Il bonus colonnine domestiche all’80 % è l’incentivo più generoso disponibile per chi installa una wallbox: rimborsa direttamente sul conto corrente l’80 % della spesa sostenuta, fino a 1.500 € per immobili residenziali o 8.000 € per installazioni condominiali a uso comune.
C’è un solo problema: i fondi si esauriscono in poche ore. Nelle ultime finestre, i 40 milioni di euro stanziati sono finiti in 24-48 ore dall’apertura. Chi non era pronto con tutta la documentazione è rimasto fuori.
Questa guida ti prepara a vincere la corsa: requisiti precisi, lista documenti da avere PRONTI prima dell’apertura, procedura Invitalia passo per passo, e la strategia per presentare la domanda nei primissimi minuti.
Cos’è il bonus colonnine e quanto rimborsa
Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto introdotto per incentivare la diffusione delle infrastrutture di ricarica private, in attuazione degli obiettivi europei di mobilità sostenibile. È gestito da Invitalia per conto del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
I due massimali
| Tipologia installazione | Percentuale rimborso | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Immobile residenziale (singolo proprietario) | 80 % | 1.500 € |
| Parti comuni condominiali (uso condiviso) | 80 % | 8.000 € |
Esempi di calcolo
Esempio residenziale: spesa di 1.800 € → rimborso 80 % = 1.440 € (entro il tetto di 1.500 €) ✅
Esempio residenziale con tetto raggiunto: spesa di 2.500 € → rimborso 80 % sarebbe 2.000 €, ma il tetto è 1.500 € → rimborso effettivo 1.500 € (il resto a tuo carico)
Esempio condominiale: spesa condivisa di 9.000 € per wallbox comune → rimborso 80 % = 7.200 € (entro il tetto di 8.000 €) ✅
La differenza chiave rispetto alla detrazione
Il bonus colonnine è un rimborso diretto sul conto corrente, non una detrazione fiscale spalmata in 10 anni. Questo lo rende particolarmente vantaggioso per:
- Chi ha bassa capienza IRPEF (il rimborso non dipende dall’imposta)
- Chi preferisce liquidità immediata invece di recupero decennale
- Spese contenute (sotto i ~1.875 €, dove l’80 % su tetto 1.500 € batte il 50 % su tetto 3.000 €)
Requisiti per accedere al bonus
Requisiti soggettivi
- Persone fisiche residenti in Italia
- Per installazioni condominiali: anche condomini rappresentati dall’amministratore
- Titolarità o disponibilità dell’immobile (proprietario, usufruttuario, o con autorizzazione)
Requisiti oggettivi
- Installazione di infrastruttura di ricarica nuova (non usata né ricondizionata)
- Dispositivo conforme alle norme tecniche CEI applicabili
- Installazione effettuata da soggetto qualificato (DM 37/2008)
- Pagamento tracciabile (bonifico bancario/postale, carta — mai contanti)
- Spesa sostenuta nel periodo coperto dal bando specifico
Requisito temporale critico
Il punto più delicato: la spesa deve rientrare nel periodo temporale definito dal decreto del bando attivo. Tipicamente i bandi coprono “spese sostenute dal [data inizio] al [data fine]”. Verifica SEMPRE che la tua spesa rientri nel periodo ammissibile del bando aperto.
Quali spese sono ammissibili
Spese che rientrano
- Acquisto del dispositivo wallbox
- Installazione comprensiva di manodopera
- Opere edili strettamente necessarie all’installazione
- Progettazione e direzione lavori connesse
- Potenziamento del contatore (fino a soglia massima definita dal bando)
- Sistemi di monitoraggio e gestione della ricarica
Spese che NON rientrano
- Il veicolo elettrico (ha l’ecobonus separato)
- Energia elettrica per la ricarica
- Manutenzione ordinaria futura del dispositivo
- Estensioni di garanzia commerciali
- Dispositivi usati o ricondizionati
I documenti da preparare PRIMA del bando
Questa è la sezione più importante della guida. Poiché i fondi si esauriscono in ore, devi avere TUTTO pronto prima dell’apertura della finestra. Ecco la checklist completa.
Checklist documentale
- SPID o CIE attiva e funzionante — testala nei giorni precedenti, non il giorno stesso
- Fattura/e dell’acquisto e installazione, con dettaglio delle singole voci di spesa, in PDF
- Documentazione di pagamento tracciabile — ricevuta del bonifico o estratto conto che mostri il pagamento
- Dichiarazione di Conformità (DICO) ai sensi del DM 37/2008, rilasciata dall’installatore, in PDF
- Documento d’identità del richiedente in corso di validità, in PDF
- Codice IBAN intestato al richiedente (per l’erogazione del rimborso)
- Scheda tecnica del dispositivo wallbox (per dimostrare conformità CEI)
Per installazioni condominiali, aggiungi
- Verbale assembleare o delibera che approva l’installazione
- Tabella di ripartizione delle spese fra i condòmini
- Delega dell’amministratore o documentazione del condominio (codice fiscale condominio)
Preparazione anticipata
Crea una cartella digitale dedicata con tutti i file in PDF, nominati in modo chiaro (es. “01_fattura.pdf”, “02_bonifico.pdf”, “03_DICO.pdf”). Verifica che ogni PDF sia leggibile, completo, sotto i limiti di dimensione richiesti da Invitalia (tipicamente max 5-10 MB per file).
La procedura Invitalia passo per passo
Passo 1 — Registrazione preventiva sulla piattaforma
Nei giorni precedenti l’apertura del bando, registrati sulla piattaforma Invitalia (invitalia.it) con SPID/CIE. La registrazione dell’account può essere fatta in anticipo, indipendentemente dall’apertura del bando specifico. Questo ti fa risparmiare minuti preziosi il giorno dell’apertura.
Passo 2 — Accesso allo sportello del bonus
All’apertura della finestra temporale, accedi alla sezione specifica “Bonus colonnine domestiche” sulla piattaforma. Lo sportello è attivo solo durante la finestra ufficiale.
Passo 3 — Compilazione del modulo di domanda
Compila il modulo con:
- Dati anagrafici del richiedente (precompilati da SPID)
- Tipologia di installazione (residenziale o condominiale)
- Importo della spesa sostenuta
- Dati dell’immobile
- IBAN per l’erogazione
Passo 4 — Caricamento documenti
Carica i PDF preparati in anticipo. Questo è il momento in cui avere tutto pronto fa la differenza fra completare la domanda in 10 minuti o perdere l’opportunità.
Passo 5 — Invio e ricevuta
Invia la domanda e salva la ricevuta di avvenuta presentazione con numero di protocollo. È la prova che hai presentato in tempo, prima dell’esaurimento dei fondi.
Passo 6 — Attesa della valutazione
Invitalia valuta le domande dopo la chiusura del bando. Se la documentazione è completa e i requisiti soddisfatti, il rimborso viene erogato sull’IBAN indicato entro 60-180 giorni.
Strategia per non rimanere senza fondi
Data la scarsità dei fondi, la preparazione è tutto. Ecco la strategia in 5 mosse.
Mossa 1 — Monitora gli annunci MASE
Iscriviti agli aggiornamenti del MASE e di Invitalia. Le date di apertura vengono comunicate con preavviso di 1-4 settimane. Imposta alert per non perdere l’annuncio.
Mossa 2 — Prepara tutto in anticipo
Completa l’installazione e raccogli tutta la documentazione PRIMA dell’apertura. Non puoi prepararla durante le poche ore di finestra.
Mossa 3 — Testa SPID e registrazione piattaforma
Account Invitalia creato, SPID testato, documenti caricati in cartella locale pronti per upload.
Mossa 4 — Sii puntuale all’apertura
Collegati alla piattaforma all’orario esatto di apertura del bando. I primi minuti sono decisivi. Se l’apertura è alle 12:00, sii pronto alle 11:55.
Mossa 5 — Tieni pronto il piano B
Se non riesci ad accedere ai fondi, la detrazione fiscale 50 % è sempre disponibile e non soggetta a esaurimento. Considerala come rete di sicurezza garantita.
Bonus 80% vs Detrazione 50%: quando scegliere cosa
I due strumenti sono alternativi. La scelta dipende dal tuo profilo.
| Criterio | Bonus colonnine 80% | Detrazione 50% |
|---|---|---|
| Percentuale | 80 % | 50 % |
| Tetto | 1.500 € (res.) / 8.000 € (cond.) | 3.000 € |
| Tipo recupero | Rimborso diretto su IBAN | Detrazione IRPEF in 10 anni |
| Disponibilità | Finestre limitate, fondi esauribili | Sempre attiva |
| Dipende da capienza IRPEF | No | Sì |
| Tempi | 60-180 giorni | 10 anni |
| Burocrazia | Domanda Invitalia + SPID | Bonifico parlante + dichiarazione |
Scegli il bonus 80% se
- Spesa contenuta (fino a ~1.875 €)
- Bassa capienza IRPEF (pensionati, redditi minimi)
- Preferisci rimborso immediato
- Installazione condominiale comune con spesa elevata (tetto 8.000 €)
- Sei disposto a monitorare i bandi e agire rapidamente
Scegli la detrazione 50% se
- Spesa superiore a ~1.875 €
- Buona capienza IRPEF
- Preferisci la certezza (sempre disponibile)
- Non vuoi dipendere da finestre temporali
- Vuoi minor burocrazia operativa
I 6 errori che escludono dal rimborso
Invitalia esclude rigorosamente le domande con vizi formali. I 6 errori più frequenti.
-
SPID non funzionante il giorno dell’apertura. Testa l’accesso nei giorni precedenti. Uno SPID scaduto o bloccato ti esclude dalla corsa.
-
Documentazione incompleta. Anche un solo documento mancante mette la domanda in coda per integrazione o la esclude. Checklist completa PRIMA del bando.
-
Pagamento in contanti. Come per la detrazione, il pagamento tracciabile è obbligatorio. Contanti = esclusione automatica.
-
Spesa fuori dal periodo ammissibile. Verifica che la data della spesa rientri nel periodo coperto dal bando attivo. Spese troppo vecchie o anticipate non sono ammissibili.
-
Presentazione tardiva. I fondi si esauriscono in ore. Presentare la domanda il giorno dopo l’apertura significa quasi certamente trovare i fondi esauriti.
-
IBAN non intestato al richiedente. Il rimborso viene erogato solo su IBAN intestato alla persona che ha presentato la domanda. IBAN di terzi = blocco dell’erogazione.
Conclusioni e prossime guide
Il bonus colonnine 80 % è l’incentivo più generoso per la wallbox, ma è una corsa contro il tempo: vince chi è preparato. La differenza fra ottenere 1.440 € di rimborso e rimanere a mani vuote sta tutta nella preparazione anticipata: documenti pronti, SPID testato, account registrato, puntualità all’apertura.
Per chi non riesce ad accedere ai fondi limitati, la detrazione 50 % resta sempre disponibile come alternativa garantita. La strategia ottimale è puntare al bonus quando c’è, con la detrazione come rete di sicurezza.
Nei prossimi giorni continueremo il pilastro Ricarica in condominio con guide su:
- Quorum assembleare per wallbox: la tabella aggiornata 2026
- Dichiarazione di Conformità (DICO) wallbox: cosa deve contenere
- POD condominiale vs contatore privato per la wallbox
- Costo installazione wallbox condominio 2026: il calcolo dettagliato
Salvati questa pagina: la aggiorneremo a ogni nuovo bando colonnine pubblicato dal MASE.
Domande frequenti
Le risposte rapide alle domande che ci pongono più spesso sul tema.
Quanto rimborsa esattamente il bonus colonnine domestiche?
Dove e come si presenta la domanda del bonus colonnine?
Perché si dice che i fondi si esauriscono in poche ore?
Il bonus colonnine si cumula con la detrazione fiscale 50%?
Quali spese rientrano nel bonus colonnine?
Posso richiedere il bonus se ho già installato la wallbox?
Quali documenti servono per la domanda Invitalia?
Quanto tempo passa dalla domanda al rimborso effettivo?
Serve un commercialista o un tecnico per fare la domanda?
Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che io presenti domanda?
Continua a leggere
Ricarica condominiale o pubblica: conviene installare la wallbox? (2026)
Conviene davvero installare una wallbox in condominio o basta la ricarica pubblica? Confronto onesto su costi, comodità, tempi e risparmio reale, con un metodo per capire qual è la scelta giusta per te nel 2026.
Wallbox condominio: la checklist completa dalla A alla Z (2026)
La checklist operativa per installare una wallbox in condominio senza dimenticare nulla: dalla valutazione iniziale alla comunicazione, dall'installazione alla detrazione fiscale fino al collaudo. Tutti i passi in ordine, pronti da spuntare.
Wallbox condominio: i 15 errori più comuni (e come evitarli)
La guida riassuntiva agli errori più frequenti quando si installa una wallbox in condominio: comunicazione, iter assembleare, scelte tecniche, fiscalità, sicurezza e aspetti legali. Cosa sbagliano (quasi) tutti e come evitarlo.