ZTL e auto elettriche: come leggere questo pilastro
In Italia non esiste una regola unica sull'accesso delle auto elettriche alle Zone a Traffico
Limitato. Il comma 9-bis dell'art. 7 del Codice della Strada, introdotto dalla legge 145/2018,
dispone che «nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni
caso, l'accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida»: è scritto
come una prescrizione, ma vincola il Comune nel momento in cui delimita la zona, non riguarda le
aree pedonali e non ha creato un diritto di accesso azionabile. Il risultato è che ogni Comune
decide. Le guide di questo pilastro coprono ventotto città; di
diciassette abbiamo messo accesso e sosta a confronto in una sola tabella,
verificata sui portali ufficiali il 23 agosto 2026 e riletta sui regolamenti e sulle ordinanze
il 2 e 3 settembre 2026. Ogni guida riporta l'atto e la data da cui viene ciascun dato.
Quattro modelli, non uno
- Contrassegno gratuito che apre ZTL e sosta — Bologna (anche ai non residenti,
comprese le aree a rapida rotazione), Genova (tutte le ZTL, 24 ore su 24), Firenze (Lista Bianca: transito e sosta dentro il centro storico, compresi gli stalli dei residenti).
- Lista bianca o permesso gratuito per il solo transito — Verona (full electric,
esclusa l'area pedonale), Padova (registrazione anche entro 48 ore dal passaggio), Torino
(permesso Blu A fino al 31 dicembre 2026), Palermo (contrassegno permanente), Catania (permesso
dematerializzato, ZTL attiva 24 ore su 24). In tutte la sosta si paga, salvo eccezioni per i
residenti.
- Accesso a pagamento o a condizioni — Roma (dal 1º luglio 2026, 1.000 euro l'anno
per chi non ha diritto al permesso ordinario), Napoli (30 euro l'anno con un tetto di 1.500
autorizzazioni), Siena (30 euro l'anno per i residenti, vietato entrare solo per ricaricare),
Matera (pass triennale con sosta massima di sei ore), Pisa (gratuito solo nel settore di residenza).
- Nessuna categoria per le elettriche — Bari, Lecce, Lucca (che concede solo una
tariffa più bassa sui permessi ordinari), e fra le città delle guide di area anche Trieste,
Trento, Bolzano, Ancona, Modena e Reggio Emilia.
La sosta è un'altra domanda
Entrare e parcheggiare sono regolati da atti diversi quasi ovunque. Milano esenta le elettriche dal
ticket di Area C ma la sosta gratuita richiede un pass per chi ha un legame con la città; Roma ha
tolto la gratuità dell'accesso e mantenuto quella della sosta; Torino, Palermo, Verona e Pisa fanno
l'opposto. La guida generale mette le
diciassette città a confronto in una sola tabella; per la ricarica come motivo di ingresso, che
nessuna città riconosce, c'è la guida dedicata.
Ciò che cambia, e come lo trattiamo
Le agevolazioni per le elettriche nascono come incentivi e vengono ridotte quando i numeri crescono:
Roma lo ha fatto nel 2026 con circa 75.000 veicoli autorizzati, Bologna ha chiuso le agevolazioni
alle ibride, Catania ha riservato la sosta gratuita ai residenti. Per questo ogni guida riporta la
data della pagina o dell'atto da cui viene ciascun dato, e le correzioni di sostanza finiscono nel
registro pubblico. Se una regola della tua città è cambiata,
scrivici: una segnalazione dal posto vale più di qualsiasi verifica a distanza.