Una wallbox condominiale a uso comune richiede un passaggio in più rispetto alla wallbox privata in box: la delibera assembleare. Ed è qui che la maggior parte dei progetti si arena. Non perché la normativa sia ostile — l’art. 1136 del Codice Civile richiede una maggioranza ragionevole — ma perché la delibera viene scritta male, il quorum viene calcolato in modo sbagliato, o l’ordine del giorno è troppo generico per essere ritenuto valido.
Questa guida ti dà tutto quello che serve: un fac-simile completo di delibera pronto da personalizzare, il calcolo esatto dei quorum (con esempi numerici), la procedura di convocazione passo per passo, e gli errori formali più comuni che portano all’annullamento.
Quando serve davvero una delibera assembleare
La delibera assembleare è richiesta in due scenari precisi:
- Wallbox installata in area comune (piazzale, cortile, parcheggio condominiale non assegnato a un singolo proprietario)
- Wallbox alimentata dal contatore condominiale (anche se fisicamente nel tuo box, se l’energia viene dal contatore comune serve delibera)
In tutti gli altri casi — wallbox nel tuo box privato, contatore tuo, cavi che non passano in modo invasivo per parti comuni — basta la comunicazione formale all’amministratore.
Il criterio decisivo è semplice: incide l’intervento sulla sfera giuridica degli altri condòmini? Se sì (uso area comune, consumi su contatore comune, modifica parti comuni), serve assemblea. Se no, basta PEC.
Quorum richiesti: prima e seconda convocazione
L’art. 17-quinquies, comma 2, del D.L. 83/2012 rinvia per il calcolo dei quorum all’art. 1136 del Codice civile, «primo, secondo e terzo comma». Vediamo i numeri.
Prima convocazione
| Quorum costitutivo (chi può essere presente per la validità della seduta) | Quorum deliberativo (chi deve votare a favore) |
|---|---|
| Maggioranza dei partecipanti + 2/3 dei millesimi | Maggioranza dei presenti + 500 millesimi |
In condomini di medie e grandi dimensioni, la prima convocazione non raggiunge quasi mai il quorum costitutivo. Si va sempre in seconda.
Seconda convocazione (quella che conta)
| Quorum costitutivo | Quorum deliberativo |
|---|---|
| 1/3 dei partecipanti + 1/3 dei millesimi | Maggioranza dei presenti + 1/3 dei millesimi |
Tradotto in numeri: in un condominio da 20 unità con 1.000 millesimi:
- Serve che almeno 7 condòmini (1/3 di 20) con 334 millesimi complessivi siano presenti perché l’assemblea sia valida
- Per approvare la wallbox serve la maggioranza dei presenti (almeno 4 su 7) e che i favorevoli rappresentino almeno 334 millesimi
Una soglia raggiungibile in quasi tutti i condomini con anche pochi sostenitori convinti.
Procedura di convocazione passo per passo
Passo 1 — Richiesta di inserimento all’ordine del giorno
Se l’assemblea ordinaria annuale è già in programma, basta inviare PEC all’amministratore richiedendo l’inserimento del punto all’ordine del giorno. Termine: almeno 5 giorni prima della convocazione.
Passo 2 — Convocazione straordinaria (se necessaria)
Se non vuoi aspettare l’ordinaria, due condòmini che rappresentino almeno 1/6 del valore dell’edificio possono chiedere all’amministratore la convocazione straordinaria (art. 66 disp. att. c.c.). L’amministratore è obbligato a convocare entro 10 giorni.
Passo 3 — Invio dell’avviso di convocazione
L’avviso deve essere inviato a tutti i condòmini almeno 5 giorni prima della prima convocazione (art. 66, comma 3, disp. att. c.c.). Deve contenere:
- Luogo, data e ora della prima e seconda convocazione
- Ordine del giorno specifico (non generico tipo “varie ed eventuali”)
- Modalità di partecipazione (in presenza, telematica, mista)
Passo 4 — Documentazione preliminare
Almeno 5 giorni prima dell’assemblea, l’amministratore mette a disposizione dei condòmini:
- Progetto tecnico dell’installazione
- Preventivo dettagliato dell’installatore
- Schema unifilare dell’impianto
- Proposta di ripartizione delle spese
Cosa deve contenere la delibera (5 elementi obbligatori)
Una delibera che non contenga questi elementi rischia la nullità per indeterminatezza dell’oggetto. Il riferimento è alle Sezioni Unite della Cassazione, sentenza n. 9839 del 14 aprile 2021, che nel riordinare il regime di invalidità delle delibere condominiali hanno ricondotto alla nullità la deliberazione priva di un oggetto determinato o determinabile. La differenza non è teorica: l’annullabilità va fatta valere entro trenta giorni, la nullità può essere invece dedotta senza limiti di tempo.
- Caratteristiche tecniche dell’intervento — marca, modello, potenza, posizione esatta della wallbox
- Identificazione dell’installatore — ragione sociale, P.IVA, certificazione DM 37/2008
- Importo complessivo e ripartizione delle spese — chi paga cosa, criterio di ripartizione
- Gestione dei consumi energetici — sistema di identificazione utenti, modalità di addebito
- Delega all’amministratore — autorizzazione formale alla firma del contratto e agli adempimenti
Omettere uno solo di questi elementi rende la delibera debole giuridicamente e facilmente impugnabile.
Fac-simile di delibera pronto all’uso
Quello che segue è un modello completo di estratto del verbale di assemblea con la delibera relativa all’installazione della wallbox. Sostituisci tutti i campi tra parentesi quadre [...] con i tuoi dati specifici. Consegnalo all’amministratore come traccia: starà a lui (o al segretario) integrarlo nel verbale completo dell’assemblea.
Fac-simile estratto verbale + delibera wallbox condominiale
Pronto da personalizzare. Compila i campi tra parentesi quadre.
ESTRATTO DEL VERBALE DI ASSEMBLEA CONDOMINIALE Condominio: [NOME O INDIRIZZO COMPLETO] Codice fiscale del condominio: [CF] Data assemblea: [GIORNO/MESE/ANNO] Luogo: [INDIRIZZO / SALA / VIDEOCONFERENZA] Convocazione: [PRIMA / SECONDA] PRESENTI: - Amministratore: [NOME COGNOME / DENOMINAZIONE STUDIO] - Presidente dell'assemblea: [NOME COGNOME] - Segretario: [NOME COGNOME] - Condomini presenti: [NUMERO] su [TOTALE] - Millesimi rappresentati: [VALORE] su 1.000 --- PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO N. [X] Installazione di infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici (wallbox) a uso comune nell'area condominiale, ai sensi dell'art. 17-quinquies, comma 2, del D.L. 83/2012 (conv. L. 134/2012) e dell'art. 1136 del Codice Civile. --- RELAZIONE L'amministratore espone all'assemblea la proposta di installazione di una wallbox da [POTENZA] kW nell'area [DESCRIZIONE LUOGO PRECISO], con finalita di ricarica per veicoli elettrici a uso dei condomini interessati. Caratteristiche tecniche dell'intervento: - Dispositivo: [MARCA] [MODELLO] - Potenza erogata: [3,7 / 7,4 / 11 / 22] kW [monofase / trifase] - Punto di alimentazione: [contatore condominiale / contatore dedicato] - Sistema di identificazione utenti: [RFID / app / chip personale] - Costo complessivo stimato: euro [IMPORTO] IVA inclusa - Installatore selezionato: ditta [NOME], P.IVA [PARTITA IVA], abilitata ai sensi del DM 37/2008 lettera A L'amministratore presenta inoltre: - Schema unifilare dell'impianto (Allegato A) - Preventivo dettagliato dell'installatore (Allegato B) - Tabella di ripartizione delle spese fra condomini partecipanti (Allegato C) - Bozza di regolamento d'uso del dispositivo (Allegato D) --- DISCUSSIONE Si apre la discussione fra i condomini presenti. [SINTESI ESSENZIALE DEGLI INTERVENTI, SE RILEVANTI]. --- VOTAZIONE L'assemblea procede alla votazione del punto all'ordine del giorno. Esito: - Favorevoli: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi - Contrari: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi - Astenuti: [N CONDOMINI], [MILLESIMI] millesimi L'assemblea, raggiunto il quorum previsto dall'art. 1136 c.c. (in seconda convocazione: maggioranza degli intervenuti + 1/3 dei millesimi), --- DELIBERA 1. di APPROVARE l'installazione di una wallbox a uso comune nell'area sopra descritta, secondo le caratteristiche tecniche indicate in relazione; 2. di AFFIDARE l'incarico dell'installazione alla ditta [NOME INSTALLATORE], P.IVA [PARTITA IVA], abilitata ai sensi del DM 37/2008; 3. di RIPARTIRE le spese di acquisto e installazione fra i condomini partecipanti secondo la tabella allegata (Allegato C), con criterio di [ripartizione per millesimi / parti uguali fra partecipanti / uso effettivo previsto]; 4. di STABILIRE che i consumi energetici saranno addebitati ai singoli utilizzatori mediante sistema di identificazione [RFID / app dedicata], con bollettazione [trimestrale / semestrale] a cura dell'amministratore; 5. di DELEGARE l'amministratore alla firma del contratto di installazione e a tutti gli adempimenti tecnico-amministrativi conseguenti, incluso il ritiro e la conservazione della Dichiarazione di Conformita (DICO) dell'impianto ai sensi del DM 37/2008; 6. di ADOTTARE il regolamento d'uso allegato (Allegato D) come parte integrante della presente delibera; 7. di STABILIRE che eventuali contenziosi futuri relativi all'uso o alla manutenzione del dispositivo saranno risolti secondo le disposizioni del regolamento condominiale e dell'art. 1133 c.c. --- ALLEGATI ALLA DELIBERA A. Schema unifilare dell'impianto B. Preventivo dettagliato dell'installatore C. Tabella di ripartizione delle spese fra condomini partecipanti D. Regolamento d'uso del dispositivo --- Il presente verbale, letto e approvato, viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell'assemblea. [LUOGO], [DATA] Il Presidente Il Segretario _______________________ _______________________ [NOME COGNOME] [NOME COGNOME] L'Amministratore di Condominio _______________________ [NOME COGNOME / STUDIO]
Ripartizione delle spese fra condòmini
Tre criteri sono giuridicamente legittimi (art. 1123 c.c. e successive sentenze):
Criterio A — Ripartizione per millesimi fra tutti
La spesa è ripartita fra tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà. Pro: equo formalmente. Contro: condòmini senza auto elettrica pagano comunque, potenziale fonte di contenzioso.
Applicabile quando la wallbox è considerata bene comune.
Criterio B — Ripartizione fra i soli partecipanti
La spesa è ripartita solo fra i condòmini che hanno aderito al progetto e useranno la wallbox. Pro: equo praticamente, niente conflitti. Contro: richiede firme di adesione preliminare.
È il criterio più usato in pratica.
Criterio C — Ripartizione per uso effettivo
La spesa è ripartita in base all’uso effettivo misurato dal sistema di identificazione. Pro: massima equità nel lungo periodo. Contro: complica la gestione, richiede contatori dedicati.
Più adatto a condomini grandi (oltre 30 unità).
Cosa fare se la delibera viene impugnata
La delibera può essere impugnata davanti al tribunale entro 30 giorni dalla comunicazione, per gli assenti, o dalla deliberazione, per i dissenzienti e gli astenuti (art. 1137 c.c.). Non è competenza del giudice di pace. I motivi tipici di impugnazione sono:
- Difetto di convocazione (avviso non ricevuto da qualche condòmino avente diritto)
- Violazione del quorum (calcolo errato di millesimi o votanti)
- Eccesso di potere (la delibera lede diritti di proprietà individuale)
- Illegittimità del contenuto (la delibera è contraria a norme imperative)
Come difendere la delibera
Se sei tra i sostenitori e vuoi resistere all’impugnazione:
- Verbale impeccabile: deve documentare tutto (chi era presente, come si è votato, quali millesimi).
- Convocazione documentata: prova della ricezione dell’avviso da parte di tutti.
- Quorum verificabile: tabella allegata con conteggio millesimi.
- Difesa legale immediata: rivolgiti a un avvocato condominialista entro 10-15 giorni dalla notifica.
Una delibera formulata con questi elementi e convocata regolarmente è molto più difficile da attaccare: chi volesse impugnarla dovrebbe entrare nel merito tecnico, invece di limitarsi a rilevare un vizio di forma. Non esistono statistiche pubbliche sull’esito dei giudizi condominiali in materia, quindi diffidiamo dalle percentuali che circolano in rete — comprese quelle che pubblicavamo noi.
I 5 errori più comuni da evitare
-
Ordine del giorno generico. Scrivere “wallbox condominiale” senza dettagli è un invito all’annullamento. Scrivi “Installazione wallbox da 7,4 kW area parcheggio interrato, ditta X, costo Y, ripartizione Z”.
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Quorum calcolato male. L’errore più frequente: confondere “metà dei presenti” con “metà dei millesimi”. Servono entrambi in seconda convocazione (maggioranza dei presenti + almeno 1/3 dei millesimi favorevoli).
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Mancanza degli allegati. Una delibera senza preventivo, schema unifilare e tabella ripartizione spese è considerata indeterminata. Allega sempre tutto.
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Convocazione tardiva. L’avviso deve arrivare a tutti i condòmini almeno 5 giorni prima. Una sola mancata notifica può invalidare tutto.
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Delega all’amministratore implicita. Non basta che l’assemblea approvi. Serve delega esplicita all’amministratore per firmare il contratto. Senza questa, l’amministratore non ha potere di rappresentanza.
Cosa è cambiato in questa guida
9 settembre 2026 — l’oggetto del modello di delibera citava l’art. 1122-bis e il D.Lgs. 257/2016; ora cita l’art. 17-quinquies, comma 2, del D.L. 83/2012 e l’art. 1136 del Codice civile. È stata inoltre corretta la risposta sulla delibera negativa: l’art. 17-quinquies, comma 3, equipara il rifiuto al silenzio e non distingue fra rifiuto motivato e rifiuto ostile. L’impugnazione della delibera si propone davanti al tribunale, non al giudice di pace. Le due correzioni sono elencate nel registro pubblico, con la fonte.
Fonti di questa guida
- D.L. 83/2012 su Normattiva — il comma 2 rinvia all’art. 1136 c.c. per la maggioranza che serve ad approvare la delibera
- Art. 1136 c.c. — il secondo comma per l’approvazione, il quinto per le prescrizioni sulle modalità
- Art. 1137 c.c. — il termine di trenta giorni entro cui la delibera può essere contestata
- Art. 1120 c.c. — il limite del decoro architettonico va richiamato nel testo della delibera
Conclusioni e guide collegate
La delibera assembleare per la wallbox condominiale non è il labirinto burocratico che spesso viene descritto, ma richiede precisione. Cinque elementi obbligatori, quorum chiari, allegati completi: rispetta questi requisiti e la tua delibera regge a qualsiasi impugnazione.
Domande frequenti
È sempre necessaria una delibera per installare una wallbox in condominio?
Quale quorum serve in assemblea per approvare una wallbox a uso comune?
Cosa succede se l'assemblea rigetta la proposta di installazione?
La delibera approvata può essere impugnata? Da chi e in che tempi?
Chi paga la wallbox decisa dall'assemblea?
Una delibera positiva già presa può essere revocata?
Posso convocare un'assemblea straordinaria solo per la wallbox?
Cosa deve contenere il verbale dell'assemblea per essere valido?
È valida una delibera presa in videoconferenza?
Quanto tempo è valida una delibera positiva senza che si proceda all'installazione?
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