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Delibera assemblea wallbox: modello pronto e procedura completa 2026

Fac-simile di delibera assembleare per installare una wallbox condominiale a uso comune. Quorum richiesti dall'art. 1136 c.c., procedura di convocazione, ripartizione spese ed errori da evitare.

· 12 min di lettura

Una wallbox condominiale a uso comune richiede un passaggio in più rispetto alla wallbox privata in box: la delibera assembleare. Ed è qui che la maggior parte dei progetti si arena. Non perché la normativa sia ostile — l’art. 1136 del Codice Civile richiede una maggioranza ragionevole — ma perché la delibera viene scritta male, il quorum viene calcolato in modo sbagliato, o l’ordine del giorno è troppo generico per essere ritenuto valido.

Questa guida ti dà tutto quello che serve: un fac-simile completo di delibera pronto da personalizzare, il calcolo esatto dei quorum (con esempi numerici), la procedura di convocazione passo per passo, e gli errori formali più comuni che portano all’annullamento.

Quando serve davvero una delibera assembleare

La delibera assembleare è richiesta in due scenari precisi:

  1. Wallbox installata in area comune (piazzale, cortile, parcheggio condominiale non assegnato a un singolo proprietario)
  2. Wallbox alimentata dal contatore condominiale (anche se fisicamente nel tuo box, se l’energia viene dal contatore comune serve delibera)

In tutti gli altri casi — wallbox nel tuo box privato, contatore tuo, cavi che non passano in modo invasivo per parti comuni — basta la comunicazione formale all’amministratore.

Il criterio decisivo è semplice: incide l’intervento sulla sfera giuridica degli altri condòmini? Se sì (uso area comune, consumi su contatore comune, modifica parti comuni), serve assemblea. Se no, basta PEC.

Quorum richiesti: prima e seconda convocazione

L’art. 1122-bis del Codice Civile rinvia per il calcolo dei quorum all’art. 1136. Vediamo i numeri.

Prima convocazione

Quorum costitutivo (chi può essere presente per la validità della seduta)Quorum deliberativo (chi deve votare a favore)
Maggioranza dei partecipanti + 2/3 dei millesimiMaggioranza dei presenti + 500 millesimi

In condomini di medie e grandi dimensioni, la prima convocazione non raggiunge quasi mai il quorum costitutivo. Si va sempre in seconda.

Seconda convocazione (quella che conta)

Quorum costitutivoQuorum deliberativo
1/3 dei partecipanti + 1/3 dei millesimiMaggioranza dei presenti + 1/3 dei millesimi

Tradotto in numeri: in un condominio da 20 unità con 1.000 millesimi:

Una soglia raggiungibile in quasi tutti i condomini con anche pochi sostenitori convinti.

Procedura di convocazione passo per passo

Passo 1 — Richiesta di inserimento all’ordine del giorno

Se l’assemblea ordinaria annuale è già in programma, basta inviare PEC all’amministratore richiedendo l’inserimento del punto all’ordine del giorno. Termine: almeno 5 giorni prima della convocazione.

Passo 2 — Convocazione straordinaria (se necessaria)

Se non vuoi aspettare l’ordinaria, due condòmini che rappresentino almeno 1/6 del valore dell’edificio possono chiedere all’amministratore la convocazione straordinaria (art. 66 disp. att. c.c.). L’amministratore è obbligato a convocare entro 10 giorni.

Passo 3 — Invio dell’avviso di convocazione

L’avviso deve essere inviato a tutti i condòmini almeno 5 giorni prima della prima convocazione (art. 66, comma 3, disp. att. c.c.). Deve contenere:

Passo 4 — Documentazione preliminare

Almeno 5 giorni prima dell’assemblea, l’amministratore mette a disposizione dei condòmini:

Cosa deve contenere la delibera (5 elementi obbligatori)

Una delibera che non contenga questi 5 elementi è annullabile per indeterminatezza (sentenze Cass. civ. nº 24235/2021 e nº 18119/2022):

  1. Caratteristiche tecniche dell’intervento — marca, modello, potenza, posizione esatta della wallbox
  2. Identificazione dell’installatore — ragione sociale, P.IVA, certificazione DM 37/2008
  3. Importo complessivo e ripartizione delle spese — chi paga cosa, criterio di ripartizione
  4. Gestione dei consumi energetici — sistema di identificazione utenti, modalità di addebito
  5. Delega all’amministratore — autorizzazione formale alla firma del contratto e agli adempimenti

Omettere uno solo di questi elementi rende la delibera debole giuridicamente e facilmente impugnabile.

Fac-simile di delibera pronto all’uso

Quello che segue è un modello completo di estratto del verbale di assemblea con la delibera relativa all’installazione della wallbox. Sostituisci tutti i campi tra parentesi quadre [...] con i tuoi dati specifici. Consegnalo all’amministratore come traccia: starà a lui (o al segretario) integrarlo nel verbale completo dell’assemblea.

Fac-simile estratto verbale + delibera wallbox condominiale

Pronto da personalizzare. Compila i campi tra parentesi quadre.

ESTRATTO DEL VERBALE DI ASSEMBLEA CONDOMINIALE

Condominio: [NOME O INDIRIZZO COMPLETO]
Codice fiscale del condominio: [CF]
Data assemblea: [GIORNO/MESE/ANNO]
Luogo: [INDIRIZZO / SALA / VIDEOCONFERENZA]
Convocazione: [PRIMA / SECONDA]

PRESENTI:
- Amministratore: [NOME COGNOME / DENOMINAZIONE STUDIO]
- Presidente dell'assemblea: [NOME COGNOME]
- Segretario: [NOME COGNOME]
- Condomini presenti: [NUMERO] su [TOTALE]
- Millesimi rappresentati: [VALORE] su 1.000

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PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO N. [X]

Installazione di infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici
(wallbox) a uso comune nell'area condominiale, ai sensi dell'art.
1122-bis del Codice Civile e del D.Lgs. n. 257/2016.

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RELAZIONE

L'amministratore espone all'assemblea la proposta di installazione di
una wallbox da [POTENZA] kW nell'area [DESCRIZIONE LUOGO PRECISO], con
finalita di ricarica per veicoli elettrici a uso dei condomini
interessati.

Caratteristiche tecniche dell'intervento:

- Dispositivo: [MARCA] [MODELLO]
- Potenza erogata: [3,7 / 7,4 / 11 / 22] kW [monofase / trifase]
- Punto di alimentazione: [contatore condominiale / contatore dedicato]
- Sistema di identificazione utenti: [RFID / app / chip personale]
- Costo complessivo stimato: euro [IMPORTO] IVA inclusa
- Installatore selezionato: ditta [NOME], P.IVA [PARTITA IVA],
abilitata ai sensi del DM 37/2008 lettera A

L'amministratore presenta inoltre:
- Schema unifilare dell'impianto (Allegato A)
- Preventivo dettagliato dell'installatore (Allegato B)
- Tabella di ripartizione delle spese fra condomini partecipanti
(Allegato C)
- Bozza di regolamento d'uso del dispositivo (Allegato D)

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DISCUSSIONE

Si apre la discussione fra i condomini presenti. [SINTESI ESSENZIALE
DEGLI INTERVENTI, SE RILEVANTI].

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VOTAZIONE

L'assemblea procede alla votazione del punto all'ordine del giorno.

Esito:
- Favorevoli: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi
- Contrari: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi
- Astenuti: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi

L'assemblea, raggiunto il quorum previsto dall'art. 1136 c.c. (in
seconda convocazione: maggioranza degli intervenuti + 1/3 dei
millesimi),

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DELIBERA

1. di APPROVARE l'installazione di una wallbox a uso comune nell'area
 sopra descritta, secondo le caratteristiche tecniche indicate
 in relazione;

2. di AFFIDARE l'incarico dell'installazione alla ditta
 [NOME INSTALLATORE], P.IVA [PARTITA IVA], abilitata ai sensi
 del DM 37/2008;

3. di RIPARTIRE le spese di acquisto e installazione fra i condomini
 partecipanti secondo la tabella allegata (Allegato C), con
 criterio di [ripartizione per millesimi / parti uguali fra
 partecipanti / uso effettivo previsto];

4. di STABILIRE che i consumi energetici saranno addebitati ai
 singoli utilizzatori mediante sistema di identificazione [RFID /
 app dedicata], con bollettazione [trimestrale / semestrale] a
 cura dell'amministratore;

5. di DELEGARE l'amministratore alla firma del contratto di
 installazione e a tutti gli adempimenti tecnico-amministrativi
 conseguenti, incluso il ritiro e la conservazione della
 Dichiarazione di Conformita (DICO) dell'impianto ai sensi del
 DM 37/2008;

6. di ADOTTARE il regolamento d'uso allegato (Allegato D) come parte
 integrante della presente delibera;

7. di STABILIRE che eventuali contenziosi futuri relativi all'uso
 o alla manutenzione del dispositivo saranno risolti secondo le
 disposizioni del regolamento condominiale e dell'art. 1133 c.c.

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ALLEGATI ALLA DELIBERA

A. Schema unifilare dell'impianto
B. Preventivo dettagliato dell'installatore
C. Tabella di ripartizione delle spese fra condomini partecipanti
D. Regolamento d'uso del dispositivo

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Il presente verbale, letto e approvato, viene sottoscritto dal
Presidente e dal Segretario dell'assemblea.

[LUOGO], [DATA]

Il Presidente                 Il Segretario
_______________________       _______________________
[NOME COGNOME]                [NOME COGNOME]

L'Amministratore di Condominio
_______________________
[NOME COGNOME / STUDIO]
Questo modello copre i 5 elementi obbligatori richiesti dalla giurisprudenza. La delibera può essere allegata al verbale come documento separato o integrata nel testo principale.

Ripartizione delle spese fra condòmini

Tre criteri sono giuridicamente legittimi (art. 1123 c.c. e successive sentenze):

Criterio A — Ripartizione per millesimi fra tutti

La spesa è ripartita fra tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà. Pro: equo formalmente. Contro: condòmini senza auto elettrica pagano comunque, potenziale fonte di contenzioso.

Applicabile quando la wallbox è considerata bene comune.

Criterio B — Ripartizione fra i soli partecipanti

La spesa è ripartita solo fra i condòmini che hanno aderito al progetto e useranno la wallbox. Pro: equo praticamente, niente conflitti. Contro: richiede firme di adesione preliminare.

È il criterio più usato in pratica.

Criterio C — Ripartizione per uso effettivo

La spesa è ripartita in base all’uso effettivo misurato dal sistema di identificazione. Pro: massima equità nel lungo periodo. Contro: complica la gestione, richiede contatori dedicati.

Più adatto a condomini grandi (oltre 30 unità).

Cosa fare se la delibera viene impugnata

La delibera può essere impugnata davanti al giudice di pace o al tribunale (a seconda del valore della controversia) entro 30 giorni dalla comunicazione o dall’apprendimento della delibera (art. 1137 c.c.). I motivi tipici di impugnazione sono:

Come difendere la delibera

Se sei tra i sostenitori e vuoi resistere all’impugnazione:

  1. Verbale impeccabile: deve documentare tutto (chi era presente, come si è votato, quali millesimi).
  2. Convocazione documentata: prova della ricezione dell’avviso da parte di tutti.
  3. Quorum verificabile: tabella allegata con conteggio millesimi.
  4. Difesa legale immediata: rivolgiti a un avvocato condominialista entro 10-15 giorni dalla notifica.

Nella giurisprudenza recente, le delibere ben formulate e correttamente convocate vengono confermate nel 70-80 % dei casi.

I 5 errori più comuni da evitare

  1. Ordine del giorno generico. Scrivere “wallbox condominiale” senza dettagli è un invito all’annullamento. Scrivi “Installazione wallbox da 7,4 kW area parcheggio interrato, ditta X, costo Y, ripartizione Z”.

  2. Quorum calcolato male. L’errore più frequente: confondere “metà dei presenti” con “metà dei millesimi”. Servono entrambi in seconda convocazione (maggioranza dei presenti + almeno 1/3 dei millesimi favorevoli).

  3. Mancanza degli allegati. Una delibera senza preventivo, schema unifilare e tabella ripartizione spese è considerata indeterminata. Allega sempre tutto.

  4. Convocazione tardiva. L’avviso deve arrivare a tutti i condòmini almeno 5 giorni prima. Una sola mancata notifica può invalidare tutto.

  5. Delega all’amministratore implicita. Non basta che l’assemblea approvi. Serve delega esplicita all’amministratore per firmare il contratto. Senza questa, l’amministratore non ha potere di rappresentanza.

Conclusioni e guide collegate

La delibera assembleare per la wallbox condominiale non è il labirinto burocratico che spesso viene descritto, ma richiede precisione. Cinque elementi obbligatori, quorum chiari, allegati completi: rispetta questi requisiti e la tua delibera regge a qualsiasi impugnazione.

Nei prossimi giorni continueremo il pilastro Ricarica in condominio con guide su:

Salvati questa pagina: la aggiorneremo ogni volta che la giurisprudenza chiarirà un nuovo aspetto procedurale.

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande che ci pongono più spesso sul tema.

È sempre necessaria una delibera per installare una wallbox in condominio?
No. La delibera assembleare è necessaria solo per wallbox installate in aree comuni del condominio o alimentate dal contatore condominiale. Per wallbox in box di proprietà esclusiva, alimentate dal contatore privato e senza interventi invasivi su parti comuni, è sufficiente una comunicazione formale all'amministratore (PEC o raccomandata A/R).
Quale quorum serve in assemblea per approvare una wallbox a uso comune?
In prima convocazione serve la maggioranza dei partecipanti + 500 millesimi favorevoli. In seconda convocazione (quella in cui realisticamente si vota) serve la maggioranza degli intervenuti + almeno 1/3 dei millesimi favorevoli (artt. 1122-bis e 1136 c.c., commi 2 e 3). Non è richiesta unanimità.
Cosa succede se l'assemblea rigetta la proposta di installazione?
Se la delibera è negativa per ragioni tecniche oggettive e documentate, va rispettata. Se invece il rifiuto è immotivato o basato su semplice ostilità dei condòmini, il singolo richiedente può procedere all'installazione nel proprio box privato (se applicabile) o impugnare la delibera davanti al giudice di pace / tribunale entro 30 giorni dalla comunicazione.
La delibera approvata può essere impugnata? Da chi e in che tempi?
Sì. La delibera può essere impugnata davanti all'autorità giudiziaria dai condòmini assenti, dissenzienti o astenuti entro 30 giorni dalla comunicazione (art. 1137 c.c.). Le cause di impugnazione tipiche sono: difetto di convocazione, violazione del quorum, eccesso di potere dell'assemblea, illegittimità del contenuto.
Chi paga la wallbox decisa dall'assemblea?
Le spese di acquisto e installazione di una wallbox a uso comune sono ripartite fra i condòmini secondo i criteri stabiliti dalla delibera stessa. Le modalità più frequenti sono: (a) ripartizione per millesimi fra tutti i condòmini, (b) ripartizione fra i soli condòmini interessati all'uso, (c) ripartizione in parti uguali fra utilizzatori. I consumi energetici sono sempre addebitati ai singoli utilizzatori tramite sistema di identificazione.
Una delibera positiva già presa può essere revocata?
Sì. Una delibera può essere revocata o modificata da una successiva assemblea con gli stessi quorum richiesti per l'approvazione originaria. La revoca produce effetti dal momento della nuova delibera e non ha effetto retroattivo sulle spese già sostenute o sui contratti già firmati.
Posso convocare un'assemblea straordinaria solo per la wallbox?
Sì. L'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea quando lo richiedono almeno due condòmini che rappresentino almeno 1/6 del valore dell'edificio (art. 66 disp. att. c.c.). La richiesta va inviata per PEC con specifico ordine del giorno. L'amministratore deve convocare l'assemblea entro 10 giorni dalla richiesta.
Cosa deve contenere il verbale dell'assemblea per essere valido?
Il verbale deve riportare: data e luogo della riunione, presenze (con millesimi rappresentati), ordine del giorno, sintesi della discussione, risultato della votazione (favorevoli, contrari, astenuti con relativi millesimi), testo della delibera, firma del presidente e del segretario. Senza questi elementi la delibera può essere annullata per vizio formale.
È valida una delibera presa in videoconferenza?
Sì, dal 2020 la normativa permette assemblee in modalità telematica, purché previsto dal regolamento condominiale o approvato dalla maggioranza dei partecipanti all'inizio della seduta. Il verbale deve riportare le modalità di partecipazione e l'identificazione di ogni votante. Valgono gli stessi quorum di un'assemblea fisica.
Quanto tempo è valida una delibera positiva senza che si proceda all'installazione?
La delibera non ha una scadenza esplicita prevista dalla legge, ma l'esecuzione dovrebbe avvenire entro un termine ragionevole (tipicamente 12-18 mesi). Se l'installazione non viene eseguita entro 2 anni, è prudente riportare il punto in assemblea per riconferma, anche perché nel frattempo possono cambiare incentivi, prezzi e fornitori.

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