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Auto elettriche a Milano 2026: Area C gratis senza fare nulla, sosta gratis con un pass, ZTL di quartiere come tutti

A Milano un'auto completamente elettrica non paga il ticket di Area C (7,50 euro, lunedì-venerdì 7.30-19.30) e circola in Area B, dove i divieti sono per classe Euro. La sosta gratuita sulle strisce blu e gialle esiste, ma è un pass a parte: serve residenza, domicilio o centro di interesse in città, e dura cinque anni. Nelle ZTL di quartiere come Isola, invece, l'elettrica non ha alcuna deroga. Regole, date e importi letti sulle pagine del Comune aggiornate a giugno-luglio 2026.

· Aggiornato il · 12 min di lettura
Copertina di confronto fra Area C, pedaggio da cui le elettriche sono esenti, e Area B, divieto per classe emissiva

Milano è la città in cui l’auto elettrica ha il vantaggio più semplice da usare e il più facile da fraintendere. Semplice, perché l’esenzione dal ticket di Area C non richiede nulla: il varco legge la targa, il veicolo risulta elettrico, non si paga. Facile da fraintendere, perché quell’esenzione viene scambiata per una regola generale — «a Milano l’elettrica entra gratis dappertutto» — e non lo è: la sosta gratuita è un pass a parte, con requisiti propri, e nelle ZTL di quartiere l’elettrica non ha alcuna deroga.

Questa guida riscrive quella di giugno con le pagine del Comune di Milano aggiornate fra giugno e luglio 2026, e mette in fila le tre cose che a Milano si chiamano tutte «zona» ma funzionano in tre modi diversi.

Tre sistemi, tre logiche

Area C è, con le parole del Comune, «una zona a traffico limitato nel centro di Milano che prevede il pagamento di un ticket per l’accesso», dentro la Cerchia dei Bastioni, con «varchi elettronici che rilevano le targhe dei veicoli». È un pedaggio con esenzioni.

Area B è la zona a basse emissioni che copre quasi tutto il territorio comunale. Non si paga: si è ammessi o no in base alla classe ambientale, secondo un calendario di divieti che arriva al 2030.

Le ZTL di quartiere — Isola è l’ultima, attiva dal 20 aprile 2026 — sono divieti orari o totali con deroghe per categorie di persone: residenti, dimoranti, accompagnatori. L’alimentazione del veicolo non c’entra.

L’elettrica è avvantaggiata nel primo sistema, indifferente nel secondo, uguale a tutti nel terzo. Tenerlo a mente evita le due multe più comuni: quella in una ZTL di quartiere «perché tanto sono elettrico», e quella per sosta «perché tanto in Area C non pago».

Area C: il ticket che l’elettrica non paga

La pagina del Comune, aggiornata il 22 giugno 2026: «Area C è attiva tutto l’anno dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30 (festivi esclusi)». Il ticket ordinario costa 7,50 euro, «ha durata giornaliera: con un ticket puoi entrare e uscire da Area C con uno stesso veicolo tutte le volte che vuoi nella stessa giornata». Chi lascia l’auto in un’autorimessa convenzionata per più di un’ora paga un ticket agevolato da 4,50 euro, acquistato in autorimessa. I residenti in Area C ed equiparati hanno 50 transiti gratuiti l’anno e dal 51º pagano 3 euro al giorno.

L’esenzione delle elettriche sta in due risposte del centro di supporto del Comune. La prima, aggiornata il 29 luglio 2026: «I veicoli elettrici, i veicoli per il trasporto disabili e alcuni veicoli ibridi con valore inferiore a 100 al campo v7 visibile sulla carta di circolazione sono esentati dall’acquisto del ticket di ingresso». La seconda, l’elenco delle esenzioni: «Veicoli elettrici: i veicoli completamente elettrici possono accedere gratuitamente ad Area C».

Per le ibride la regola è numerica: «Le autovetture ad alimentazione ibrida (al campo P.3 della carta di circolazione) con emissione di CO2 (campo V.7 della carta di circolazione) inferiore o uguale a 100 g/km possono entrare gratuitamente in Area C». Chi supera i 100 g/km paga; i veicoli ibridi per trasporto cose e gli autobus pagano dal 1º ottobre 2023.

Le proposte del 2026 e cosa risulta davvero

Fra il 2025 e il 2026 diverse testate hanno scritto che Milano avrebbe fatto pagare Area C anche alle elettriche, o che l’avrebbe estesa al fine settimana. Abbiamo cercato quei cambiamenti dove il Comune pubblica le regole: la pagina di Area C, aggiornata il 22 giugno 2026, dice ancora «dal lunedì al venerdì»; la risposta sulle esenzioni, aggiornata il 29 luglio 2026, dice ancora che le elettriche sono esentate.

Una relazione o una proposta di Giunta non è un’ordinanza. Finché le pagine ufficiali non cambiano, per chi entra in Area C con un’elettrica non cambia nulla; quando cambieranno, questa guida verrà aggiornata con la data e l’atto. È lo stesso criterio che abbiamo usato per Roma, dove il cambio è arrivato davvero, con una delibera e una data: lì lo abbiamo scritto, qui no.

Area B: un calendario in cui l’elettrica non compare

«Area B è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi», scrive il Comune nella pagina aggiornata il 16 giugno 2026. La logica è dichiarata: «Limita l’accesso ai veicoli più vecchi e più inquinanti, consentendo l’accesso solo negli orari di utilizzo meno intenso e frequente, non penalizzando l’accesso occasionale». Il calendario dei divieti, aggiornato il 12 maggio 2026, elenca riga per riga benzina e diesel per classe Euro, con le date in cui ciascuna categoria entra nel divieto — dal 1º ottobre 2025 i benzina Euro III, dal 1º ottobre 2028 gli Euro IV, dal 1º ottobre 2030 gli Euro V — e le deroghe basate sugli anni dall’immatricolazione.

Un veicolo elettrico non compare in nessuna di quelle righe, e non deve fare nulla: non c’è ticket, non c’è pass, non c’è registrazione. Per chi arriva a Milano da un diesel colpito dal calendario, è il cambiamento più concreto che l’elettrica porta in città. Esistono comunque «deroghe base per residenti, non residenti e imprese, fruibili con qualsiasi tipologia di veicolo», per gli ingressi occasionali di chi ha un’auto vietata.

La sosta: gratis, ma con un pass a parte

Qui sta l’equivoco più costoso. L’esenzione di Area C non dice nulla sulla sosta. La sosta gratuita esiste, ma è un altro provvedimento, con un’altra pagina e altri requisiti: il permesso di sosta libera, aggiornato il 16 giugno 2026 e basato sulla determinazione dirigenziale n. 2850 dell’11 aprile 2025.

Per quali veicoli. «I veicoli a completa trazione elettrica o ibrida con emissione di CO2 ≤ 50 g/km (quest’ultimo valore è verificabile alla voce V7 del libretto di circolazione)». Nota la soglia: 100 g/km per Area C, 50 g/km per la sosta. Un’ibrida può entrare gratis in Area C e non avere diritto al pass.

Dove. «Negli spazi gialli riservati ai residenti» e «negli spazi blu destinati alla sosta a pagamento».

Per chi. «Persone fisiche che hanno la residenza, il domicilio o un centro di interesse (lavoro, studio, svago etc.) nel territorio del Comune di Milano», con veicolo immatricolato in Italia e patente italiana. C’è una procedura distinta per aziende e persone giuridiche.

Come e quando. Online, dal Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE, pagando i diritti di bollo con PagoPA. «Per i veicoli elettrici il rilascio del permesso è contestuale alla richiesta», disponibile subito nel Fascicolo, «con decorrenza della validità dal giorno successivo a quello di presentazione». Per le ibride serve un’istruttoria con esito via email.

Per quanto. Se il veicolo è di proprietà, 5 anni. Se è in leasing, noleggio o comodato, per la durata del contratto, fra 3 mesi e 3 anni.

Le ZTL di quartiere: Isola e le altre

La ZTL Isola è il caso più recente e il più chiaro. La pagina del Comune, aggiornata il 27 luglio 2026: «prevede il divieto di accesso e circolazione veicolare dalle 19:30 alle 6:00 di tutti i giorni della settimana, a eccezione di alcune categorie di veicoli». È entrata in vigore il 20 aprile 2026 con due mesi di pre-esercizio delle telecamere; «il sanzionamento tramite telecamere sarà avviato il 7 settembre 2026». Dentro, le aree pedonali di via Borsieri, via Pepe, via Toce e piazza Minniti sono chiuse 24 ore su 24.

Le deroghe si chiedono con registrazione della targa e riguardano persone: residenti e dimoranti, con i loro titoli e le loro utenze; residenti delle aree pedonali; un accompagnatore al giorno per ciascun residente; una targa preregistrata per chi ha almeno 75 anni. Nessuna riga riguarda l’alimentazione del veicolo. La modulistica generale delle ZTL milanesi conferma la logica: le ZTL «sono aree in cui l’accesso e la circolazione dei veicoli è consentita in orari prestabiliti oppure solo a specifiche categorie di utenti o a particolari tipi di mezzi di trasporto».

Nella versione precedente di questa guida si leggeva che nelle ZTL del centro «i veicoli elettrici godono in genere di agevolazioni». Non abbiamo trovato una pagina del Comune che lo dica, e l’abbiamo tolto. Chi entra la sera nella ZTL Isola con un’elettrica, senza essere residente né avere una deroga, dal 7 settembre 2026 riceve la stessa multa di chiunque altro.

Cosa fare, in ordine

Se entri in Area C con un’elettrica. Niente. Non compri il ticket, non registri la targa. Se vuoi una conferma, usa il servizio «Il tuo veicolo può entrare in Area C?» sulla pagina del Comune.

Se entri con un’ibrida. Leggi il campo V.7 della carta di circolazione: fino a 100 g/km non paghi, sopra compri il ticket da 7,50 euro prima o lo stesso giorno, oppure il maggiorato entro 7 giorni.

Se parcheggi su strisce blu o gialle. Chiedi il permesso di sosta libera dal Fascicolo del Cittadino, se hai un legame con Milano e l’auto è elettrica o ibrida entro 50 g/km. Vale dal giorno dopo, per cinque anni. Senza pass, la sosta si paga.

Se entri in una ZTL di quartiere. Controlla orari e deroghe della singola ZTL come farebbe chiunque: l’elettrica non ti esenta. Per Isola, il divieto è 19.30-6 e le multe automatiche partono il 7 settembre 2026.

Se ti serve il quadro delle registrazioni città per città, è in come registrare la targa dell’auto elettrica per la ZTL; per una sanzione già notificata, come contestare una multa ZTL. Per il confronto, Torino, dove il permesso è gratuito ma la sosta si paga sempre, e Bologna, dove un solo contrassegno copre tutto anche ai non residenti.

Fonti di questa guida

Conclusioni

A Milano l’elettrica vince dove il Comune ha scelto di farla vincere, e in un modo che non richiede nemmeno un modulo: il ticket di Area C non esiste per chi guida elettrico, e Area B non lo riguarda. Ma il vantaggio finisce esattamente dove finisce l’atto che lo prevede. La sosta è un altro atto, con un requisito di legame con la città e una soglia diversa per le ibride. Le ZTL di quartiere sono altri atti ancora, scritti per persone e non per motori.

La lezione milanese è che «zona» non è una parola: sono tre, e per ciascuna la domanda giusta è diversa. Per Area C, «che alimentazione ha la mia auto?». Per la sosta, «che legame ho con Milano?». Per Isola, «sono residente?». Chi si fa solo la prima domanda ha ragione una volta su tre.

Domande frequenti

Le auto elettriche pagano l'Area C a Milano nel 2026?
No. Il centro di supporto del Comune di Milano, nella risposta aggiornata il 29 luglio 2026, scrive che «i veicoli elettrici, i veicoli per il trasporto disabili e alcuni veicoli ibridi con valore inferiore a 100 al campo V7 visibile sulla carta di circolazione sono esentati dall'acquisto del ticket di ingresso». Nell'elenco delle esenzioni la voce è ancora più secca: «i veicoli completamente elettrici possono accedere gratuitamente ad Area C». Nel 2025 e nel 2026 la stampa ha riportato proposte di far pagare anche le elettriche: nelle pagine ufficiali, alla data di questa guida, non c'è alcun atto che lo preveda.
Devo registrare la targa per non pagare?
Per l'esenzione delle elettriche il Comune non chiede una registrazione: l'esenzione è legata all'alimentazione del veicolo, che i varchi leggono dalla targa. Il portale MyAreaC serve per «acquistare, attivare, ricaricare e gestire online i ticket» e «per chiedere alcune deroghe ai divieti in vigore e per accedere alle agevolazioni tariffarie». Se hai dubbi sul tuo veicolo, la pagina di Area C ha un servizio in cui inserisci targa e nazionalità e vedi il tipo di accesso consentito.
Quali sono gli orari e quanto costa Area C?
Area C è attiva tutto l'anno dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, festivi esclusi: lo dice la pagina del Comune aggiornata il 22 giugno 2026. Il ticket ordinario costa 7,50 euro, ha durata giornaliera e permette di entrare e uscire più volte nella giornata con lo stesso veicolo. Chi sosta in un'autorimessa convenzionata per più di un'ora paga un ticket agevolato da 4,50 euro. I residenti in Area C ed equiparati hanno 50 transiti gratuiti l'anno e poi 3 euro al giorno.
E le ibride?
Le autovetture ibride con CO2 pari o inferiore a 100 g/km, valore che si legge al campo V.7 della carta di circolazione, entrano gratis in Area C. Lo precisa la risposta del Comune aggiornata il 7 luglio 2025, che aggiunge un dettaglio: gli altri veicoli ibridi, cioè trasporto cose e autobus, pagano dal 1º ottobre 2023. Sopra i 100 g/km l'ibrida paga come una termica.
Un'elettrica può circolare in Area B?
Sì. Area B è la zona a basse emissioni che copre quasi tutta la città, attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, festivi esclusi. Non è un pedaggio: è un calendario di divieti per classe ambientale, che elenca benzina e diesel per classe Euro con le date di ingresso dei divieti fino al 2030. Un veicolo elettrico non compare in nessuna riga di quel calendario, e non ha nulla da registrare.
Le auto elettriche parcheggiano gratis sulle strisce blu a Milano?
Sì, ma con un pass dedicato, non con l'esenzione di Area C. Il Comune rilascia un «permesso di sosta libera» per i veicoli «a completa trazione elettrica o ibrida con emissione di CO2 ≤ 50 g/km», valido negli spazi gialli riservati ai residenti e negli spazi blu a pagamento. Lo può chiedere chi ha «la residenza, il domicilio o un centro di interesse (lavoro, studio, svago etc.) nel territorio del Comune di Milano», online dal Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE. Per le elettriche il rilascio è immediato, dopo il pagamento dei diritti di bollo con PagoPA; vale dal giorno successivo e dura 5 anni se l'auto è di proprietà. Base: determinazione dirigenziale n. 2850 dell'11 aprile 2025.
Nelle ZTL di quartiere l'elettrica ha vantaggi?
No, e la versione precedente di questa guida sbagliava a lasciarlo intendere. La ZTL Isola, per esempio, vieta accesso e circolazione dalle 19.30 alle 6 tutti i giorni, con sanzioni dalle telecamere dal 7 settembre 2026; le deroghe con registrazione della targa riguardano residenti, dimoranti, accompagnatori e altre categorie, non l'alimentazione del veicolo. Le aree pedonali interne sono chiuse 24 ore su 24. Un'elettrica, lì, è un'auto come le altre.
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
Tre cose. La versione di giugno non riportava orari né importi: ora ci sono, con la data di aggiornamento delle pagine del Comune. Diceva che nelle ZTL del centro le elettriche «godono in genere di agevolazioni»: non risulta da nessuna pagina ufficiale, e la frase è stata tolta. E descriveva la sosta come «agevolazioni variabili»: è un pass preciso, con requisiti, durata e atto di riferimento, e ora è spiegato.

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