Wallbox in condominio: come leggere questo pilastro
Chi vive in un palazzo con parti comuni e vuole ricaricare a casa incontra tre domande, nell'ordine:
quale norma si applica, se serve l'assemblea e
chi paga che cosa. Le guide di questo pilastro rispondono in quell'ordine, e ogni
guida chiude con l'elenco delle fonti su cui è scritta.
La norma giusta è l'art. 17-quinquies, non il 1122-bis
La disposizione che riguarda la ricarica in condominio è l'art. 17-quinquies del D.L.
83/2012, convertito dalla legge 134/2012: le opere per le infrastrutture di ricarica le
approva l'assemblea con le maggioranze dell'art. 1136 del Codice civile e, «nel caso in cui il
condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le
deliberazioni», il condomino interessato può installare a proprie spese. L'art. 1122-bis
del Codice civile, a cui molti siti attribuiscono la wallbox, riguarda gli impianti
radiotelevisivi e da fonti rinnovabili: non nomina la ricarica e non contiene alcun termine in mesi.
Serve solo per il metodo del suo comma 3, la comunicazione all'amministratore quando l'impianto
richiede modifiche alle parti comuni. La guida
sull'art. 1122-bis spiega perché l'equivoco è così diffuso; la guida
sugli errori normativi elenca gli altri.
Quando serve l'assemblea
Dipende da una domanda sola: l'intervento richiede modifiche alle parti comuni?
Una wallbox nel proprio box, alimentata dal proprio contatore, con un percorso cavi che non tocca le
parti comuni, non ha nulla da far deliberare: si comunica all'amministratore. Se il cavo attraversa il
cortile, se la wallbox va in uno spazio comune o se si allaccia al contatore condominiale, entra in
gioco l'assemblea con le maggioranze dell'art. 1136 e il termine di tre mesi. Le guide
sull'iter con l'amministratore, sui
quorum e sul
modello di delibera coprono i tre passaggi.
Costi, incentivi e tempi: dove trovare i numeri
Non riportiamo qui importi medi o tempi «tipici», perché senza una fonte non varrebbero nulla. La
guida sui costi distingue le voci
che dipendono dall'installatore da quelle che dipendono dal distributore; le guide sul
bonus colonnine e sulla
detrazione riportano requisiti, finestre e
atti, perché gli incentivi cambiano di anno in anno e vanno letti con la data. Per le autorimesse
soggette ai Vigili del Fuoco il criterio è la superficie coperta oltre i 300 m² (attività 75 del
DPR 151/2011): lo spiega la guida sulla
prevenzione incendi.
Un metodo dichiarato
Chi scrive queste guide non è avvocato né installatore, e lo dice. Le norme
sono lette alla fonte e collegate; dove la giurisprudenza non esiste, come sulla wallbox in
condominio davanti alla Cassazione, lo scriviamo invece di inventarla. Le correzioni di sostanza
sono nel registro pubblico.