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Auto elettriche a Genova: il contrassegno gratuito apre dieci ZTL, ma dalle 11.30 alle 19 il centro non è una ZTL

A Genova un'elettrica ottiene un unico contrassegno gratuito, annuale, valido 24 ore su 24 in tutte le ZTL, e un abbonamento Blu Area gratuito senza requisito di residenza. Poi c'è la riga che cambia tutto: nel Centro Storico, dalle 11.30 alle 19, «cessa la validità della ZTL ed entra in vigore una zona pedonale» — e le elettriche non sono fra chi può entrarci. Letto su Genova Parcheggi e sul disciplinare Blu Area 2025.

· Aggiornato il · 12 min di lettura
Copertina: «Gratis per entrare, gratis per sostare» — a Genova un contrassegno gratuito per tutte le ZTL e un abbonamento Blu Area gratuito, con l'eccezione degli stalli a rotazione

Sulla carta Genova è una delle città più generose d’Italia con chi guida elettrico: un contrassegno gratuito, annuale, che apre tutte le ZTL del territorio ventiquattro ore su ventiquattro, e un abbonamento Blu Area gratuito per parcheggiare sulle strisce blu di tutta la città, senza nemmeno il requisito della residenza.

Poi c’è una riga nella pagina della ZTL Centro Storico che vale più di tutto il resto messo insieme: «dalle ore 11.30 alle ore 19.00 cessa la validità la Ztl ed entra in vigore una zona pedonale». In quelle sette ore e mezza il contrassegno delle elettriche non serve a niente, perché la cosa che apre — la ZTL — non c’è più. C’è un’area pedonale, con un elenco chiuso di chi può entrarci, e le elettriche non sono nell’elenco.

Dieci ZTL, un contrassegno

Le ZTL di Genova sono gestite da Genova Parcheggi S.p.A., società pubblica creata dal Comune nel 1995 insieme all’Automobile Club, ed è sul suo sito — non su quello del Comune — che stanno le regole operative. L’elenco è di dieci zone: Centro Storico, Boccadasse, Bolzaneto, Molo, Nervi (Gazzolo), Nervi (Oberdan), Rivarolo, Vernazzola, Caracciolo e Fontane Marose.

Su Fontane Marose il sito dice due cose diverse in due pagine: nell’elenco generale compare come «temporaneamente sospesa», nella pagina del Centro Storico si legge che «istituita in via sperimentale dal 06/10/2023, è attiva esclusivamente dalle 20.00 del venerdì alle 24.00 della domenica». Non sappiamo quale delle due sia aggiornata, e lo scriviamo così.

Il principio generale è quello dell’art. 7, comma 9 del Codice della Strada: l’accesso può essere subordinato al pagamento di un corrispettivo, e il contrassegno «deve essere esposto in modo ben visibile sulla parte anteriore del veicolo». Tutti i permessi valgono solo per veicoli fino a 3,5 tonnellate; per il Centro Storico si aggiunge un limite di larghezza di 2,10 metri, che nei caruggi non è burocrazia.

La regola per le elettriche, parola per parola

La disposizione di Genova Parcheggi per i veicoli elettrici è una delle più nette che abbiamo letto, e conviene riportarla intera:

«Per i veicoli elettrici è previsto il libero accesso alle Z.T.L., con obbligo di contrassegno e per il tempo strettamente necessario, secondo le seguenti disposizioni: autovetture per trasporto di persone, motocicli e ciclomotori, accesso permesso tutti i giorni nella fascia oraria 00:00 – 24:00; veicoli destinati al trasporto merci, accesso permesso tutti i giorni nella fascia oraria 00:00 – 24:00; viene rilasciato un unico contrassegno, a titolo gratuito e con validità annuale, valido per l’accesso in tutte le Z.T.L. del territorio cittadino.»

E subito dopo, una frase che altrove non esiste: «nei casi in cui siano previste modulazioni delle tariffe sulla base del numero di veicoli dichiarati, i veicoli elettrici non rientrano nei relativi conteggi». Se in famiglia c’è un’elettrica e un’altra auto, l’elettrica non fa salire la tariffa della seconda.

Nella disciplina specifica del Centro Storico le elettriche sono la categoria ESE_06, collocata nel gruppo «accesso gratuito con obbligo di contrassegno» — accanto alle aziende pubbliche senza livrea, alle associazioni di assistenza e alle autoemoteche. Non nel gruppo «senza necessità di contrassegno ma previa registrazione», che è riservato a polizia, soccorso, trasporto pubblico, disabili e consolati. Il contrassegno, quindi, non è opzionale: senza, la targa non è in lista.

Dalle 11.30 alle 19: non è ZTL, è area pedonale

La pagina della ZTL Centro Storico si apre con una frase rassicurante: la ZTL «ha validità in tutti i giorni dell’anno e nell’intero arco delle 24 ore». Un’elettrica con contrassegno, dunque, entra sempre. Poi, in fondo, sotto la parola «Attenzione»:

«dalle ore 11.30 alle ore 19.00 cessa la validità la Ztl ed entra in vigore una zona pedonale. In area pedonale hanno facoltà di accesso esclusivamente le seguenti categorie»

E segue un elenco. Velocipedi e monopattini. Forze dell’ordine, forze armate, vigili del fuoco, soccorso. Veicoli AMIU per l’igiene urbana. Veicoli al servizio di persone con disabilità con contrassegno, solo per raggiungere immobili all’interno. Titolari di passo carrabile. Residenti autorizzati, «per accedere a cortili ed autorimesse o per effettuare le operazioni di carico e scarico per un tempo massimo consentito di permanenza nell’area pedonale pari a 30 minuti». Clienti di strutture ricettive in deroga temporanea, previa comunicazione della targa da parte del gestore. Aziende pubbliche e appaltatori di pubblica utilità. Taxi e NCC.

I veicoli elettrici non ci sono. La categoria ESE_06 è una categoria della ZTL, e in quelle sette ore e mezza la ZTL non è in vigore: c’è un’area pedonale che ha un elenco proprio, nel quale l’alimentazione del veicolo non è un criterio. Un’elettrica con contrassegno che entra alle 15 non sta violando la ZTL, sta violando un’area pedonale — che nel Codice della Strada è una cosa più restrittiva, non meno.

Cinque settori, dieci varchi, 24 ore

La ZTL Centro Storico è divisa in cinque settori, con i confini pubblicati via per via. Il settore 1 corre da via delle Fontane e piazza della Nunziata giù fino a piazza Caricamento e piazza Raibetta; il settore 2 prende via San Lorenzo (civici dispari), piazza Matteotti esclusa, via Ravasco e via del Colle; i settori 3, 4 e 5 sono elenchi di vie — via Lomellini per il 3, l’area di via Cairoli e San Siro per il 4, via Garibaldi e la Maddalena per il 5.

I varchi elettronici sono associati ai settori: via di Porta Soprana, via del Campo, vico Giannini e piazza della Raibetta per il settore 1; via San Giorgio, vico delle Camelie, Mura delle Grazie e via Ravasco per il 2; via Lomellini per il 3; via Garibaldi per il 5. Sono attivi tutti i giorni 0-24, festivi compresi. La pagina dei varchi parla di undici telecamere e ne elenca dieci: un’altra piccola discordanza fra pagine dello stesso sito, che segnaliamo senza risolverla.

Il sistema, spiega Genova Parcheggi, «funziona in modalità remota e senza la presenza sul posto dell’organo di Polizia Stradale, per cui l’eventuale violazione dei divieti esistenti sarà accertata in tempi successivi e senza contestazione immediata». Tradotto: la multa non arriva al varco, arriva a casa.

Fuori dal Centro Storico, le telecamere segnalate sono una per zona: via del Molo, via Gazzolo e via Oberdan a Nervi, via Boccadasse, via Argonauti/via Chighizola a Vernazzola. Per Bolzaneto, Rivarolo e Caracciolo la pagina dei varchi non ne indica.

Le quarantotto ore

C’è una regola genovese che vale la pena isolare, perché è l’opposto esatto di quella fiorentina:

«Nel caso di accesso o transito nelle Z.T.L. a controllo elettronico di veicoli appartenenti alle categorie autorizzate ma non ancora registrati, la regolarizzazione dell’accesso è consentita anche nelle quarantotto ore successive, ottenendo il relativo permesso previo pagamento del corrispettivo dovuto al soggetto gestore del servizio.»

Un’elettrica appartiene a una categoria autorizzata. Se passa un varco prima di aver ottenuto il contrassegno, ha due giorni per chiederlo e sanare l’accesso. A Firenze «non è possibile l’inserimento retroattivo»; a Bergamo la comunicazione può arrivare entro 120 ore dal primo transito; Genova sta nel mezzo, e la finestra vale solo per chi ha diritto — per un veicolo a benzina senza titolo non c’è nulla da regolarizzare.

Due dettagli pratici sullo stesso tema: alla scadenza del contrassegno annuale il nuovo si può richiedere «entro i dieci giorni successivi», e i titolari di contrassegno disabili possono registrare tre targhe, comunicando un veicolo diverso «entro i sette giorni consecutivi successivi al transito». Genova ragiona per finestre, non per divieti secchi.

La sosta: PER_10 e PER_11

La sosta a pagamento genovese si chiama Blu Area dal 2005: strisce blu tariffate nei giorni feriali dalle 8 alle 20, con abbonamenti per i residenti, tariffe orarie a piani (1,30 euro la prima ora nel piano 1, 1,10 nel piano 2, 1,00 nel piano 3) e le Isole Azzurre, stalli vicino ai poli di interesse dove si paga sempre e il contrassegno residenti non vale. Il disciplinare è stato aggiornato con la delibera di Giunta comunale n. 12/2025, e le voci che interessano hanno un codice.

PER_10 — Possessori di auto elettriche. «Abbonamento annuale valido per tutte le zone Blu Area (esclusi stalli in zona P). Gratuito.» Rilasciabile a persone fisiche o giuridiche, con documento d’identità e documentazione del veicolo. La zona P sono gli stalli a rotazione: lì nessun abbonamento vale, nemmeno questo. E il disciplinare non pone un requisito di residenza: la riga dice «possessori», non «residenti».

PER_11 — Ibride elettriche. Stesso abbonamento, gratuito, ma riservato a «persone fisiche residenti nel comune di Genova o aziende con sede (legale o operativa) nel Comune di Genova», per veicoli di proprietà, in leasing o a noleggio a lungo termine. E una clausola che pesa sulle famiglie: i permessi per veicoli ibridi-elettrici «concorrono al calcolo del numero di abbonamenti per ciascun nucleo familiare» — nella tabella dei residenti il primo abbonamento costa 25 euro e dal secondo o terzo si sale fino a 300, quindi un’ibrida gratuita può rendere più caro l’abbonamento dell’altra auto di casa. Per le elettriche il disciplinare non lo dice.

La richiesta passa da una procedura digitale via email che Genova Parcheggi ha introdotto per i permessi dei veicoli ibridi ed elettrici: si inviano i documenti, gli operatori verificano «targa, alimentazione del veicolo, titolarità ed eventuale scadenza del precedente permesso», e comunicano l’attivazione. La pagina precisa che «la validità del permesso decorre dalla data di conferma via email da parte di Genova Parcheggi S.p.A. e non dalla data di invio della richiesta»: nell’intervallo, la sosta si paga.

Cosa scrivevamo prima

La versione precedente di questa guida diceva che a Genova «la gratuità della sosta riconosciuta ai residenti con auto ibrida è stata mantenuta ma non è retroattiva e resta valida fino a esaurimento», e citava un costo di 25 euro più 5 per la spedizione del disco. Rileggendo il disciplinare Blu Area 2025 per intero, quelle frasi non trovano riscontro: la parola «esaurimento» non compare, «retroattiv» nemmeno, e i 25 euro sono la tariffa del primo abbonamento ordinario dei residenti, non una voce per le elettriche. Il permesso per le ibride esiste, è gratuito e ha i limiti descritti sopra. Correggiamo, e lo scriviamo qui invece di lasciare che la versione vecchia sopravviva nei riassunti.

Cosa fare, in ordine

Prima di entrare in qualunque ZTL. Chiedi il contrassegno gratuito a Genova Parcheggi e aspetta la conferma via email: è quella data che fa partire la validità. Se hai già passato un varco, hai 48 ore.

Se devi entrare nel Centro Storico in auto. Guarda l’orologio prima della mappa: fra le 11.30 e le 19 non stai entrando in una ZTL, stai entrando in un’area pedonale in cui non sei fra gli ammessi. Prima o dopo, il contrassegno vale.

Per la sosta. Chiedi l’abbonamento PER_10, gratuito, valido in tutte le zone Blu Area. Non cercare uno stallo in zona P: lì si paga comunque. Se non risiedi a Genova e ti dicono che non ne hai diritto, chiedi che ti indichino dove il disciplinare lo prevede.

Se guidi un’ibrida. Il permesso gratuito esiste, ma solo per residenti e aziende genovesi, e fa salire il conteggio degli abbonamenti della tua famiglia. Fai il calcolo prima di chiederlo.

Se prendi una multa. La contestazione non è immediata: arriva dopo. Conserva la conferma del contrassegno con la data e, se il transito era dentro le 48 ore, la ricevuta della regolarizzazione. I passaggi sono in come contestare una multa ZTL.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Genova concede alle elettriche quasi tutto ciò che una città può concedere: accesso gratuito a tutte le ZTL, tutto il giorno, sosta gratuita su tutte le strisce blu, due giorni di tolleranza per chi si registra in ritardo. E poi toglie il Centro Storico per sette ore e mezza al giorno a tutti, elettrici compresi, non con un divieto ma con un cambio di natura: dalle 11.30 alle 19 quella non è più una zona in cui alcune auto entrano e altre no, è una zona in cui non entrano le auto.

È la distinzione più utile che questa serie di guide ci ha insegnato, e a Genova è scritta con un orario: un contrassegno apre una ZTL, e nient’altro. Quando la strada smette di essere una ZTL, il contrassegno smette di significare qualcosa — e la targa in lista non protegge da un’area pedonale più di quanto un abbonamento ai mezzi protegga da un treno soppresso.

Chi arriva a Genova in elettrico ha quindi due cose da fare, non una: chiedere il contrassegno, e imparare a memoria due numeri. Undici e trenta, diciannove.

Domande frequenti

Con un'auto elettrica entro gratis nelle ZTL di Genova?
Sì, con un contrassegno. Genova Parcheggi, che gestisce le ZTL per conto del Comune, scrive che «per i veicoli elettrici è previsto il libero accesso alle Z.T.L., con obbligo di contrassegno e per il tempo strettamente necessario»: autovetture, motocicli e ciclomotori possono accedere tutti i giorni dalle 0 alle 24, e lo stesso vale per i veicoli merci. Viene rilasciato «un unico contrassegno, a titolo gratuito e con validità annuale, valido per l'accesso in tutte le Z.T.L. del territorio cittadino». Nella disciplina del Centro Storico i veicoli elettrici sono la categoria ESE_06, «accesso gratuito con obbligo di contrassegno».
Allora posso girare nel centro storico a qualsiasi ora?
No, ed è la cosa più importante da sapere su Genova. La ZTL Centro Storico vale tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24, ma la pagina di Genova Parcheggi avverte che «dalle ore 11.30 alle ore 19.00 cessa la validità la Ztl ed entra in vigore una zona pedonale». In area pedonale l'accesso è riservato a un elenco chiuso — velocipedi e monopattini, forze dell'ordine e soccorso, AMIU, titolari di contrassegno disabili, titolari di passo carrabile, residenti per cortili e carico-scarico entro 30 minuti, clienti di strutture ricettive in deroga, aziende pubbliche, taxi e NCC — e i veicoli elettrici non compaiono in quell'elenco.
Sono entrato in una ZTL prima di aver fatto il contrassegno: è una multa sicura?
Non necessariamente, e questa è una particolarità genovese. Genova Parcheggi prevede che «nel caso di accesso o transito nelle Z.T.L. a controllo elettronico di veicoli appartenenti alle categorie autorizzate ma non ancora registrati, la regolarizzazione dell'accesso è consentita anche nelle quarantotto ore successive, ottenendo il relativo permesso previo pagamento del corrispettivo dovuto». Per un'elettrica, che ha diritto al contrassegno gratuito, significa che c'è una finestra di due giorni per mettersi in regola. A Firenze quella finestra non esiste; a Bergamo è di cinque giorni.
Quante ZTL ci sono a Genova e sono tutte controllate da telecamere?
Genova Parcheggi ne elenca dieci: Centro Storico, Boccadasse, Bolzaneto, Molo, Nervi Gazzolo, Nervi Oberdan, Rivarolo, Vernazzola, Caracciolo e Fontane Marose. La pagina dei varchi elettronici indica telecamere nel Centro Storico, al Molo (via del Molo), a Nervi (via Gazzolo e via Oberdan), a Boccadasse (via Boccadasse) e a Vernazzola (via Argonauti/via Chighizola), attive tutti i giorni 0-24, festivi compresi. Per Bolzaneto, Rivarolo e Caracciolo quella pagina non indica un varco. Su Fontane Marose il sito dice due cose: nell'elenco è «temporaneamente sospesa», nella pagina del Centro Storico è «attiva esclusivamente dalle 20.00 del venerdì alle 24.00 della domenica».
La sosta sulle strisce blu è gratuita per le elettriche?
Sì, con un abbonamento. Il disciplinare Blu Area aggiornato con la delibera di Giunta n. 12/2025 prevede, al codice PER_10, per i «possessori di auto elettriche» un «abbonamento annuale valido per tutte le zone Blu Area (esclusi stalli in zona P)», gratuito, rilasciabile a persone fisiche o giuridiche presentando documento d'identità e documentazione del veicolo. La zona P sono gli stalli a rotazione, dove nessun abbonamento vale. Il disciplinare non pone un requisito di residenza per questo permesso.
E per le ibride?
Anche per le ibride elettriche l'abbonamento Blu Area è gratuito (codice PER_11), ma solo per «persone fisiche residenti nel comune di Genova o aziende con sede legale o operativa nel Comune di Genova», per veicoli di proprietà, in leasing o a noleggio a lungo termine. E c'è una conseguenza che il disciplinare esplicita: i permessi per veicoli ibridi-elettrici «concorrono al calcolo del numero di abbonamenti per ciascun nucleo familiare», quindi possono far salire il costo degli altri abbonamenti residenti della stessa famiglia.
Come si richiede il permesso, e da quando vale?
Da una procedura digitale via email introdotta da Genova Parcheggi per i permessi dei veicoli ibridi ed elettrici: si invia la documentazione, gli operatori verificano targa, alimentazione, titolarità ed eventuale permesso scaduto, e comunicano via email l'attivazione. Un dettaglio che conta: «la validità del permesso decorre dalla data di conferma via email da parte di Genova Parcheggi S.p.A. e non dalla data di invio della richiesta». Fra l'invio e la conferma non sei coperto.
Che limiti ha il veicolo per il contrassegno del Centro Storico?
Le autorizzazioni per la ZTL Centro Storico sono rilasciate solo a veicoli con massa a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate e larghezza non superiore a 2,10 metri. Il limite di larghezza è raro nelle discipline ZTL italiane e a Genova ha una spiegazione fisica: i caruggi. Il contrassegno va esposto in modo ben visibile nella parte anteriore del veicolo, e alla scadenza annuale si può richiedere il nuovo entro i dieci giorni successivi.

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