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Dichiarazione di Conformità (DICO) wallbox: cosa deve contenere nel 2026

La DICO della wallbox ai sensi del DM 37/2008: cosa contiene, perché è obbligatoria, validità assicurativa, cosa fare se l'installatore non la rilascia. Struttura completa del documento e i 7 allegati obbligatori.

· 10 min di lettura

La Dichiarazione di Conformità (DICO) è il documento più citato e meno compreso di tutta la procedura wallbox. La trovi nominata in ogni guida — sulla PEC all’amministratore, sulla detrazione fiscale, sul bonus colonnine, sulla copertura assicurativa — ma quasi nessuno spiega cosa contiene davvero e perché è così importante.

In questa guida facciamo chiarezza: cos’è la DICO, perché è obbligatoria ai sensi del DM 37/2008, quali sono i suoi 7 allegati, cosa fare se l’installatore non la rilascia, e come comportarsi se l’hai persa. È la guida tecnica di riferimento sul documento che certifica la sicurezza della tua wallbox.

Cos’è la DICO e perché è obbligatoria

La Dichiarazione di Conformità è il documento previsto dall’art. 7 del Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 (il decreto che disciplina la sicurezza degli impianti negli edifici). Con la DICO, l’impresa installatrice dichiara, sotto la propria responsabilità, che l’impianto realizzato è:

In sostanza, la DICO è la certificazione di sicurezza dell’impianto. Senza di essa, l’impianto è giuridicamente considerato non a norma, anche se tecnicamente funzionante.

Perché è obbligatoria

Il DM 37/2008 impone il rilascio della DICO per ogni intervento su impianti elettrici, dalla nuova installazione alla modifica di impianti esistenti. L’installazione di una wallbox — che comporta la realizzazione di una linea elettrica dedicata, l’installazione di dispositivi di protezione e il collegamento di un’apparecchiatura ad alto assorbimento — rientra pienamente nell’ambito di applicazione.

Cosa deve contenere: struttura completa

La DICO segue un modello ministeriale standard (Allegato I del DM 37/2008). Vediamo gli elementi che deve obbligatoriamente contenere.

Dati identificativi

Descrizione dell’intervento

Dichiarazioni di conformità

Firma e responsabilità

I 7 allegati obbligatori della DICO

La DICO non è solo il modulo principale: deve essere accompagnata da specifici allegati che ne completano la validità tecnica.

I 7 allegati obbligatori della DICO wallbox

Verifica che l'installatore te li consegni tutti insieme alla DICO

CHECKLIST DEI 7 ALLEGATI OBBLIGATORI DELLA DICO

1. PROGETTO DELL'IMPIANTO
 Obbligatorio quando previsto dal DM 37/2008 (potenze elevate,
 autorimesse soggette a CPI). Per wallbox domestiche standard puo
 essere sostituito dallo schema dell'impianto realizzato.

2. RELAZIONE CON TIPOLOGIE DEI MATERIALI UTILIZZATI
 Elenco dei materiali e componenti installati: cavi (sezione e tipo),
 interruttore differenziale, interruttore magnetotermico, eventuali
 sistemi di protezione aggiuntivi, la wallbox stessa.

3. SCHEMA DELL'IMPIANTO REALIZZATO (schema unifilare)
 Rappresentazione grafica dell'impianto come effettivamente
 realizzato: dal punto di alimentazione (contatore) fino alla
 wallbox, con tutti i dispositivi di protezione.

4. RIFERIMENTO A DICHIARAZIONI DI CONFORMITA PRECEDENTI
 Se l'intervento si innesta su un impianto preesistente, riferimento
 alla DICO dell'impianto su cui si interviene.

5. COPIA DEL CERTIFICATO DI RICONOSCIMENTO DEI REQUISITI TECNICO-
 PROFESSIONALI
 Documento che attesta l'abilitazione dell'impresa ai sensi del
 DM 37/2008 (lettera A per impianti elettrici).

6. CERTIFICAZIONI DEI COMPONENTI PRINCIPALI
 Schede tecniche e certificazioni CE della wallbox e dei dispositivi
 di protezione (in particolare il differenziale, che per le wallbox
 deve essere di tipo specifico - Type A EV o Type B a seconda del
 dispositivo).

7. ESITO DELLE VERIFICHE E PROVE
 Documentazione delle verifiche strumentali eseguite: prova di
 continuita, misura della resistenza di isolamento, prova
 dell'interruttore differenziale, misura della resistenza di terra.
Questi allegati sono parte integrante della DICO. Una DICO senza i suoi allegati è incompleta e può essere contestata. Conserva tutto insieme nel dossier wallbox per almeno 10 anni.

Chi può rilasciare una DICO valida

Non tutti possono rilasciare una DICO. Il DM 37/2008 è preciso sui requisiti.

Chi PUÒ rilasciare la DICO

Chi NON può rilasciare la DICO

Perché ti serve: 4 motivi concreti

La DICO non è burocrazia fine a sé stessa. Ti serve concretamente in quattro situazioni.

Motivo 1 — Copertura assicurativa

In caso di sinistro elettrico (incendio originato dalla wallbox, cortocircuito, danni all’impianto condominiale), l’assicurazione verifica la conformità dell’impianto. Senza DICO, può legittimamente rifiutare la copertura, lasciandoti a sostenere personalmente i danni — che in caso di incendio condominiale possono essere ingentissimi.

Motivo 2 — Detrazione fiscale e bonus

Sia la detrazione 50% sia il bonus colonnine 80% richiedono la DICO tra i documenti per dimostrare la regolare esecuzione dei lavori. Senza DICO, perdi il diritto alle agevolazioni fiscali.

Motivo 3 — Rapporti condominiali

Consegnare copia della DICO all’amministratore dimostra la regolarità dell’intervento e previene contestazioni future da parte di altri condòmini o dell’amministratore stesso. È la tua prova di aver agito a norma di legge.

Motivo 4 — Vendita dell’immobile

In caso di vendita, l’acquirente (e il suo notaio) verificano la conformità degli impianti. Un impianto wallbox privo di DICO è un elemento di criticità che può complicare l’atto o ridurre il valore percepito.

Se l’installatore non la rilascia

Purtroppo capita che, a lavori conclusi e pagati, l’installatore tardi o si rifiuti di rilasciare la DICO. Ecco come procedere.

Step 1 — Sollecito formale per iscritto

Invia una PEC o raccomandata A/R all’installatore richiedendo formalmente il rilascio della DICO, ricordando che è un obbligo di legge (DM 37/2008) connesso all’esecuzione dei lavori già fatturati e pagati. Fissa un termine ragionevole (15 giorni).

Step 2 — Trattenere il saldo (se ancora possibile)

Se non hai ancora pagato il saldo, non saldare fino al rilascio della DICO. La consegna della DICO è parte integrante della prestazione: senza, la prestazione è incompleta.

Step 3 — Segnalazione alla Camera di Commercio

Se l’installatore persiste nel rifiuto, puoi segnalarlo alla Camera di Commercio competente. Il mancato rilascio della DICO è una violazione degli obblighi professionali che può comportare sanzioni per l’impresa.

Step 4 — Azione legale per inadempimento

Come extrema ratio, puoi agire legalmente per inadempimento contrattuale. Con l’assistenza di un avvocato, puoi chiedere l’adempimento (rilascio della DICO) e l’eventuale risarcimento dei danni derivanti dal ritardo.

Step 5 — DIRI sostitutiva

Se l’installatore è irreperibile o ha cessato l’attività, puoi rivolgerti a un professionista abilitato per una Dichiarazione di Rispondenza (DIRI) — vedi sezione successiva.

Se hai perso la DICO: la DIRI

Hai installato la wallbox anni fa e hai smarrito la DICO? Oppure hai comprato un immobile con wallbox già installata ma senza documentazione? La soluzione è la DIRI.

Cos’è la Dichiarazione di Rispondenza (DIRI)

La DIRI è un documento sostitutivo previsto dal DM 37/2008 (art. 7, comma 6) per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore delle norme attuali o di cui manca la DICO originale. Attesta, a posteriori, che l’impianto è rispondente alle norme di sicurezza.

Chi può rilasciarla

La DIRI può essere rilasciata da:

Costo e procedura

Il professionista esegue un sopralluogo e le verifiche strumentali necessarie per accertare la rispondenza dell’impianto alle norme. Se l’impianto è conforme, rilascia la DIRI. Costo tipico: 150-500 € a seconda della complessità.

I 5 errori da evitare con la DICO

Negli anni abbiamo raccolto i racconti di chi ha avuto problemi con la DICO. Ecco gli errori più frequenti.

  1. Non verificare l’abilitazione dell’installatore PRIMA dei lavori. Un’impresa non abilitata DM 37/2008 produce una DICO nulla. Controlla sempre l’iscrizione e l’abilitazione lettera A.

  2. Saldare il lavoro senza aver ricevuto la DICO. La DICO è parte della prestazione. Trattieni il saldo finché non la ricevi completa di tutti gli allegati.

  3. Accettare una DICO senza allegati. Una DICO senza i 7 allegati (specialmente schema unifilare e certificazioni componenti) è incompleta e contestabile. Verifica che ci siano tutti.

  4. Non conservare la DICO per 10 anni. Serve per detrazione fiscale (10 anni), eventuale sinistro assicurativo, vendita immobile. Conservala cartacea E digitale.

  5. Ignorare il tipo di differenziale. Le wallbox richiedono differenziali specifici (Type A EV o Type B). Verifica nella relazione materiali che sia quello corretto: un differenziale generico inadeguato è una non conformità grave.

Conclusioni e prossime guide

La Dichiarazione di Conformità è il documento che trasforma la tua wallbox da “apparecchio installato” a “impianto a norma di legge”. Non è un formalismo burocratico: è la tua tutela assicurativa, la chiave per le agevolazioni fiscali, la prova della regolarità nei rapporti condominiali e in caso di vendita.

La regola d’oro è semplice: installatore abilitato + DICO completa di allegati + conservazione per 10 anni. Rispettando questi tre punti, la tua wallbox è blindata sotto ogni profilo.

Nei prossimi giorni continueremo il pilastro Ricarica in condominio con guide su:

Salvati questa pagina: la aggiorneremo a ogni aggiornamento normativo del DM 37/2008 e delle norme CEI applicabili.

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande che ci pongono più spesso sul tema.

Cos'è esattamente la Dichiarazione di Conformità (DICO) di una wallbox?
La DICO è il documento, previsto dal Decreto Ministeriale 37/2008, con cui l'installatore abilitato dichiara sotto la propria responsabilità che l'impianto elettrico realizzato (inclusa la wallbox) è stato eseguito a regola d'arte, nel rispetto delle norme tecniche CEI applicabili e della legislazione vigente. È l'equivalente del 'certificato di garanzia tecnica' dell'impianto e ne attesta la sicurezza.
La DICO è obbligatoria per la wallbox?
Sì, è obbligatoria per legge. Il DM 37/2008 impone il rilascio della Dichiarazione di Conformità per ogni intervento su impianti elettrici, inclusa l'installazione di infrastrutture di ricarica. Senza DICO, l'impianto è considerato non a norma, con conseguenze sulla sicurezza, sulla copertura assicurativa e sulla possibilità di accedere a detrazioni fiscali e bonus.
Cosa succede se l'installatore non rilascia la DICO?
È un problema serio. Senza DICO: (1) non puoi dimostrare la conformità dell'impianto; (2) l'assicurazione può rifiutare la copertura in caso di sinistro elettrico; (3) perdi il diritto a detrazioni e bonus che richiedono la DICO; (4) in caso di vendita dell'immobile, l'assenza di DICO è un problema. Se l'installatore si rifiuta, sollecitalo per iscritto (PEC), e se persiste valuta segnalazione alla Camera di Commercio e, in casi gravi, azione legale per inadempimento contrattuale.
La DICO serve per ottenere la detrazione fiscale 50% e il bonus colonnine?
Sì, è documento essenziale. Sia per la detrazione 50% sia per il bonus colonnine 80% Invitalia, la DICO è tra i documenti richiesti per dimostrare la regolare esecuzione dei lavori. Senza DICO, le domande di agevolazione vengono respinte o messe in coda per integrazione. Conservala insieme alla fattura e alla ricevuta del bonifico per almeno 10 anni.
Chi può rilasciare la DICO?
Solo un'impresa installatrice abilitata ai sensi del DM 37/2008, iscritta al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane, con i requisiti tecnico-professionali per la categoria di impianto interessata (lettera A per gli impianti elettrici). Il responsabile tecnico dell'impresa firma la DICO. Un elettricista non abilitato o un'impresa senza i requisiti DM 37/2008 NON può rilasciare una DICO valida.
La DICO ha una scadenza?
No, la DICO non scade. Attesta la conformità dell'impianto al momento della realizzazione e resta valida finché l'impianto non subisce modifiche sostanziali. Se in futuro modifichi la wallbox (es. aumento di potenza, sostituzione del dispositivo con uno diverso, modifica dell'impianto di alimentazione), serve una NUOVA DICO che attesti la conformità dell'impianto modificato.
Cosa fare se ho perso la DICO della mia wallbox?
Contatta l'impresa che ha eseguito l'installazione e chiedi una copia: gli installatori sono tenuti a conservare copia delle DICO rilasciate. Se l'impresa non esiste più o non risponde, puoi rivolgerti a un professionista abilitato per una 'Dichiarazione di Rispondenza' (DIRI), prevista dal DM 37/2008 per gli impianti realizzati in passato di cui manca la documentazione, a condizione che l'impianto sia conforme.
La differenza tra DICO e DIRI (Dichiarazione di Rispondenza)?
La DICO (Dichiarazione di Conformità) è rilasciata dall'installatore al momento della realizzazione di un impianto nuovo o modificato. La DIRI (Dichiarazione di Rispondenza) è un documento sostitutivo, previsto per impianti realizzati prima dell'entrata in vigore delle norme attuali o di cui manca la DICO originale, rilasciata da un professionista qualificato che attesta la conformità a posteriori. Per una wallbox nuova installata oggi, serve la DICO, non la DIRI.
La DICO deve essere consegnata anche all'amministratore di condominio?
Sì, è buona prassi (in alcuni casi obbligatoria). Quando l'installazione coinvolge parti comuni o quando l'amministratore lo richiede legittimamente per la sicurezza dell'edificio, devi consegnargli copia della DICO. Anche per le installazioni in box privato, consegnare copia della DICO all'amministratore è consigliato: dimostra la regolarità dell'intervento e previene contestazioni future.
Quanto costa ottenere la DICO?
La DICO è compresa nel costo dell'installazione: un installatore abilitato la rilascia come parte del servizio, senza costi aggiuntivi specifici (è un obbligo di legge connesso all'esecuzione dei lavori). Se invece serve una DIRI a posteriori (per impianti vecchi senza documentazione), il costo di un professionista abilitato si aggira tra 150 e 500 euro a seconda della complessità dell'impianto da verificare.

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