Bologna è la città in cui il vantaggio dell’auto elettrica è scritto in una frase sola, sul sito del Comune: «Se hai un veicolo elettrico, puoi richiedere il contrassegno per accedere alla zona a traffico limitato e sostare gratuitamente nelle aree a pagamento». Gratuito, per residenti e non, e con una copertura che nessun’altra delle città verificate in questa serie eguaglia: ZTL, zona T, le tre ZTL speciali chiuse 24 ore su 24, la sosta sulle strisce blu comprese le aree a rapida rotazione, e la circolazione nei giorni di limitazione per la qualità dell’aria.
Il rovescio è per le ibride: il 2026 è l’anno in cui a Bologna le loro agevolazioni si spengono, permesso dopo permesso. Questa guida riscrive quella di giugno con i testi del Comune, aggiornati ad agosto 2026, e con le pagine di Sosty, il nuovo gestore dei permessi.
Il contrassegno: chi, come, in quanto tempo
La pagina del Comune «Richiedere il contrassegno per veicoli elettrici», aggiornata il 10 agosto 2026, risponde alle tre domande nell’ordine giusto.
Chi. «Puoi richiedere il contrassegno se hai un veicolo elettrico, anche se non risiedi a Bologna. Il veicolo deve essere identificato come elettrico alla voce P.3 della carta di circolazione, con la dicitura “elettr”». Lo chiede il proprietario o un delegato. Nessun vincolo di residenza, nessun vincolo di data di immatricolazione, nessun tetto numerico dichiarato.
Come. «Presenta la richiesta tramite il modulo online del gestore del servizio di rilascio dei permessi, Sosty», oppure di persona ai suoi sportelli. Servono il modulo compilato, i dati del veicolo e della proprietà, il documento d’identità se la richiesta va via email, e i documenti di delegante e delegato in caso di delega.
Quando. «Se presenti la richiesta di persona, ricevi subito il contrassegno. Se presenti la richiesta online, entro 5 giorni riceverai una email che conferma l’emissione del contrassegno e indica lo sportello dove puoi ritirarlo».
Il costo è indicato in due parole: «Il servizio è gratuito». E il vincolo che conta è uno solo: «Devi richiedere il contrassegno e comunicare la targa del veicolo prima di accedere alla ztl».
Cosa apre: ZTL, T, zone speciali, sosta
Il Comune elenca le agevolazioni in tre punti, e conviene riportarli come sono.
«Circolare nella zona a traffico limitato del centro storico, nella zona T, nelle zone speciali (controllate 0-24): Università, San Francesco-Pratello, Moline-Capo di Lucca (accesso consentito alla sola zona non APU)». La zona T e le tre ZTL speciali sono quelle che il ticket giornaliero non apre e che a molte categorie con contrassegno restano chiuse o aperte solo in fasce orarie: per l’elettrica sono comprese, con la sola esclusione dell’area pedonale urbana di Moline-Capo di Lucca.
«Sostare gratuitamente nelle aree a pagamento, comprese le aree a “rapida rotazione” (come indicato dalla segnaletica verticale presente)». Ci torniamo sotto, perché è il punto in cui Bologna supera se stessa.
«Circolare anche nelle giornate di limitazioni al traffico per la qualità dell’aria». Nella versione precedente di questa guida lo scrivevamo con un «in genere»; ora è una riga della pagina ufficiale, e vale con il contrassegno.
Ciò che il contrassegno non apre è ciò che non apre a nessuno: le aree pedonali integrali, le corsie bus, e la zona T nei giorni in cui è pedonale.
Gli orari: 7-20, le zone 0-24 e i T-Days
La scheda del Comune sul portale open data descrive la ZTL così: «una vasta zona situata all’interno del centro storico di Bologna nella quale la circolazione dei veicoli a motore è soggetta a limitazioni», con accessi regolati «tramite il sistema di videosorveglianza Sirio - Vigile elettronico, tutti i giorni, dalle 7 alle 20». Dentro, «alcune zone limitate 24 ore su 24: le zone pedonali e la zona T». Dal 1º gennaio 2020 si aggiunge la ZTL ambientale, che ha introdotto criteri di accesso per classe ambientale: per un’elettrica non cambia nulla, per chi guida altro è il motivo per cui alcuni contrassegni residenti sono stati revocati.
La zona T — via Rizzoli e via Ugo Bassi, con via Indipendenza — è «controllata, 24 ore su 24, dal sistema di telecontrollo Rita». Dal lunedì al venerdì possono circolare bici, ciclomotori e motoveicoli, bus di linea, car sharing autorizzato e, «dopo aver comunicato la targa», i veicoli al servizio di persone con disabilità, «i veicoli a emissione zero (elettrici)», taxi e NCC, forze di polizia e mezzi di emergenza. Il contrassegno elettrico è, in pratica, la comunicazione di quella targa.
Nei T-Days la storia cambia: «Ogni weekend, dalle 8 di sabato alle 22 di domenica e tutti i giorni festivi dalle 8 alle 22, la Zona T (via Rizzoli e via Ugo Bassi) è aperta solo a pedoni e biciclette». Nelle stesse ore la pedonalizzazione si estende a Caprarie, Calzolerie, Archiginnasio, il lato est di piazza Maggiore, piazza Re Enzo, Falegnami, il tratto centrale di Indipendenza e Strada Maggiore dalle Due Torri a piazza San Michele. Un’elettrica, nel weekend, sta fuori dalla T come tutti.
La sosta: gratis dove nemmeno i residenti lo sono
La regola generale di Sosty sulle aree a pagamento ha una riga dura: «Nelle aree a rapida rotazione R/R la sosta è sempre a pagamento, anche per i residenti. Abbonamenti e agevolazioni non sono validi». Il contrassegno dei residenti del centro storico, infatti, dà «sosta gratuita nelle aree di sosta a pagamento del settore di appartenenza (escluse le aree a rapida rotazione)».
Per il contrassegno elettrico il Comune scrive il contrario: sosta gratuita «nelle aree a pagamento, comprese le aree a “rapida rotazione”». Ed è la stessa formula di Sosty nella descrizione del contrassegno: «sosta gratuita nelle aree a pagamento comprese le aree a rapida rotazione». Un’elettrica di un non residente parcheggia gratis dove un residente con auto termica paga.
Ciò che si azzera, a tariffa: nel centro storico 3,90 euro l’ora, con pagamento nei giorni feriali dalle 8 alle 20; nella corona semicentrale 2,90; nelle corone semiperiferica e periferica 2,20 e 1,80, con pagamento dalle 8 alle 18. Abbonamento mensile in centro 100 euro, semestrale 450.
Due condizioni pratiche, entrambe dal Comune. «Per sostare gratuitamente devi collocare il contrassegno in maniera visibile sul parabrezza dell’auto». E per i giorni fra la richiesta e il ritiro: «In attesa del permesso, il veicolo può comunque usufruire della sosta gratuita se esponi sul parabrezza anteriore copia della carta di circolazione, ripiegata in maniera da nascondere i dati personali ma lasciando in evidenza i dati della targa e dell’alimentazione».
Le ibride: le agevolazioni che finiscono nel 2026
La pagina «Richiedere il permesso virtuale per veicoli ibridi», aggiornata l’11 agosto 2026, è la più istruttiva del sito, perché descrive tre regimi e per ciascuno scrive la stessa frase di chiusura.
Residenti e aziende con sede nel Comune di Bologna, con veicolo «ibrido» alla voce P.3: accesso alla ZTL del centro storico (escluse le zone con particolari limitazioni) e sosta gratuita sulle strisce blu. «Questa agevolazione è valida solo per i permessi emessi con data inizio validità entro il 31 dicembre 2025».
Residenti e aziende nel resto dell’Emilia-Romagna: accesso alla ZTL e abbonamento mensile o semestrale per la sosta con sconto del 50%. Stessa clausola, e in più: «Successivamente non saranno più emessi permessi per residenti e aziende con sede nella Regione Emilia Romagna (Bologna esclusa)».
Resto d’Italia: solo l’accesso alla ZTL. Stessa clausola, stesso seguito: «non saranno più emessi permessi».
La durata chiude il cerchio: «2 anni per i permessi emessi con data inizio validità entro il 1 maggio 2025; 1 anno per i permessi emessi con data inizio validità a partire dal 2 maggio 2025». Un permesso ibrido emesso il 31 dicembre 2025 scade il 31 dicembre 2026. Dopo, per un’ibrida a Bologna, la ZTL è quella di tutti: ticket o niente. La base è la delibera di Consiglio P.G.n. 106345/2025 con il suo quadro tariffario, citata nella pagina.
Per l’elettrica pura nessuna di queste frasi compare. È la differenza fra le due pagine, e nel 2026 vale più di qualunque incentivo.
Senza contrassegno: ticket e tariffe
Chi entra in ZTL senza titolo può comprare un ticket digitale: «giornaliero: 6 €; quadrigiornaliero: 15 €, valido per quattro giorni consecutivi». È legato alla targa, non si espone nulla, va attivato prima di entrare — «Un ticket acquistato dopo l’ingresso non rende valido l’accesso» — e «autorizza l’ingresso, ma non comprende la sosta». Non apre la zona T, Azzo Gardino, le ZTL speciali Università, San Francesco-Pratello e Moline-Capo di Lucca, l’Archiginnasio, le corsie bus e le aree pedonali. Dopo le 20 si può attivare solo per il giorno successivo, e al massimo tre giornalieri o un quadrigiornaliero al mese.
Esiste anche un ticket annuale da 36 accessi a 216 euro, ma solo per chi ha visto revocato il contrassegno residenti o posto auto «perché associato a un veicolo non compatibile con le regole ambientali della ZTL A», per due anni al massimo. È il prezzo della ZTL ambientale per chi ha l’auto sbagliata: un’elettrica non lo paga mai.
Chi è Sosty
Fino all’estate 2026 i permessi di Bologna passavano da BomoB e dal portale Io Vivo Bologna. Quel portale oggi mostra un solo avviso: «Dal 1 agosto 2026 tutti i servizi precedentemente erogati tramite BomoB sono stati trasferiti a Sosty Scarl», con rimando al nuovo sito. Il Comune, nelle sue pagine, chiama Sosty «il gestore del servizio di rilascio dei permessi»: modulo online, sportelli Azzarita e Gobetti, appuntamenti al numero verde 800 108 088, ausiliari della sosta che controllano la banca dati delle targhe.
Per chi cerca informazioni vale una regola semplice: le regole stanno sul sito del Comune, le procedure e le tariffe su quello di Sosty, e i vecchi link a Io Vivo Bologna rimandano tutti alla pagina di trasferimento.
Cosa fare, in ordine
Prima di entrare. Verifica che alla voce P.3 della carta di circolazione ci sia «elettr». Compila il modulo del Comune e invialo a Sosty online, oppure vai allo sportello e torna con il contrassegno in mano. Comunicare la targa prima del primo ingresso è l’unico obbligo.
Nei giorni di attesa. Se devi parcheggiare sulle strisce blu, esponi la copia della carta di circolazione ripiegata. Se devi entrare in ZTL, la targa comunicata basta per il varco.
Quando arriva. Mettilo sul parabrezza e lascialo lì. Non serve rinnovarlo per le zone speciali: sono comprese.
Nel weekend. La T è pedonale dalle 8 del sabato alle 22 della domenica. Il contrassegno non la apre.
Se hai un’ibrida. Leggi la data di inizio validità del tuo permesso: se è entro il 31 dicembre 2025 hai ciò che avevi fino alla scadenza; se non hai un permesso e non sei di Bologna, non ne avrai uno.
Per la procedura in generale vedi come registrare la targa dell’auto elettrica per la ZTL; se una multa è già arrivata, come contestare una multa ZTL. Per il contrasto con la città più vicina della serie, Firenze, dove la Lista Bianca copre ZTL e sosta ma con due perimetri diversi, e Torino, dove il permesso è gratuito ma la sosta si paga.
Fonti di questa guida
- Comune di Bologna — Richiedere il contrassegno per veicoli elettrici — requisito P.3, non residenti, cosa copre, tempi, la carta di circolazione ripiegata; aggiornata il 10 agosto 2026
- Comune di Bologna — Richiedere il permesso virtuale per veicoli ibridi — i tre regimi, la clausola del 31 dicembre 2025, le durate, la delibera P.G.n. 106345/2025; aggiornata l’11 agosto 2026
- Comune di Bologna — Zona T e T Days — il sistema Rita, chi circola nei feriali, i T-Days e le vie pedonalizzate
- Comune di Bologna — Acquistare i ticket giornalieri e quadrigiornalieri per l’accesso alla ZTL — 6 e 15 euro, le zone escluse, l’attivazione prima dell’ingresso
- Comune di Bologna, portale open data — Zona a traffico limitato (ZTL) — la definizione, il sistema Sirio, gli orari 7-20, le zone 0-24 e la ZTL ambientale dal 2020
- Sosty — Tipologia contrassegni — il contrassegno elettrico, quello dei residenti e le sue esclusioni, i contrassegni virtuali
- Sosty — Tariffe contrassegni — i contrassegni gratuiti, fra cui quello per veicolo elettrico
- Sosty — Accesso temporaneo alla ZTL A — i ticket, il ticket annuale da 216 euro, le regole di attivazione
- Sosty — Tariffe della sosta su strada — le tariffe per zona, gli orari di pagamento, la regola sulla rapida rotazione
- Io Vivo Bologna — avviso di trasferimento a Sosty Scarl — il passaggio dal 1º agosto 2026
- Art. 7 del Codice della Strada — il comma 9-bis, secondo cui «nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero» ai veicoli elettrici e ibridi: Bologna ne è l’applicazione più larga della serie
Conclusioni
Se questa serie di guide avesse una classifica, Bologna sarebbe in cima e ci resterebbe con margine: un contrassegno gratuito, aperto a chiunque, che copre ZTL, zona T, tre zone chiuse a tutti e la sosta dove persino i residenti pagano. Non è una tolleranza né una proroga: è scritto come una regola, con la voce P.3 come unico requisito.
Ma la pagina accanto, quella delle ibride, mostra come una regola si spegne: non con un divieto, ma con una data di emissione e una durata di un anno. Chi legge Bologna come «città generosa con l’elettrico» ha ragione oggi. Chi la legge come «città che ha già deciso di ritirare un’agevolazione quando i numeri sono cambiati» ha ragione anche lui, e sa cosa guardare l’anno prossimo: la stessa frase, sull’altra pagina.
Domande frequenti
Le auto elettriche entrano gratis nella ZTL di Bologna?
Cosa copre esattamente il contrassegno per elettriche?
Quali sono gli orari della ZTL di Bologna?
Come si richiede il contrassegno e quanto ci vuole?
Ho fatto la richiesta ma non ho ancora il contrassegno: posso parcheggiare gratis?
Le ibride hanno le stesse agevolazioni?
Quanto costa entrare in ZTL senza contrassegno e quanto la sosta?
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
Continua a leggere
Cagliari e la Sardegna: il pass che vale anche se non ci vivi
Il regolamento ZTL di Cagliari è l'unico che abbiamo trovato a dire espressamente «residenti e non residenti». Il pass costa 5 euro e si ottiene in tempo reale. Ma sulla ricarica l'isola ha un problema misurabile: quasi un punto su quattro risulta installato e non attivato, più del doppio della media nazionale.
ZTL a Perugia e Ancona: due capoluoghi, due estremi opposti
Perugia ha un articolo del regolamento dedicato ai veicoli elettrici: permesso di transito e sosta, valido 24 ore su 24, anche per chi non è residente. Ad Ancona i veicoli elettrici non compaiono fra le categorie ammesse in ZTL, e il permesso di sosta gratuito è riservato ai residenti. Verificato sui regolamenti.
ZTL a Trento e Bolzano: soldi per comprarla, niente per usarla in centro
Le due province autonome sono fra le più generose d'Italia quando compri un'auto elettrica e fra le meno generose quando la guidi in centro storico. A Bolzano l'unica regola dedicata alle elettriche riguarda il carico e scarico. A Trento non esiste una categoria di permesso per i veicoli elettrici. Verificato sulle ordinanze.