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Auto elettriche a Torino 2026: il permesso Blu A gratuito vale fino al 31 dicembre, la sosta costa 2,80 euro l'ora

A Torino un'elettrica pura ottiene un permesso ZTL gratuito (categoria Blu A) senza vincolo di residenza, prorogato al 31 dicembre 2026 dalla delibera di Giunta 724/2025. Ma vale solo per la ZTL Centrale, attiva dalle 7.30 alle 10.30 nei feriali, non apre la Romana né il Valentino, e non esenta dalla sosta: le strisce blu si pagano. Orari, importi, i 12 transiti a posteriori, gli ibridi al 50% e la sospensione di agosto, letti sul sito del Comune e di GTT.

· Aggiornato il · 12 min di lettura
Copertina: «Gratis fino al 31 dicembre, ma solo dalle 7.30 alle 10.30», sul permesso ZTL per auto elettriche a Torino

Torino è la città in cui l’agevolazione per le elettriche è insieme la più semplice e la più stretta d’Italia. Semplice: un permesso gratuito, senza vincolo di residenza, per chiunque abbia un’auto elettrica pura. Stretta: vale per una sola ZTL, quella Centrale, che è attiva tre ore al giorno, dalle 7.30 alle 10.30, nei feriali e sabato escluso. E non tocca la sosta, che sulle strisce blu del centro costa 2,80 euro l’ora, elettrica o no.

Questa guida riscrive quella di giugno con i testi del Comune e di GTT alla mano: la delibera che proroga il permesso, la scheda con gli orari e i varchi, il modulo per i 12 transiti a posteriori, le tariffe della sosta e il comunicato della sospensione estiva. Dove la versione precedente diceva «in genere», qui c’è il dato.

La ZTL Centrale: tre ore, 41 telecamere

La scheda ufficiale del Comune apre così: «Nella Città di Torino, dalle 7.30 alle 10.30 di tutti i giorni feriali (sabato escluso), sono vietate la circolazione e la sosta (Codice della Strada art. 158) all’interno dell’area denominata ZTL Centrale e durante la vigenza del divieto circolano soltanto i veicoli autorizzati».

Tre ore, cinque giorni a settimana. Il perimetro è quello del centro: corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Felice, corso Re Umberto, corso Matteotti, via Vittorio Amedeo II, corso Palestro, corso Regina, piazza della Repubblica, viale Primo Maggio, viale Partigiani, corso San Maurizio, i lungo Po fino a corso Cairoli — le vie del perimetro sono escluse dalla zona.

I controlli sono tutti automatici: 27 telecamere ai varchi di accesso, 11 per le limitazioni interne alla ZTL, 3 esterne per le aree Statuto, Valperga e Valentino. Quarantuno punti in cui «la targa di ogni veicolo che entra nella Zona a Traffico Limitato è fotografata e confrontata con quelle autorizzate a circolare in quanto inserite in un’apposita banca dati al momento del rilascio del permesso».

È questa frase che spiega tutto ciò che segue: la telecamera non vede il motore. Vede una targa, e cerca quella targa in una lista. Un’elettrica senza permesso è, per il varco, un’auto qualsiasi in ZTL in orario di divieto.

Il permesso Blu A per elettriche pure

La base è una delibera recente. «La Città di Torino, con la deliberazione della Giunta Comunale del 2 dicembre 2025 (atto num. 724), in deroga all’ordinanza num. 81355 del 15 aprile 2015 (relativamente alle categorie di soggetti interessati), ha deciso di prorogare, fino al 31 dicembre 2026, il rilascio di un permesso di transito (categoria Blu A), a titolo gratuito nella zona a traffico limitato ai veicoli “elettrici puri” senza il vincolo della data di immatricolazione e senza il vincolo della residenza».

Le condizioni, dalla stessa scheda, aggiornata il 26 marzo 2026:

La formula «in deroga all’ordinanza 81355 del 15 aprile 2015 relativamente alle categorie di soggetti interessati» è il motivo per cui non serve la residenza: l’ordinanza del 2015 limitava le categorie, la delibera del 2025 le apre a chiunque per le elettriche pure. È anche il motivo per cui la scadenza conta: una proroga si può non rinnovare, e il 31 dicembre 2026 è la data in cui la Giunta dovrà decidere di nuovo.

Le ibride: metà tariffa, solo residenti

La stessa delibera 724/2025 proroga al 31 dicembre 2026 anche il permesso per i veicoli ibrido-elettrici, ma con tre differenze che la scheda dedicata, aggiornata il 22 aprile 2026, elenca una per una.

Costa: «a titolo oneroso al 50% della tariffa vigente». In cifre, all’approvazione dell’istanza si pagano 101,81 euro di spese di contrassegno, comprensive di diritti di segreteria e di permesso (100 euro per ONLUS ed enti pubblici), più la marca da bollo da 16 euro al rilascio e quella da 16 euro all’istanza, tutto tramite Piemonte Pay.

Ha requisiti sul veicolo: alimentazione elettrico/termico, immatricolazione dal 2015, CO2 uguale o inferiore a 110 g/km.

Ha il vincolo di residenza: «residenti nella Città di Torino o su richiesta di ditte o società con sede legale nella Città di Torino». Qui l’ordinanza 81355/2015 non viene derogata, e le categorie restano quelle.

Per il resto è identico: Blu A, ZTL Centrale, esclusione di aree pedonali e corsie riservate, sosta da pagare, validità due anni, cambi targa solo a parità di alimentazione.

Dodici transiti a posteriori

Torino ha un meccanismo che quasi nessun’altra città offre alle elettriche, e conviene conoscerlo prima di averne bisogno. Chi possiede un veicolo elettrico puro e «abbia la necessità di transitare occasionalmente all’interno della ZTL» può chiedere un’esenzione a posteriori, «nella misura di n. 12 per anno solare», compilando un modulo e inviandolo a GTT.

Il modulo è il MOD.ES.20 di GTT, versione del 26 marzo 2026. Si trasmette a permessiztl@gtt.to.it, si dichiara di essere transitati in ZTL Centrale in un certo giorno con una certa targa, e si prende atto di tre condizioni: non più di 12 autorizzazioni per anno solare, come previsto dalla delibera di Giunta 637 del 17 ottobre 2023; nessuna autorizzazione per veicoli sottoposti a fermo amministrativo, privi di revisione o di assicurazione valida; nessuna autorizzazione per i transiti su strade riservate al trasporto pubblico o aree pedonali. La pagina di GTT aggiunge un limite di platea: persone fisiche, non società.

C’è anche un termine, che sta nella scheda della ZTL Centrale e non nel modulo: «i giorni utili entro i quali dover inoltrare a GTT spa la comunicazione del passaggio in ZTL sono tassativamente 10», per delibera di Giunta del 19 ottobre 2010. Dodici volte l’anno, entro dieci giorni, solo per la ZTL Centrale.

Le altre ZTL: Romana, Valentino e le corsie

Il permesso Blu A apre la ZTL Centrale e nient’altro. Torino ha almeno altre quattro zone con regole proprie, che il comunicato sulla sospensione estiva nomina una per una: ZTL Trasporto Pubblico, ZTL Pedonale, ZTL Area Romana e ZTL Valentino.

Per Area Romana e Valentino il portale 5T Muoversi a Torino, la società di infomobilità della Città, riporta gli orari. La ZTL Area Romana è chiusa a transito e sosta dalle 21 alle 7.30 del giorno successivo, tutti i giorni, festivi compresi; in piazza Emanuele Filiberto il divieto scatta alle 19.30. La ZTL Valentino, nel parco, è chiusa 24 ore su 24, ogni giorno. Le operazioni di carico e scarico sono ammesse solo in finestre diurne e con veicoli autorizzati.

Sono zone in cui un’elettrica con il Blu A è un’auto non autorizzata. La scheda del permesso lo dice con l’elenco delle esclusioni — aree pedonali, corsie riservate, aree verdi chiuse al traffico — e GTT lo ripete nel modulo dei transiti a posteriori: non valgono «su Strade Riservate al Trasporto Pubblico o Aree Pedonali». Chi la sera passa dal Quadrilatero Romano con l’elettrica non ha alcun titolo che lo copra.

Lo stesso portale segnala una scappatoia legittima per chi non ha permesso: si può entrare in ZTL Centrale anche fra le 7.30 e le 10.30 per parcheggiare in uno dei parcheggi in struttura con ingresso all’interno dell’area, compilando un modulo fornito dalla struttura stessa che dà diritto all’esenzione dalla sanzione. Vale per tutti i veicoli, elettrici compresi.

La sosta: si paga, e quanto

Sulla sosta le fonti ufficiali sono più chiare di molti articoli che le riassumono. La scheda del permesso per elettriche pure lo scrive due volte: «Detto permesso non esonera dal pagamento della sosta nelle strisce blu durante gli orari stabiliti» e, fra parentesi, «occorre comunque pagare la sosta ove previsto».

Le tariffe di GTT, sulla pagina «Tariffe e modalità di pagamento della sosta»: l’area delle strisce blu è divisa in quattro macro zone, e «la sosta nella ZTL Centrale costa 2,80 euro l’ora, la sosta a tariffa ordinaria 1,70, la sosta a tariffa ridotta 1,50 e la sosta a tariffa smart 1,20». Esistono voucher, giornalieri e abbonamenti per ciascuna fascia, anche tramite l’app GTT SostAPP.

Le sole esenzioni che compaiono nelle pagine ufficiali riguardano i motoveicoli: «possono sostare nelle strisce blu senza la necessità di esibire alcun contrassegno». Nel 2025 la Giunta, con la delibera 236 del 23 aprile, ha riordinato la materia confermando le esenzioni per quadricicli leggeri, ciclomotori e motocicli a due o tre ruote, e rinviando a un atto successivo il caso di quelli non elettrici. Le automobili elettriche non compaiono in nessuno di questi testi.

La sospensione estiva

Ogni estate la Giunta sospende per due settimane ZTL e sosta a pagamento, e ogni anno le date cambiano. Per il 2026 il comunicato n. 223 del 4 giugno, su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, fissa la sospensione dal 10 al 23 agosto 2026.

Le esclusioni sono la parte da leggere: restano attive le ZTL «Trasporto Pubblico», «Pedonale», «Area Romana» e «Valentino», e resta dovuta la sosta nei parcheggi automatizzati a barriera e in quelli in struttura gestiti da GTT. Gli abbonamenti di luglio valgono fino al 9 agosto, quelli di settembre dal 24.

Per un’elettrica con il Blu A la sospensione cambia una sola cosa: per due settimane la sosta sulle strisce blu non si paga. Il resto — Romana la sera, Valentino sempre — resta com’è.

Cosa fare, in ordine

Se hai un’elettrica pura e passi in centro nei feriali di mattina. Chiedi il permesso Blu A sulla Piattaforma ZTL del Comune, con SPID o CIE, allegando la marca da bollo da 16 euro. Gratuito, biennale, senza residenza. Fallo prima del primo ingresso fra le 7.30 e le 10.30.

Se non lo hai fatto e sei già passato. Hai 10 giorni per inviare il MOD.ES.20 a GTT, e 12 occasioni l’anno. Vale solo per la ZTL Centrale e solo per persone fisiche.

Se hai un’ibrida. Il permesso esiste ma costa 101,81 euro più bolli, e serve la residenza a Torino, l’immatricolazione dal 2015 e CO2 entro 110 g/km. Senza uno di questi requisiti, l’ibrida è un’auto termica.

In ogni caso. La sosta si paga. Il permesso non copre Area Romana, Valentino, corsie riservate e aree pedonali. E il 31 dicembre 2026 la gratuità va rinnovata da una nuova delibera: controlla a fine anno.

Per la procedura di richiesta passo per passo vedi come registrare la targa dell’auto elettrica per la ZTL; se la multa è già arrivata, come contestare una multa ZTL. Per il confronto con le città vicine, Milano, dove le elettriche sono esenti dal ticket di Area C, e Bologna, dove il contrassegno gratuito copre anche la sosta.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Il caso di Torino insegna a leggere un’agevolazione per ciò che copre e non per come suona. «Permesso gratuito per le elettriche» è vero, e per chi entra in centro nei feriali di mattina vale il tempo di una domanda online. Ma copre tre ore al giorno in una ZTL sola, non tocca la sosta, non apre la Romana né il Valentino, e scade il 31 dicembre 2026 come tutte le proroghe.

Il vantaggio più solido, a Torino, non è il permesso: è la rete di sicurezza dei 12 transiti, che trasforma un errore in un modulo invece che in una multa. È una cosa piccola e rara, e nessuna delle altre città di questa serie l’ha. Il resto — 2,80 euro l’ora in centro, la notte nel Quadrilatero, il parco chiuso — è uguale per tutti, elettrica compresa.

Domande frequenti

Le auto elettriche entrano gratis nella ZTL di Torino nel 2026?
Sì, ma con un permesso. La Città di Torino, con la deliberazione della Giunta Comunale n. 724 del 2 dicembre 2025, ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il rilascio ai veicoli «elettrici puri» di un permesso di transito di categoria Blu A a titolo gratuito, senza vincolo di data di immatricolazione e senza vincolo di residenza. Si chiede sulla Piattaforma ZTL del Comune. Le due marche da bollo da 16 euro, una all'istanza e una al rilascio, restano dovute. Senza permesso il varco non riconosce l'auto come autorizzata, anche se è elettrica.
Quali sono gli orari della ZTL Centrale di Torino?
Dalle 7.30 alle 10.30 di tutti i giorni feriali, sabato escluso. Lo dice la scheda ufficiale del Comune: in quella fascia sono vietate la circolazione e la sosta all'interno della ZTL Centrale e circolano soltanto i veicoli autorizzati. Fuori da quelle tre ore, il sabato, la domenica e nei festivi la ZTL Centrale non è attiva per nessuno. Gli accessi sono controllati da telecamere in 27 punti, più altri 11 per le limitazioni interne e 3 esterni per le aree Statuto, Valperga e Valentino: 41 in tutto.
Il permesso per elettriche vale anche per la ZTL Romana e il Valentino?
No. La scheda del Comune dice che il permesso consente il transito e la sosta sul sedime stradale nella ZTL Centrale, con esclusione di aree pedonali, vie e corsie riservate al mezzo pubblico e aree verdi chiuse al traffico. La ZTL Area Romana, secondo il portale 5T Muoversi a Torino, è chiusa a transito e sosta dalle 21 alle 7.30 del giorno successivo tutti i giorni, festivi compresi, e in piazza Emanuele Filiberto dalle 19.30; la ZTL Valentino, nel parco, è chiusa 24 ore su 24. Sono zone con regole proprie: il Blu A non le apre.
Con l'elettrica parcheggio gratis sulle strisce blu a Torino?
No. Il Comune lo scrive nella scheda del permesso, due volte: «Detto permesso non esonera dal pagamento della sosta nelle strisce blu durante gli orari stabiliti» e «occorre comunque pagare la sosta ove previsto». Nella pagina di GTT sulle tariffe le sole esenzioni citate sono per i motoveicoli, e la delibera di Giunta 236 del 23 aprile 2025 ha confermato quelle per ciclomotori, motocicli e quadricicli leggeri. Non abbiamo trovato alcun atto che esenti le automobili elettriche. Alcuni siti scrivono il contrario: non lo abbiamo verificato su nessuna fonte ufficiale.
Sono entrato in ZTL con l'elettrica senza permesso: posso evitare la multa?
Fino a 12 volte per anno solare, sì. GTT prevede per i possessori di veicoli elettrici puri, solo persone fisiche e non società, un'esenzione a posteriori per transiti occasionali, con il limite di 12 autorizzazioni l'anno fissato dalla delibera di Giunta 637 del 17 ottobre 2023. Si compila il MOD.ES.20 dichiarando giorno e targa del transito, si allega la documentazione richiesta e si invia a permessiztl@gtt.to.it. La scheda ZTL Centrale ricorda che i giorni utili per comunicare il passaggio a GTT sono tassativamente 10. Non vale per corsie riservate al trasporto pubblico e aree pedonali.
Le ibride hanno lo stesso permesso?
Hanno un permesso della stessa categoria Blu A, ma a pagamento e con condizioni. La stessa delibera 724/2025 lo proroga al 31 dicembre 2026 «a titolo oneroso al 50% della tariffa vigente» per i veicoli ibridi elettrici immatricolati dal 2015 con CO2 uguale o inferiore a 110 g/km, e solo per residenti a Torino o per ditte con sede legale in città. La scheda indica 101,81 euro di spese di contrassegno, più la marca da bollo da 16 euro all'istanza e una seconda al rilascio. Validità due anni.
Ad agosto la ZTL di Torino è sospesa?
Nel 2026 sì, dal 10 al 23 agosto: il comunicato n. 223 del 4 giugno 2026 annuncia la sospensione del pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL in quel periodo. Ne sono escluse le ZTL Trasporto Pubblico, Pedonale, Area Romana e Valentino, che restano attive, e i parcheggi a barriera e in struttura gestiti da GTT, che restano a pagamento. È un provvedimento annuale della Giunta, non una regola permanente.
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
La versione di giugno non riportava gli orari esatti della ZTL Centrale e descriveva le elettriche come «in genere esenti» dai blocchi antismog. Ora gli orari sono quelli della scheda ufficiale, e la parte sui blocchi è stata tolta: le misure antismog piemontesi sono un'altra materia, con atti propri, e non le abbiamo verificate qui. Restano confermati il permesso gratuito, il 31 dicembre 2026 e la sosta a pagamento.

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