Milano è la città in cui l’auto elettrica ha il vantaggio più semplice da usare e il più facile da fraintendere. Semplice, perché l’esenzione dal ticket di Area C non richiede nulla: il varco legge la targa, il veicolo risulta elettrico, non si paga. Facile da fraintendere, perché quell’esenzione viene scambiata per una regola generale — «a Milano l’elettrica entra gratis dappertutto» — e non lo è: la sosta gratuita è un pass a parte, con requisiti propri, e nelle ZTL di quartiere l’elettrica non ha alcuna deroga.
Questa guida riscrive quella di giugno con le pagine del Comune di Milano aggiornate fra giugno e luglio 2026, e mette in fila le tre cose che a Milano si chiamano tutte «zona» ma funzionano in tre modi diversi.
Tre sistemi, tre logiche
Area C è, con le parole del Comune, «una zona a traffico limitato nel centro di Milano che prevede il pagamento di un ticket per l’accesso», dentro la Cerchia dei Bastioni, con «varchi elettronici che rilevano le targhe dei veicoli». È un pedaggio con esenzioni.
Area B è la zona a basse emissioni che copre quasi tutto il territorio comunale. Non si paga: si è ammessi o no in base alla classe ambientale, secondo un calendario di divieti che arriva al 2030.
Le ZTL di quartiere — Isola è l’ultima, attiva dal 20 aprile 2026 — sono divieti orari o totali con deroghe per categorie di persone: residenti, dimoranti, accompagnatori. L’alimentazione del veicolo non c’entra.
L’elettrica è avvantaggiata nel primo sistema, indifferente nel secondo, uguale a tutti nel terzo. Tenerlo a mente evita le due multe più comuni: quella in una ZTL di quartiere «perché tanto sono elettrico», e quella per sosta «perché tanto in Area C non pago».
Area C: il ticket che l’elettrica non paga
La pagina del Comune, aggiornata il 22 giugno 2026: «Area C è attiva tutto l’anno dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30 (festivi esclusi)». Il ticket ordinario costa 7,50 euro, «ha durata giornaliera: con un ticket puoi entrare e uscire da Area C con uno stesso veicolo tutte le volte che vuoi nella stessa giornata». Chi lascia l’auto in un’autorimessa convenzionata per più di un’ora paga un ticket agevolato da 4,50 euro, acquistato in autorimessa. I residenti in Area C ed equiparati hanno 50 transiti gratuiti l’anno e dal 51º pagano 3 euro al giorno.
L’esenzione delle elettriche sta in due risposte del centro di supporto del Comune. La prima, aggiornata il 29 luglio 2026: «I veicoli elettrici, i veicoli per il trasporto disabili e alcuni veicoli ibridi con valore inferiore a 100 al campo v7 visibile sulla carta di circolazione sono esentati dall’acquisto del ticket di ingresso». La seconda, l’elenco delle esenzioni: «Veicoli elettrici: i veicoli completamente elettrici possono accedere gratuitamente ad Area C».
Per le ibride la regola è numerica: «Le autovetture ad alimentazione ibrida (al campo P.3 della carta di circolazione) con emissione di CO2 (campo V.7 della carta di circolazione) inferiore o uguale a 100 g/km possono entrare gratuitamente in Area C». Chi supera i 100 g/km paga; i veicoli ibridi per trasporto cose e gli autobus pagano dal 1º ottobre 2023.
Le proposte del 2026 e cosa risulta davvero
Fra il 2025 e il 2026 diverse testate hanno scritto che Milano avrebbe fatto pagare Area C anche alle elettriche, o che l’avrebbe estesa al fine settimana. Abbiamo cercato quei cambiamenti dove il Comune pubblica le regole: la pagina di Area C, aggiornata il 22 giugno 2026, dice ancora «dal lunedì al venerdì»; la risposta sulle esenzioni, aggiornata il 29 luglio 2026, dice ancora che le elettriche sono esentate.
Una relazione o una proposta di Giunta non è un’ordinanza. Finché le pagine ufficiali non cambiano, per chi entra in Area C con un’elettrica non cambia nulla; quando cambieranno, questa guida verrà aggiornata con la data e l’atto. È lo stesso criterio che abbiamo usato per Roma, dove il cambio è arrivato davvero, con una delibera e una data: lì lo abbiamo scritto, qui no.
Area B: un calendario in cui l’elettrica non compare
«Area B è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi», scrive il Comune nella pagina aggiornata il 16 giugno 2026. La logica è dichiarata: «Limita l’accesso ai veicoli più vecchi e più inquinanti, consentendo l’accesso solo negli orari di utilizzo meno intenso e frequente, non penalizzando l’accesso occasionale». Il calendario dei divieti, aggiornato il 12 maggio 2026, elenca riga per riga benzina e diesel per classe Euro, con le date in cui ciascuna categoria entra nel divieto — dal 1º ottobre 2025 i benzina Euro III, dal 1º ottobre 2028 gli Euro IV, dal 1º ottobre 2030 gli Euro V — e le deroghe basate sugli anni dall’immatricolazione.
Un veicolo elettrico non compare in nessuna di quelle righe, e non deve fare nulla: non c’è ticket, non c’è pass, non c’è registrazione. Per chi arriva a Milano da un diesel colpito dal calendario, è il cambiamento più concreto che l’elettrica porta in città. Esistono comunque «deroghe base per residenti, non residenti e imprese, fruibili con qualsiasi tipologia di veicolo», per gli ingressi occasionali di chi ha un’auto vietata.
La sosta: gratis, ma con un pass a parte
Qui sta l’equivoco più costoso. L’esenzione di Area C non dice nulla sulla sosta. La sosta gratuita esiste, ma è un altro provvedimento, con un’altra pagina e altri requisiti: il permesso di sosta libera, aggiornato il 16 giugno 2026 e basato sulla determinazione dirigenziale n. 2850 dell’11 aprile 2025.
Per quali veicoli. «I veicoli a completa trazione elettrica o ibrida con emissione di CO2 ≤ 50 g/km (quest’ultimo valore è verificabile alla voce V7 del libretto di circolazione)». Nota la soglia: 100 g/km per Area C, 50 g/km per la sosta. Un’ibrida può entrare gratis in Area C e non avere diritto al pass.
Dove. «Negli spazi gialli riservati ai residenti» e «negli spazi blu destinati alla sosta a pagamento».
Per chi. «Persone fisiche che hanno la residenza, il domicilio o un centro di interesse (lavoro, studio, svago etc.) nel territorio del Comune di Milano», con veicolo immatricolato in Italia e patente italiana. C’è una procedura distinta per aziende e persone giuridiche.
Come e quando. Online, dal Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE, pagando i diritti di bollo con PagoPA. «Per i veicoli elettrici il rilascio del permesso è contestuale alla richiesta», disponibile subito nel Fascicolo, «con decorrenza della validità dal giorno successivo a quello di presentazione». Per le ibride serve un’istruttoria con esito via email.
Per quanto. Se il veicolo è di proprietà, 5 anni. Se è in leasing, noleggio o comodato, per la durata del contratto, fra 3 mesi e 3 anni.
Le ZTL di quartiere: Isola e le altre
La ZTL Isola è il caso più recente e il più chiaro. La pagina del Comune, aggiornata il 27 luglio 2026: «prevede il divieto di accesso e circolazione veicolare dalle 19:30 alle 6:00 di tutti i giorni della settimana, a eccezione di alcune categorie di veicoli». È entrata in vigore il 20 aprile 2026 con due mesi di pre-esercizio delle telecamere; «il sanzionamento tramite telecamere sarà avviato il 7 settembre 2026». Dentro, le aree pedonali di via Borsieri, via Pepe, via Toce e piazza Minniti sono chiuse 24 ore su 24.
Le deroghe si chiedono con registrazione della targa e riguardano persone: residenti e dimoranti, con i loro titoli e le loro utenze; residenti delle aree pedonali; un accompagnatore al giorno per ciascun residente; una targa preregistrata per chi ha almeno 75 anni. Nessuna riga riguarda l’alimentazione del veicolo. La modulistica generale delle ZTL milanesi conferma la logica: le ZTL «sono aree in cui l’accesso e la circolazione dei veicoli è consentita in orari prestabiliti oppure solo a specifiche categorie di utenti o a particolari tipi di mezzi di trasporto».
Nella versione precedente di questa guida si leggeva che nelle ZTL del centro «i veicoli elettrici godono in genere di agevolazioni». Non abbiamo trovato una pagina del Comune che lo dica, e l’abbiamo tolto. Chi entra la sera nella ZTL Isola con un’elettrica, senza essere residente né avere una deroga, dal 7 settembre 2026 riceve la stessa multa di chiunque altro.
Cosa fare, in ordine
Se entri in Area C con un’elettrica. Niente. Non compri il ticket, non registri la targa. Se vuoi una conferma, usa il servizio «Il tuo veicolo può entrare in Area C?» sulla pagina del Comune.
Se entri con un’ibrida. Leggi il campo V.7 della carta di circolazione: fino a 100 g/km non paghi, sopra compri il ticket da 7,50 euro prima o lo stesso giorno, oppure il maggiorato entro 7 giorni.
Se parcheggi su strisce blu o gialle. Chiedi il permesso di sosta libera dal Fascicolo del Cittadino, se hai un legame con Milano e l’auto è elettrica o ibrida entro 50 g/km. Vale dal giorno dopo, per cinque anni. Senza pass, la sosta si paga.
Se entri in una ZTL di quartiere. Controlla orari e deroghe della singola ZTL come farebbe chiunque: l’elettrica non ti esenta. Per Isola, il divieto è 19.30-6 e le multe automatiche partono il 7 settembre 2026.
Se ti serve il quadro delle registrazioni città per città, è in come registrare la targa dell’auto elettrica per la ZTL; per una sanzione già notificata, come contestare una multa ZTL. Per il confronto, Torino, dove il permesso è gratuito ma la sosta si paga sempre, e Bologna, dove un solo contrassegno copre tutto anche ai non residenti.
Fonti di questa guida
- Comune di Milano — Area C — orari, varchi, MyAreaC, servizi e deroghe; aggiornata il 22 giugno 2026
- Comune di Milano, centro di supporto — Quali veicoli sono esentati dall’acquisto del ticket Area C? — elettrici, disabili e ibridi sotto 100 al campo V.7; aggiornata il 29 luglio 2026
- Comune di Milano, centro di supporto — Quali sono le esenzioni previste per l’accesso ad Area C? — l’elenco completo delle esenzioni; aggiornata il 17 ottobre 2025
- Comune di Milano, centro di supporto — I veicoli ibridi sono esentati dal pagamento per l’ingresso in Area C? — la soglia di 100 g/km e il pagamento per trasporto cose e autobus dal 1º ottobre 2023
- Comune di Milano — Area C, acquista il ticket — durata giornaliera, ticket agevolato da 4,50 euro in autorimessa; aggiornata il 16 giugno 2026
- Comune di Milano — Area C, agevolazioni per residenti ed equiparati — 50 transiti gratuiti e 3 euro dal 51º
- Comune di Milano — Area B — orari, logica, deroghe base e atti; aggiornata il 16 giugno 2026
- Comune di Milano — Area B, calendario dei divieti — le classi vietate e le date fino al 2030; aggiornato il 12 maggio 2026
- Comune di Milano — Sosta libera gratuita di auto elettriche e ibride: richiesta per persone fisiche — requisiti, soglia 50 g/km, spazi blu e gialli, durata, determina 2850/2025; aggiornata il 16 giugno 2026
- Comune di Milano — ZTL Isola — orari 19.30-6, aree pedonali, sanzioni dal 7 settembre 2026, deroghe per categorie; aggiornata il 27 luglio 2026
- Comune di Milano — ZTL, modulistica — la definizione delle ZTL e i moduli per categorie di utenti
- Art. 7 del Codice della Strada — il comma 9, che consente al Comune di subordinare l’ingresso in ZTL al pagamento di una somma: è la base di Area C
Conclusioni
A Milano l’elettrica vince dove il Comune ha scelto di farla vincere, e in un modo che non richiede nemmeno un modulo: il ticket di Area C non esiste per chi guida elettrico, e Area B non lo riguarda. Ma il vantaggio finisce esattamente dove finisce l’atto che lo prevede. La sosta è un altro atto, con un requisito di legame con la città e una soglia diversa per le ibride. Le ZTL di quartiere sono altri atti ancora, scritti per persone e non per motori.
La lezione milanese è che «zona» non è una parola: sono tre, e per ciascuna la domanda giusta è diversa. Per Area C, «che alimentazione ha la mia auto?». Per la sosta, «che legame ho con Milano?». Per Isola, «sono residente?». Chi si fa solo la prima domanda ha ragione una volta su tre.
Domande frequenti
Le auto elettriche pagano l'Area C a Milano nel 2026?
Devo registrare la targa per non pagare?
Quali sono gli orari e quanto costa Area C?
E le ibride?
Un'elettrica può circolare in Area B?
Le auto elettriche parcheggiano gratis sulle strisce blu a Milano?
Nelle ZTL di quartiere l'elettrica ha vantaggi?
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
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