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Registro pubblico

Correzioni

Che cosa scrivevamo, che cosa diciamo ora e su quale fonte. Ogni voce ha una data e i link alle guide corrette. Ultimo aggiornamento: .

Perché questa pagina esiste

Le guide di questo sito parlano di norme e di regolamenti comunali, che cambiano, e sono scritte da una persona sola, che sbaglia. Quando una correzione cambia la sostanza di ciò che avevamo scritto, la dichiariamo in fondo alla guida interessata e la registriamo qui, con la data. Le correzioni di forma — refusi, link aggiornati, frasi riscritte per chiarezza — non sono elencate.

La procedura che seguiamo quando un lettore ci segnala un errore è descritta nella pagina contatti; il metodo di verifica delle fonti nella pagina dell’autore.

Il registro

  1. 9 settembre 2026

    La detrazione «50 % wallbox» non esiste più dal 2022: la nostra guida la dava per attiva

    Guide interessate: La detrazione nel 2026, Guida completa al condominio, Bonus colonnine Invitalia, Costi di installazione, Errori comuni, Glossario

    Scrivevamo
    Scrivevamo che la detrazione del 50 % per le infrastrutture di ricarica era «pienamente attiva» nel 2026 e «prorogata fino al 31 dicembre 2027», con un tetto di 3.000 euro per persona fisica. La attribuivamo all’«art. 1, commi 1057-1063 della Legge n. 232/2016»: quei commi non appartengono a quella legge, che non ha istituito nulla del genere. Indicavamo inoltre una ritenuta sul bonifico dell’8 %, chiedevamo al lettore di scrivere quel riferimento normativo nella causale del proprio bonifico, e davamo per perso il diritto in caso di causale incompleta.
    Diciamo ora
    La detrazione dedicata alle infrastrutture di ricarica è l’art. 16-ter del D.L. 63/2013 e copriva le spese sostenute dal 1º marzo 2019 al 31 dicembre 2021: non è stata prorogata. Resta la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del Tuir), con le aliquote dell’art. 16 del D.L. 63/2013 — per il 2026 il 36 %, che sale al 50 % per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale, su un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare — e la guida ufficiale dell’Agenzia di febbraio 2026 non nomina mai la ricarica dei veicoli elettrici. La ritenuta sul bonifico è dell’11 % dal 1º marzo 2024. La causale non deve citare articoli di legge, e un bonifico compilato male non fa perdere il diritto: la circolare 43/E del 2016 lo consente di sanare con una dichiarazione sostitutiva dell’impresa.
    Fonte
    Testi consolidati degli artt. 16 e 16-ter del D.L. 63/2013 su Normattiva, letti il 9 settembre 2026; guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali» dell’Agenzia delle entrate, edizione di febbraio 2026, 52 pagine, in cui le parole «ricarica», «colonnina» e «veicoli elettrici» non compaiono; L. 213/2023 art. 1 c. 88 per la ritenuta all’11 %; L. 207/2024 art. 1 cc. 10, 54 e 55 e L. 199/2025 art. 1 c. 22 per le aliquote.
  2. 9 settembre 2026

    L’art. 7, comma 9-bis, non è «una facoltà»: era una nostra semplificazione

    Guide interessate: Registro delle correzioni, Bari, Lecce e Matera, Bologna, Pilastro ZTL

    Scrivevamo
    Scrivevamo che il comma 9-bis «consente ai Comuni di ammettere le elettriche in ZTL: è una facoltà, non un obbligo».
    Diciamo ora
    Il testo è scritto come una prescrizione: «nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida». Ciò che è vero è un’altra cosa, più precisa: la disposizione vincola il Comune nel momento in cui delimita la zona, non si estende alle aree pedonali (che l’art. 3 del Codice della Strada riserva a pedoni, biciclette, veicoli al servizio di persone con disabilità, forze di polizia e soccorso) e non ha creato un diritto di accesso azionabile, tanto che la giurisprudenza amministrativa ha escluso l’esistenza di un diritto soggettivo. La formulazione è stata corretta ovunque comparisse.
    Fonte
    Art. 7, comma 9-bis, D.Lgs. 285/1992, introdotto dall’art. 1, comma 103, della legge 30 dicembre 2018 n. 145.
  3. 9 settembre 2026

    Il pilastro condominio attribuiva ancora la wallbox all’art. 1122-bis

    Guide interessate: Guida completa alla wallbox in condominio, Fac-simile di PEC all’amministratore, Quorum assembleari, Glossario, Checklist, Errori comuni, Dieci casi pratici, Vicini contrari, Box di proprietà esclusiva, Wallbox in affitto, Milano, Roma e Torino

    Scrivevamo
    La correzione del 23 agosto 2026 aveva sistemato dieci guide, ma non tutto il pilastro: in altre undici pagine il diritto di installare, il termine di tre mesi e il cosiddetto «silenzio-assenso» erano ancora attribuiti all’art. 1122-bis del Codice civile, e in un caso al D.Lgs. 48/2020. Il fac-simile di PEC citava «l’art. 1122-bis, introdotto dalla Legge 134/2012, e in particolare il suo art. 17-quinquies»: una frase che mescola due norme diverse.
    Diciamo ora
    Ogni attribuzione è stata riscritta: il termine di tre mesi e l’installazione a proprie spese vengono dall’art. 17-quinquies, comma 3, del D.L. 83/2012; l’art. 1122-bis, comma 3, resta citato solo per ciò che disciplina davvero, cioè la comunicazione all’amministratore quando l’intervento tocca le parti comuni, con la maggioranza dei due terzi necessaria per prescrivere modalità alternative. Il fac-simile di PEC riporta ora il testo corretto delle due disposizioni.
    Fonte
    Art. 17-quinquies del D.L. 22 giugno 2012 n. 83, convertito dalla L. 134/2012; art. 1122-bis del Codice civile (L. 220/2012); D.Lgs. 48/2020, che non modifica il Codice civile.
  4. 9 settembre 2026

    Tre citazioni sbagliate: cooperative, vincolo paesaggistico e bonus colonnine

    Guide interessate: Wallbox in cooperativa edilizia, Edifici tutelati e vincolo paesaggistico, Bonus colonnine all’80%

    Scrivevamo
    La guida sulle cooperative citava il «D.Lgs. 220/2017 (Codice delle Cooperative)» come norma di riferimento e ne ricavava i quorum. La guida sugli edifici tutelati invertiva gli allegati del DPR 31/2017, indicando l’Allegato B come esonero e l’Allegato A come procedura semplificata. La guida sul bonus colonnine attribuiva la misura al MASE e invitava a seguirne gli annunci.
    Diciamo ora
    Il D.Lgs. 22 dicembre 2017 n. 220 riguarda l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale: nulla a che vedere con le cooperative, che sono disciplinate dagli artt. 2511 e seguenti del Codice civile, dalla L. 59/1992 e dal proprio statuto, mentre la vigilanza è nel D.Lgs. 220/2002. Nel DPR 31/2017 l’Allegato A elenca i 31 interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e l’Allegato B i 42 interventi di lieve entità a procedura semplificata: gli allegati sono stati rimessi al posto giusto. Il bonus colonnine domestiche è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia; la guida riporta ora la base normativa e lo stato reale dello sportello, chiuso dal 27 maggio 2025.
    Fonte
    D.Lgs. 2 agosto 2002 n. 220 e D.Lgs. 22 dicembre 2017 n. 220 in Gazzetta Ufficiale; DPR 13 febbraio 2017 n. 31, allegati A e B; Invitalia, pagine ufficiali del bonus colonnine domestiche.
  5. 8-9 settembre 2026

    Promesse, esperienze non verificabili e segnaposto rimasti nelle guide

    Guide interessate: Checklist, Ricarica in condominio o pubblica, Guida agli accessi in ZTL, Fascia Verde di Roma, Dichiarazione di conformità

    Scrivevamo
    Tre guide chiudevano annunciando pilastri su ecobonus, auto usate e assicurazione, che il sito aveva già eliminato il 2 settembre. Sette guide aprivano una sezione con «Negli anni abbiamo raccolto i racconti di lettori» o «di centinaia di lettori», in un sito nato a maggio 2026 il cui autore dichiara di non avere testimonianze. Due riquadri promettevano guide «in arrivo» che nel frattempo esistevano già.
    Diciamo ora
    Le promesse di sezioni inesistenti sono state sostituite dal rimando ai due pilastri reali; le frasi sull’esperienza accumulata sono state riscritte senza attribuirsi racconti che non abbiamo; i riquadri «in arrivo» ora linkano le guide pubblicate.
    Fonte
    Revisione interna del sito in produzione, 5-9 settembre 2026.
  6. 8 settembre 2026

    Il sito mostrava date in inglese, un’immagine di anteprima mancante e cifre senza fonte in home

    Guide interessate: Home, Pilastro condominio, Pilastro ZTL

    Scrivevamo
    Le date di pubblicazione e aggiornamento comparivano in inglese («Jun 13, 2026») su tutte le pagine di un sito in italiano. L’immagine di anteprima predefinita, usata da 29 pagine, restituiva un errore 404. La home apriva con una promessa più larga dei due pilastri e mostrava un «65% Italiani in condominio» senza fonte, poche righe prima di dichiarare che non aggiunge numeri senza fonte. I blocchi editoriali dei due pilastri contraddicevano le guide che elencavano: quello del condominio citava il 1122-bis, quello ZTL descriveva una Roma con permesso gratuito ATAC e una Firenze con permesso annuale.
    Diciamo ora
    Le date sono in italiano, l’immagine di anteprima esiste, la home promette i due pilastri e mostra solo numeri verificabili, e i due blocchi editoriali sono stati riscritti sulle stesse fonti delle guide. Sono stati aggiunti i dati strutturati alle pagine dei pilastri, all’indice delle guide e a Chi siamo.
    Fonte
    Revisione interna del sito in produzione, 5-8 settembre 2026.
  7. 2–3 settembre 2026

    Undici guide ZTL riscritte sui regolamenti comunali

    Guide interessate: Firenze, Napoli, Genova, Roma, Torino, Bologna, Milano, Bari, Lecce e Matera, Palermo e Catania, Pisa, Lucca e Siena, Verona e Padova

    Scrivevamo
    Le undici guide di città pubblicate fra giugno e luglio 2026 condividevano la stessa struttura e le stesse domande frequenti, non riportavano orari né importi e in più punti dicevano «in genere» dove serviva un dato. Alcune città erano citate senza che ne avessimo letto il regolamento.
    Diciamo ora
    Ogni guida è stata riscritta sulle pagine e sugli atti dei Comuni e delle società di mobilità, con la data di aggiornamento della fonte. Le città di cui non abbiamo letto il regolamento (Taranto, Foggia, Potenza, Reggio Calabria, Messina, Siracusa, Agrigento, San Gimignano, Arezzo, Cortona, Venezia, Vicenza, Treviso) sono state tolte. Le correzioni di sostanza sono elencate qui sotto, città per città.
    Fonte
    Portali dei Comuni e delle società di mobilità, letti il 2 e il 3 settembre 2026; i link sono in fondo a ogni guida.
  8. 3 settembre 2026

    Verona e Padova: via i blocchi antismog, dentro l’ordinanza

    Guide interessate: Verona e Padova

    Scrivevamo
    La guida metteva al centro l’esenzione delle elettriche dai blocchi antismog, che non avevamo verificato su alcun atto, e descriveva la registrazione a Padova come una email con modulo.
    Diciamo ora
    I blocchi antismog sono usciti dalla guida. A Padova l’accesso è disciplinato dall’ordinanza 2023/62/0437: lista bianca con registrazione online, anche entro 48 ore dal transito, sosta solo negli stalli di ricarica e carta di circolazione sul cruscotto. A Verona la whitelist è gratuita, esclude l’APU e non tocca la sosta.
    Fonte
    Ordinanza del Comune di Padova n. 2023/62/0437 del 23 maggio 2023; pagina del Comune di Verona aggiornata il 4 giugno 2026.
  9. 3 settembre 2026

    Lucca: «equiparate alle endotermiche» era vero a metà

    Guide interessate: Pisa, Lucca e Siena

    Scrivevamo
    Scrivevamo che a Lucca le elettriche sono equiparate alle auto termiche per accesso, transito e sosta, e che la sosta a parcometro non prevedeva nulla.
    Diciamo ora
    Il PAMS del febbraio 2026 non dà alle elettriche un permesso proprio, ma applica tariffe più basse: 13 euro il primo permesso residenti contro 25-30, 50 il secondo contro 100-120. Sulla sosta esiste un abbonamento da 50 euro l’anno fino al 31 dicembre 2026.
    Fonte
    PAMS, Disciplinare per il rilascio dei permessi, Lucca, febbraio 2026; tariffario abbonamenti Lucca Plus 2026.
  10. 3 settembre 2026

    Catania: il pass di carta non esiste più e la sosta gratis è solo dei residenti

    Guide interessate: Palermo e Catania

    Scrivevamo
    La guida diceva che a Catania il pass era rilasciato dalla Polizia Municipale e da esporre sul parabrezza, e che la sosta sulle strisce blu era gratuita per elettriche e ibride.
    Diciamo ora
    I permessi della Polizia Municipale sono cessati il 31 dicembre 2022; oggi il permesso è dematerializzato e rilasciato da AMTS. Dal 1º gennaio 2023 la sosta gratuita spetta solo ai veicoli full electric intestati a residenti; le ibride sono escluse.
    Fonte
    Disposizioni operative AMTS per la gestione degli accessi alle ZTL; delibera di Giunta Municipale di Catania n. 58 dell’11 aprile 2022.
  11. 3 settembre 2026

    Matera non «esclude» le elettriche dal divieto: rilascia un pass

    Guide interessate: Bari, Lecce e Matera

    Scrivevamo
    Scrivevamo che a Matera i veicoli a trazione elettrica sono esclusi dal divieto di transito e sosta, e che a Lecce era stato revocato un automatismo per le elettriche.
    Diciamo ora
    A Matera esiste il pass AS: tre anni, tutti i varchi, senza limiti di orario, con marca da bollo e diritti di istruttoria, e sosta massima di sei ore. A Lecce il regolamento non ha alcuna categoria per le elettriche: non c’era un automatismo da revocare.
    Fonte
    Disciplinare del Comune di Matera (D.G.C. 152/2016 e modifiche 2019); Regolamento ZTL del Comune di Lecce (D.C.C. 92/2020 e 117/2023).
  12. 2 settembre 2026

    Milano: nelle ZTL di quartiere l’elettrica non ha deroghe

    Guide interessate: Milano

    Scrivevamo
    La guida diceva che nelle ZTL del centro «i veicoli elettrici godono in genere di agevolazioni».
    Diciamo ora
    Nessuna pagina del Comune lo prevede: le deroghe della ZTL Isola, per esempio, riguardano residenti, dimoranti e accompagnatori, non l’alimentazione. Resta l’esenzione dal ticket di Area C e il permesso di sosta libera per chi ha un legame con la città.
    Fonte
    Comune di Milano, pagine Area C, ZTL Isola e permesso di sosta libera, aggiornate fra giugno e luglio 2026.
  13. 2 settembre 2026

    Bologna: le ibride non hanno le agevolazioni delle elettriche

    Guide interessate: Bologna

    Scrivevamo
    Una domanda frequente lasciava intendere che le ibride plug-in avessero vantaggi simili alle elettriche.
    Diciamo ora
    Le agevolazioni per i veicoli ibridi valgono solo per i permessi emessi con inizio validità entro il 31 dicembre 2025, e per chi non è di Bologna non vengono più emessi. Il contrassegno elettrico resta gratuito, anche per i non residenti.
    Fonte
    Comune di Bologna, pagina «Richiedere il permesso virtuale per veicoli ibridi», aggiornata l’11 agosto 2026.
  14. 2 settembre 2026

    Torino: i blocchi antismog e la «sosta gratis con registrazione»

    Guide interessate: Torino

    Scrivevamo
    La guida descriveva le elettriche come «in genere esenti» dai blocchi antismog e non riportava gli orari della ZTL Centrale.
    Diciamo ora
    La parte sui blocchi è stata tolta perché non verificata. La ZTL Centrale è attiva dalle 7.30 alle 10.30 nei feriali, sabato escluso. La sosta si paga: la scheda del Comune lo scrive due volte, e nessuna fonte ufficiale prevede la sosta gratuita con registrazione che circola su alcuni siti.
    Fonte
    Città di Torino, schede «Permessi ZTL per veicoli elettrici puri» (26 marzo 2026) e «ZTL Centrale»; GTT, tariffe della sosta.
  15. 2 settembre 2026

    Roma: la registrazione della targa non apre più i varchi

    Guide interessate: Roma

    Scrivevamo
    La guida raccontava il cambio del 1º luglio 2026 senza gli importi, perché non avevamo trovato una tabella ufficiale.
    Diciamo ora
    La tabella di Roma Mobilità è stata pubblicata: 1.000 euro l’anno per chi non ha diritto al permesso ordinario, gratuito per residenti, artigiani e medici convenzionati, da 0 a 1.000 per i domiciliati secondo la ZTL. La registrazione della targa vale solo per la sosta gratuita.
    Fonte
    Deliberazione della Giunta Capitolina n. 63 del 27 febbraio 2026; tabella degli importi di Roma Servizi per la Mobilità.
  16. 2 settembre 2026

    Genova: due affermazioni che non stavano nel disciplinare

    Guide interessate: Genova

    Scrivevamo
    Scrivevamo che la gratuità della sosta per gli ibridi era «in esaurimento» e citavamo un costo di 25 euro più 5 per il contrassegno.
    Diciamo ora
    Nessuna delle due frasi è nel disciplinare Blu Area (D.G.C. 12/2025): il contrassegno elettrico è gratuito e annuale, senza requisito di residenza, e l’abbonamento ibrido è gratuito per residenti e imprese genovesi.
    Fonte
    Disciplinare Blu Area del Comune di Genova, D.G.C. 12/2025; Genova Parcheggi.
  17. 2 settembre 2026

    Napoli: lo sconto dell’80% non esiste più, e le ZTL sono otto

    Guide interessate: Napoli

    Scrivevamo
    La guida parlava di una riduzione dell’80% rispetto ai veicoli Euro 6 e contava sette ZTL.
    Diciamo ora
    La delibera di Giunta n. 10/2026 fissa un permesso annuale di 30 euro, uguale per elettriche e ibride, con un tetto di 1.500 autorizzazioni; il Comune elenca otto ZTL.
    Fonte
    Delibera di Giunta Comunale di Napoli n. 10/2026; pagine del Comune di Napoli e di ANM.
  18. 2 settembre 2026

    Esiste una norma nazionale sulle elettriche in ZTL: l’art. 7, comma 9-bis

    Guide interessate: Guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL, Firenze, Napoli

    Scrivevamo
    In più guide scrivevamo che «non esiste una norma nazionale» sull’accesso delle auto elettriche alle ZTL.
    Diciamo ora
    Esiste: il comma 9-bis dell’art. 7 del Codice della Strada, introdotto dalla legge 145/2018, dispone che «nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida». È scritto come una prescrizione, ma vincola il Comune nel momento in cui delimita la zona, non riguarda le aree pedonali e non si è tradotto in un diritto di accesso azionabile: la giurisprudenza amministrativa ha escluso che esista un diritto soggettivo all’ingresso. È il motivo per cui le regole restano diverse da città a città.
    Fonte
    Art. 7, comma 9-bis, D.Lgs. 285/1992; art. 1, comma 103, legge 145/2018.
  19. 2 settembre 2026

    Struttura del sito: tre sezioni annunciate e mai scritte

    Guide interessate: Chi siamo, Informativa privacy, Cookie policy

    Scrivevamo
    Il sito annunciava cinque pilastri, tre dei quali (ecobonus, auto usate, assicurazione) senza alcun contenuto, e tredici guide chiudevano con «nelle prossime guide analizzeremo…» città che non avevamo in programma. Le informative privacy e cookie descrivevano strumenti che il sito non usa.
    Diciamo ora
    I tre pilastri vuoti sono stati rimossi e i loro indirizzi reindirizzano alle guide; le promesse in fondo alle guide sono state sostituite con i link alle guide esistenti; privacy e cookie policy sono state riscritte per descrivere ciò che il sito fa davvero, e la pubblicità viene caricata solo dopo il consenso.
    Fonte
    Revisione interna del 2 settembre 2026.
  20. 23 agosto 2026

    Pilastro condominio: la norma sbagliata e le sentenze che non abbiamo trovato

    Guide interessate: Art. 1122-bis del Codice civile spiegato, Chi scrive

    Scrivevamo
    Le guide attribuivano all’art. 1122-bis del Codice civile, e a una sua presunta modifica del 2020, il termine di tre mesi per rispondere alla richiesta di installare una wallbox, e citavano pronunce che non siamo riusciti a trovare in alcuna banca dati.
    Diciamo ora
    Il termine di tre mesi appartiene all’art. 17-quinquies del D.L. 83/2012. Le pronunce non verificabili sono state rimosse, così come percentuali senza fonte e testimonianze non riconducibili a persone reali. Ogni norma è ora collegata alla sua fonte.
    Fonte
    Art. 17-quinquies D.L. 22 giugno 2012 n. 83; art. 1122-bis c.c. su Normattiva.
  21. 23 agosto 2026

    Prevenzione incendi: il criterio che fa scattare il controllo dei Vigili del Fuoco

    Guide interessate: Wallbox e prevenzione incendi

    Scrivevamo
    Fino ad agosto la guida diceva che l’autorimessa è soggetta ai controlli di prevenzione incendi «oltre 9 auto o superficie superiore a 300 m²», mettendo i due criteri sullo stesso piano.
    Diciamo ora
    Il criterio dell’attività 75 dell’allegato I al DPR 151/2011 è la superficie complessiva coperta superiore a 300 m². Il numero di veicoli non è il parametro che determina l’assoggettamento.
    Fonte
    DPR 1º agosto 2011 n. 151, allegato I, attività 75.

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