Dopo aver letto i regolamenti di una dozzina di città, quello di Cagliari sorprende per una frase di tre parole. Dove tutti gli altri tacciono o restringono, il regolamento cagliaritano scrive «residenti e non residenti», e chiude in partenza la domanda che in ogni altra città costa una telefonata all’ufficio permessi.
Poi però c’è la parte che riguarda l’isola, e lì il quadro cambia. Perché un pass che ti fa entrare in centro serve a poco se, per arrivarci, hai dovuto scommettere su una colonnina che sulla mappa risulta esistere e nella realtà non eroga ancora corrente. In Sardegna quello scarto è misurabile, ed è più del doppio della media nazionale.
Le tre parole che nessun altro regolamento scrive
Il Regolamento comunale per le zone a traffico limitato di Cagliari elenca, lettera per lettera, le categorie che possono ottenere un pass: residenti, strutture ricettive, parcheggi, forze di polizia, medici, taxi, autoveicoli al servizio di persone invalide, accompagnamento alunni. Alla lettera L c’è questa:
L. VEICOLI A TRAZIONE ELETTRICA «I possessori, residenti e non residenti, di veicoli a trazione elettrica potranno ottenere il pass di solo transito senza limitazione oraria presentando apposita domanda ed esibendo i documenti del veicolo. Il pass consentirà il transito in tutte le Z.T.L.»
Tre clausole, tutte e tre insolite.
«Residenti e non residenti». In questa serie di guide abbiamo incontrato Ancona, che riserva ai residenti il permesso di sosta elettrico; Bergamo, che riserva ai residenti la gratuità sulle strisce blu; Perugia, il cui regolamento semplicemente tace, lasciando la questione a un’interpretazione a contrario. Cagliari è l’unica che mette per iscritto entrambe le categorie. Per chi arriva in traghetto con la propria auto, è la differenza fra avere un titolo e sperare in un’interpretazione.
«Senza limitazione oraria». Nessuna fascia da studiare, nessuna finestra da rispettare.
«In tutte le Z.T.L.» Cagliari ha più zone a traffico limitato, e il pass non ne copre una: le copre tutte. Anche questo è raro — a Brescia, per fare il confronto, il permesso per auto elettriche esclude espressamente le aree pedonali e a pedonalità privilegiata.
Come si ottiene: cinque euro e SPID
Sul piano pratico, Cagliari è la città più veloce fra quelle che abbiamo verificato.
Chi rientra. Proprietari o utilizzatori di veicoli a trazione elettrica integrale. Il criterio non è interpretativo, è documentale: sono considerati idonei i veicoli che riportano la scritta «ELETTR» alla voce (P.3) della carta di circolazione. È il modo più rapido per sapere se rientri o no, e vale la pena verificarlo sul libretto prima di avviare qualunque pratica.
Come si chiede. Attraverso la piattaforma dedicata del Comune, autenticandosi con SPID o CIE e selezionando la tipologia «Veicoli a trazione elettrica». I contrassegni vengono rilasciati in tempo reale: il pass si preleva al completamento della richiesta. Solo per chi è realmente impossibilitato a usare l’identità digitale resta la via del protocollo, con tempi ordinari indicati in 15-30 giorni e consegna via email.
Quanto costa. 5,00 euro, pagati con PagoPA contestualmente al rilascio.
Quanto dura. Fino al 31 dicembre, con rinnovo richiedibile a partire da due mesi prima della scadenza. È una scadenza fissa, non un anno dal rilascio: chiedendolo a novembre, dura due mesi.
Come si usa. Il pass va esposto sul parabrezza, controllabile durante tutto il tempo di transito e sosta in ZTL. Per motoveicoli e altri veicoli che non consentono la chiusura a chiave dell’abitacolo, va esibito su richiesta dell’agente.
Due punti da chiarire prima di fidarsi
Leggendo insieme il regolamento e la pagina di servizio del Comune emergono due discordanze. Non sono trascurabili e non le appianiamo: le segnaliamo, perché sono esattamente i punti su cui una multa si vince o si perde.
Primo: transito o anche sosta? La pagina di servizio del Comune dice che i possessori di veicoli elettrici ottengono un pass valido «oltre che per il transito nelle ztl anche per la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento di superficie gestiti dai concessionari Parkar e Apcoa», esclusa l’area portuale di competenza del demanio marittimo. Il regolamento, alla lettera L, parla invece di un pass «di solo transito». La spiegazione più probabile è che il beneficio sulla sosta sia stato aggiunto in un secondo momento con un atto diverso dal regolamento, ma il testo regolamentare non lo recepisce. Se conti sulla sosta gratuita, chiedi conferma scritta.
Secondo: il rinnovo è gratuito o no? Sulla stessa pagina si legge, a poche righe di distanza, che «in assenza di variazioni il rinnovo è gratuito» e che «la tariffa è dovuta anche in caso di rinnovo». Le due frasi non stanno insieme.
La ricarica in Sardegna: il numero che conta
Un pass ZTL risolve l’ultimo chilometro. In un’isola, il problema vero sono i seicento precedenti.
Il report di Motus-E sulle infrastrutture di ricarica a uso pubblico, aggiornato a dicembre 2025, riporta per la Sardegna quattro numeri:
| Installati | Attivati | |
|---|---|---|
| Corrente alternata (AC) | 1.985 | 1.505 |
| Corrente continua (DC) | 325 | 252 |
I punti effettivamente in servizio sono quindi circa 1.757, di cui poco più di 250 in corrente continua. Quest’ultimo è il numero che conta davvero per chi attraversa l’isola: la corrente alternata va bene per la sosta lunga in città o in albergo, ma un trasferimento da Cagliari a Olbia si pianifica sui punti in continua.
Installato non vuol dire attivo
La distinzione fra installato e attivato è la cosa più utile che abbiamo trovato in tutto il report, e vale la pena spiegarla perché quasi nessuno la usa quando cita i numeri delle colonnine.
Un punto «installato» è fisicamente a terra: c’è la colonnina, si vede, spesso finisce sulle mappe. Un punto «attivato» è collegato e in esercizio, cioè eroga. La differenza fra i due numeri è la quota di infrastruttura che esiste ma non funziona ancora.
Facendo il rapporto sui dati del report, per la Sardegna in corrente alternata la differenza fra 1.985 installati e 1.505 attivati è di 480 punti, circa il 24% del totale. Sul dato nazionale, la stessa differenza — 53.621 installati contro 47.657 attivati — vale circa l’11%. In corrente continua l’isola sta invece sostanzialmente in linea con il resto del Paese.
Detto altrimenti: in Sardegna, in corrente alternata, la distanza fra ciò che è stato posato e ciò che eroga è più del doppio della media italiana.
La conseguenza operativa è concreta. Ovunque conviene controllare la disponibilità di una colonnina prima di arrivarci; in Sardegna conviene di più, perché la probabilità che il punto segnalato non sia in servizio è più alta della media e perché l’alternativa più vicina, fuori dai centri principali, può essere lontana.
Cosa fare prima di partire
Controlla la voce P.3. Prima di qualunque altra cosa, guarda la carta di circolazione: se alla voce P.3 non c’è «ELETTR», il pass di Cagliari non ti spetta e il resto non serve.
Chiedi il pass prima di imbarcarti. Con SPID o CIE il rilascio è immediato, quindi si può fare anche il giorno prima. Ma se per qualsiasi ragione devi passare dal protocollo, i tempi indicati sono di 15-30 giorni: in quel caso muoviti con un mese di anticipo.
Fai due domande per iscritto all’Ufficio ZTL. Se il pass copra anche la sosta di superficie, e se il rinnovo sia gratuito. Sono i due punti su cui le fonti comunali non concordano, e la risposta dell’ufficio è l’unica prova che ti serve.
Pianifica le tappe sui punti in corrente continua. Sono circa 250 attivi in tutta la regione. Per i trasferimenti lunghi sono quelli su cui costruire l’itinerario, tenendo l’alternata per le soste lunghe.
Verifica lo stato del punto poco prima di arrivare. Nell’app del gestore, non solo sulla mappa aggregata. La differenza fra installato e attivo, in Sardegna, riguarda quasi un punto su quattro in corrente alternata.
Se prendi una multa. Conserva la ricevuta del pass e la data di rilascio: essendo emesso in tempo reale, la piattaforma ne conserva traccia. I passaggi per contestare sono in come contestare una multa ZTL.
Fonti di questa guida
- Comune di Cagliari — Pass ZTL per veicoli a trazione elettrica — requisiti, criterio della voce P.3, costo di 5 euro, rilascio in tempo reale, scadenza al 31 dicembre e l’estensione alla sosta di superficie
- Comune di Cagliari — Regolamento comunale per le zone a traffico limitato (PDF) — la lettera L sui veicoli a trazione elettrica, con la formula «residenti e non residenti» e il pass di solo transito
- Comune di Cagliari — Mod. 09, richiesta o rinnovo pass ZTL per veicoli a trazione elettrica — la modulistica per chi non può usare l’identità digitale
- Comune di Cagliari — rilascio pass zone a traffico limitato — la procedura generale dei pass ZTL, utile per confronto con la categoria elettrica
- Motus-E — Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia, settima edizione (PDF) — la tabella regionale con installato e attivato in corrente alternata e continua, da cui provengono i dati sulla Sardegna e i totali nazionali
- Motus-E — scheda del report sulle infrastrutture di ricarica — la pagina istituzionale dello studio, con metodologia e data di aggiornamento
- Art. 7 del Codice della Strada — il quadro statale in cui si inserisce il regolamento ZTL comunale, comma 9-bis compreso
Conclusioni
Cagliari chiude questa serie di guide sulle città con il regolamento più ospitale che abbiamo letto, e per un motivo che non ha nulla di generoso: ha semplicemente scritto quello che altrove si deve dedurre. «Residenti e non residenti» sono tre parole che costano nulla a un’amministrazione e risparmiano una telefonata a chiunque arrivi da fuori. Che sia un caso isolato dice più sui regolamenti italiani che su Cagliari.
Il resto dell’isola ricorda però che il permesso di accesso è l’ultimo dei problemi. Un pass da cinque euro si ottiene in tempo reale; una colonnina che risulta a terra ma non eroga te la trovi davanti dopo centoventi chilometri, e non c’è modulo che la accenda. Il dato di Motus-E — quasi un punto in alternata su quattro installato e non attivato, contro uno su nove a livello nazionale — è il tipo di informazione che non compare nei comunicati sui nuovi piani di installazione, e che invece cambia il modo in cui si pianifica un viaggio.
Se stai programmando la Sardegna in elettrico: chiedi il pass la sera prima, e dedica il tempo che risparmi a verificare le colonnine.
Domande frequenti
A Cagliari serve essere residenti per il pass ZTL elettrico?
Quali veicoli sono ammessi al pass di Cagliari?
Quanto costa e quanto dura il pass ZTL di Cagliari?
Il pass di Cagliari vale anche per parcheggiare?
Quanto tempo ci vuole per ottenerlo?
Quante colonnine ci sono in Sardegna?
Perché in Sardegna tanti punti risultano installati ma non attivi?
Cosa cambia in pratica per chi gira l'isola in elettrico?
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