta del bonifico o estratto conto che mostri il pagamento
  4. Dichiarazione di Conformità (DICO) ai sensi del DM 37/2008, rilasciata dall’installatore, in PDF
  5. Documento d’identità del richiedente in corso di validità, in PDF
  6. Codice IBAN intestato al richiedente (per l’erogazione del rimborso)
  7. Scheda tecnica del dispositivo wallbox (per dimostrare conformità CEI)

Per installazioni condominiali, aggiungi

  1. Verbale assembleare o delibera che approva l’installazione
  2. Tabella di ripartizione delle spese fra i condòmini
  3. Delega dell’amministratore o documentazione del condominio (codice fiscale condominio)

Preparazione anticipata

Crea una cartella digitale dedicata con tutti i file in PDF, nominati in modo chiaro (es. “01_fattura.pdf”, “02_bonifico.pdf”, “03_DICO.pdf”). Verifica che ogni PDF sia leggibile, completo, sotto i limiti di dimensione richiesti da Invitalia (tipicamente max 5-10 MB per file).

La procedura Invitalia passo per passo

Passo 1 — Registrazione preventiva sulla piattaforma

Nei giorni precedenti l’apertura del bando, registrati sulla piattaforma Invitalia (invitalia.it) con SPID/CIE. La registrazione dell’account può essere fatta in anticipo, indipendentemente dall’apertura del bando specifico. Questo ti fa risparmiare minuti preziosi il giorno dell’apertura.

Passo 2 — Accesso allo sportello del bonus

All’apertura della finestra temporale, accedi alla sezione specifica “Bonus colonnine domestiche” sulla piattaforma. Lo sportello è attivo solo durante la finestra ufficiale.

Passo 3 — Compilazione del modulo di domanda

Compila il modulo con:

Passo 4 — Caricamento documenti

Carica i PDF preparati in anticipo. Questo è il momento in cui avere tutto pronto fa la differenza fra completare la domanda in 10 minuti o perdere l’opportunità.

Passo 5 — Invio e ricevuta

Invia la domanda e salva la ricevuta di avvenuta presentazione con numero di protocollo. È la prova che hai presentato in tempo, prima dell’esaurimento dei fondi.

Passo 6 — Attesa della valutazione

Invitalia valuta le domande dopo la chiusura del bando. Se la documentazione è completa e i requisiti soddisfatti, il rimborso viene erogato sull’IBAN indicato entro 60-180 giorni.

Strategia per non rimanere senza fondi

Data la scarsità dei fondi, la preparazione è tutto. Ecco la strategia in 5 mosse.

Mossa 1 — Monitora gli annunci MASE

Iscriviti agli aggiornamenti del MASE e di Invitalia. Le date di apertura vengono comunicate con preavviso di 1-4 settimane. Imposta alert per non perdere l’annuncio.

Mossa 2 — Prepara tutto in anticipo

Completa l’installazione e raccogli tutta la documentazione PRIMA dell’apertura. Non puoi prepararla durante le poche ore di finestra.

Mossa 3 — Testa SPID e registrazione piattaforma

Account Invitalia creato, SPID testato, documenti caricati in cartella locale pronti per upload.

Mossa 4 — Sii puntuale all’apertura

Collegati alla piattaforma all’orario esatto di apertura del bando. I primi minuti sono decisivi. Se l’apertura è alle 12:00, sii pronto alle 11:55.

Mossa 5 — Tieni pronto il piano B

Se non riesci ad accedere ai fondi, la detrazione fiscale 50 % è sempre disponibile e non soggetta a esaurimento. Considerala come rete di sicurezza garantita.

Bonus 80% vs Detrazione 50%: quando scegliere cosa

I due strumenti sono alternativi. La scelta dipende dal tuo profilo.

CriterioBonus colonnine 80%Detrazione 50%
Percentuale80 %50 %
Tetto1.500 € (res.) / 8.000 € (cond.)3.000 €
Tipo recuperoRimborso diretto su IBANDetrazione IRPEF in 10 anni
DisponibilitàFinestre limitate, fondi esauribiliSempre attiva
Dipende da capienza IRPEFNo
Tempi60-180 giorni10 anni
BurocraziaDomanda Invitalia + SPIDBonifico parlante + dichiarazione

Scegli il bonus 80% se

Scegli la detrazione 50% se

I 6 errori che escludono dal rimborso

Invitalia esclude rigorosamente le domande con vizi formali. I 6 errori più frequenti.

  1. SPID non funzionante il giorno dell’apertura. Testa l’accesso nei giorni precedenti. Uno SPID scaduto o bloccato ti esclude dalla corsa.

  2. Documentazione incompleta. Anche un solo documento mancante mette la domanda in coda per integrazione o la esclude. Checklist completa PRIMA del bando.

  3. Pagamento in contanti. Come per la detrazione, il pagamento tracciabile è obbligatorio. Contanti = esclusione automatica.

  4. Spesa fuori dal periodo ammissibile. Verifica che la data della spesa rientri nel periodo coperto dal bando attivo. Spese troppo vecchie o anticipate non sono ammissibili.

  5. Presentazione tardiva. I fondi si esauriscono in ore. Presentare la domanda il giorno dopo l’apertura significa quasi certamente trovare i fondi esauriti.

  6. IBAN non intestato al richiedente. Il rimborso viene erogato solo su IBAN intestato alla persona che ha presentato la domanda. IBAN di terzi = blocco dell’erogazione.

Conclusioni e prossime guide

Il bonus colonnine 80 % è l’incentivo più generoso per la wallbox, ma è una corsa contro il tempo: vince chi è preparato. La differenza fra ottenere 1.440 € di rimborso e rimanere a mani vuote sta tutta nella preparazione anticipata: documenti pronti, SPID testato, account registrato, puntualità all’apertura.

Per chi non riesce ad accedere ai fondi limitati, la detrazione 50 % resta sempre disponibile come alternativa garantita. La strategia ottimale è puntare al bonus quando c’è, con la detrazione come rete di sicurezza.

Nei prossimi giorni continueremo il pilastro Ricarica in condominio con guide su:

Salvati questa pagina: la aggiorneremo a ogni nuovo bando colonnine pubblicato dal MASE.

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande che ci pongono più spesso sul tema.

Quanto rimborsa esattamente il bonus colonnine domestiche?
Il bonus rimborsa l'80% della spesa sostenuta per acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica, con due massimali distinti: 1.500 euro per installazione in immobile residenziale di singolo proprietario, oppure 8.000 euro per installazione in parti comuni di edifici condominiali (wallbox a uso condiviso). Esempio: spesa di 1.800 € in immobile residenziale → rimborso dell'80% = 1.440 €, entro il tetto di 1.500 €.
Dove e come si presenta la domanda del bonus colonnine?
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia (l'agenzia nazionale per lo sviluppo), tramite identità digitale SPID o CIE. Non è possibile presentare domanda cartacea o tramite intermediari diversi da quelli autorizzati. La piattaforma apre in finestre temporali specifiche stabilite dal MASE (Ministero dell'Ambiente e Sicurezza Energetica), comunicate con preavviso sul sito ufficiale.
Perché si dice che i fondi si esauriscono in poche ore?
Il bonus colonnine ha un budget annuale limitato (nel 2024-2025 circa 40 milioni di euro per le installazioni domestiche). La domanda supera enormemente l'offerta: nelle ultime finestre i fondi si sono esauriti in 24-48 ore dall'apertura, in alcuni casi in poche ore. Per questo è fondamentale avere TUTTA la documentazione pronta PRIMA dell'apertura del bando, per presentare la domanda nei primissimi minuti.
Il bonus colonnine si cumula con la detrazione fiscale 50%?
No, sono alternativi. Non puoi richiedere il bonus colonnine 80% E la detrazione 50% sullo stesso intervento. Devi scegliere. Il bonus 80% conviene per spese contenute (fino a circa 1.875 €) e per chi ha bassa capienza IRPEF (il rimborso è diretto, non dipende dall'imposta). La detrazione 50% conviene per spese maggiori e per chi preferisce certezza di disponibilità (è sempre attiva, il bonus no).
Quali spese rientrano nel bonus colonnine?
Rientrano: acquisto del dispositivo wallbox; installazione comprensiva di manodopera; opere edili strettamente necessarie all'installazione; spese di progettazione e direzione lavori connesse; costi per il potenziamento del contatore fino a una soglia massima; sistemi di monitoraggio e gestione della ricarica. NON rientrano: il veicolo elettrico (ha l'ecobonus separato); i costi di gestione e manutenzione futuri; l'energia elettrica.
Posso richiedere il bonus se ho già installato la wallbox?
Dipende dalle date del bando specifico. Generalmente il bonus copre spese sostenute in un periodo definito dal decreto (es. 'spese effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre dell'anno X'). Se hai installato la wallbox nel periodo coperto dal bando attivo, puoi richiedere il rimborso a posteriori. Se hai installato prima del periodo coperto, quella spesa non è ammissibile per quel bando, ma potrebbe esserlo per un bando precedente già chiuso (in tal caso il diritto è perso).
Quali documenti servono per la domanda Invitalia?
I documenti essenziali sono: fattura/e dell'acquisto e installazione con dettaglio delle voci; documentazione di pagamento tracciabile (bonifico, non contanti); Dichiarazione di Conformità (DICO) ai sensi del DM 37/2008; documento d'identità del richiedente; codice IBAN intestato al richiedente per l'erogazione del rimborso; per installazioni condominiali, anche la documentazione assembleare e la ripartizione spese. Tutti in formato PDF, pronti prima dell'apertura del bando.
Quanto tempo passa dalla domanda al rimborso effettivo?
Dopo la chiusura del bando e la verifica delle domande da parte di Invitalia, l'erogazione del rimborso avviene generalmente entro 60-180 giorni. I tempi dipendono dal volume di domande ricevute e dalla completezza della documentazione fornita. Domande con documentazione incompleta vengono messe in coda per integrazione, allungando significativamente i tempi. Per questo la completezza documentale iniziale è fondamentale.
Serve un commercialista o un tecnico per fare la domanda?
Non è obbligatorio: la procedura Invitalia è progettata per essere completabile autonomamente dal cittadino con SPID. Tuttavia, se la tua situazione è complessa (installazione condominiale, più beneficiari, ripartizione spese articolata), il supporto di un commercialista o di un tecnico può ridurre il rischio di errori formali che escludono dal rimborso. Per la wallbox domestica semplice, la maggior parte delle persone completa la domanda autonomamente in 30-60 minuti.
Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che io presenti domanda?
Se i fondi del bando si esauriscono, la tua domanda non viene accolta anche se hai tutti i requisiti. Le opzioni residue sono: (1) attendere un eventuale rifinanziamento o un nuovo bando (non garantito); (2) ripiegare sulla detrazione fiscale 50%, che è sempre disponibile e non soggetta a esaurimento fondi. Per questo molti esperti consigliano di considerare la detrazione 50% come 'piano B' sempre pronto, e tentare il bonus 80% come opportunità aggiuntiva.

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