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Pilastro

Ricarica in condominio

Wallbox, articolo 1122-bis, iter assembleare, incentivi e casi pratici per installare la ricarica nel tuo condominio.

Wallbox in condominio nel 2026: il quadro completo

Installare una wallbox in condominio è oggi il passo obbligato per la maggioranza delle famiglie italiane che vogliono passare all'elettrico: il 65 % della popolazione vive in palazzine con parti comuni, e per questi proprietari la ricarica pubblica resta più cara e meno comoda della ricarica domestica.

Le guide raccolte in questo pilastro coprono l'intero iter dalla decisione di installare alla messa in funzione: la normativa di riferimento (articolo 1122-bis del Codice Civile), il modello di PEC da inviare all'amministratore, il fac-simile di delibera assembleare, i quorum richiesti, la procedura di convocazione, gli incentivi attivi e i tempi tipici di esecuzione.

Quando serve l'assemblea condominiale

L'assemblea è necessaria solo per due scenari: wallbox installata in area comune (piazzale, cortile condominiale), oppure wallbox alimentata dal contatore condominiale. Negli altri casi — wallbox nel proprio box di proprietà esclusiva, alimentata dal contatore privato — è sufficiente una comunicazione formale all'amministratore via PEC ai sensi dell'art. 1122-bis c.c.

Quali sono i costi reali nel 2026

Una wallbox da 7,4 kW installata in box privato costa fra 1.000 e 2.500 € IVA inclusa nel 2026. Casi complessi (autorimesse con CPI dei Vigili del Fuoco, aumento di potenza del contatore, percorsi cavi lunghi attraverso parti comuni) possono salire fino a 4.000-5.000 €. Per wallbox a uso comune i costi vengono ripartiti fra i condòmini secondo i criteri stabiliti dalla delibera.

Tempi tipici dell'iter

Per la wallbox in box privato i tempi tipici sono 1-3 mesi dal sopralluogo all'installazione completa. Per la wallbox a uso comune si va da 3 a 9 mesi, in funzione della velocità di convocazione dell'assemblea e dell'eventuale necessità di delibere successive.

Incentivi attivi nel 2026

Lo Stato italiano sostiene l'installazione domestica con due strade alternative (non cumulabili sullo stesso intervento):

  • Detrazione fiscale del 50 % in 10 anni, su un massimale di spesa di 3.000 € per persona fisica
  • Bonus colonnine domestiche all'80 % con massimali di 1.500 € per immobile residenziale o 8.000 € per area condominiale comune

A questi si aggiungono incentivi regionali variabili (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna offrono contributi aggiuntivi) e l'eventuale inclusione nel Superbonus se l'intervento è trainato da uno trainante (cappotto termico, sostituzione caldaia).