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ZTL a Perugia e Ancona: due capoluoghi, due estremi opposti

Perugia ha un articolo del regolamento dedicato ai veicoli elettrici: permesso di transito e sosta, valido 24 ore su 24, anche per chi non è residente. Ad Ancona i veicoli elettrici non compaiono fra le categorie ammesse in ZTL, e il permesso di sosta gratuito è riservato ai residenti. Verificato sui regolamenti.

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Copertina: «Due capoluoghi, due estremi» — a Perugia un articolo del regolamento dedicato alle elettriche, ad Ancona nessuna menzione, con il costo del permesso perugino

Perugia e Ancona distano centocinquanta chilometri. Sono due capoluoghi di regione di dimensioni simili, con due centri storici di impianto medievale e due ZTL nate per la stessa ragione. Sul trattamento dei veicoli elettrici stanno agli estremi opposti di tutto ciò che abbiamo verificato finora.

A Perugia il regolamento comunale dedica un articolo intero alle auto elettriche, e concede la cosa più rara di tutte: un permesso valido ventiquattro ore su ventiquattro, per il transito e per la sosta, rilasciato per ogni veicolo.

Ad Ancona, nell’elenco di chi può accedere alla ZTL senza autorizzazione, i veicoli elettrici semplicemente non compaiono.

Perugia: un articolo tutto per loro

Il Regolamento permessi ZTL e settori esterni del Comune di Perugia è un documento di diciannove pagine che elenca, articolo per articolo, chi ha diritto a entrare in centro: residenti, artigiani, medici, alberghi, asili nido, rappresentanti di commercio, stampa, permessi rosa e genitoriali. Al trentunesimo posto c’è questo:

Art. 31 — VEICOLI A PROPULSIONE ELETTRICA «1. Alle auto ed ai ciclomotori a propulsione elettrica, sono rilasciati permessi di transito e sosta per ogni veicolo, validi 24/24h. 2. Le richieste di permesso annuale di cui al presente articolo debbono essere presentate con domanda in carta semplice allegando autocertificazione della carta di circolazione del veicolo; per le richieste di permessi giornalieri, è sufficiente autocertificare la targa del veicolo.»

Sono due commi brevi, e ognuna delle loro clausole vale più di quanto sembri.

«Di transito e sosta». Un unico titolo copre entrambe le cose. In molte città sono due permessi distinti, con due procedure e due costi: a Bergamo l’accesso e la sosta agevolata seguono percorsi diversi, ad Ancona — come vedremo — esiste il secondo e non il primo.

«Per ogni veicolo». Non uno per nucleo familiare, non uno per intestatario. Se in famiglia ci sono due elettriche, si chiedono due permessi.

«Validi 24/24h». È la clausola più insolita. Le ZTL vivono di fasce orarie, e la maggior parte dei permessi vale dentro finestre precise. Qui la finestra non c’è.

«Domanda in carta semplice» con autocertificazione. Nessuna documentazione da farsi rilasciare da terzi: si dichiara, allegando l’autocertificazione della carta di circolazione. Per il permesso giornaliero basta autocertificare la targa.

Perugia: perché costa 12 euro e non zero

Qui arriva la parte che smentisce il titolo di molti articoli sull’argomento. A Perugia il permesso per l’auto elettrica non è gratuito, e non lo è per una scelta di impianto, non per dimenticanza.

Il regolamento stabilisce che i permessi «sono soggetti al pagamento ad una tariffa minima […] sufficiente a coprire i costi sostenuti dall’Amministrazione per il rilascio e la gestione degli stessi». Il principio è che il titolo autorizzativo si paghi quanto costa produrlo, qualunque sia il veicolo.

Il criterio con cui l’importo viene calcolato è però quello interessante, e sta in un articolo intitolato «Interventi di salvaguardia ambientale»:

«Il costo dei permessi viene determinato dalla classe euro e dalla massa a pieno carico del veicolo.»

Perugia, cioè, non ha costruito una lista di categorie esentate per alimentazione: ha costruito un prezzo che varia con l’impatto del mezzo. Chi inquina di più paga di più, chi inquina di meno paga di meno, e un veicolo elettrico finisce naturalmente in fondo alla scala senza bisogno di essere nominato come eccezione.

Nelle tariffe approvate dalla Giunta, il permesso annuale per i veicoli elettrici risulta collocato a 12 euro, con i permessi giornalieri a 1 euro. Per confronto, nella stessa delibera gli artigiani con sede in ZTL stanno a 38 euro, i dipendenti con orari disagiati a 35, taxi e laboratori di analisi a 55, gli studi professionali a 70; esenti restano i veicoli comunali, quelli al servizio di persone con disabilità e i permessi rosa.

Ancona: al varco non sei una categoria

Ad Ancona il quadro si rovescia, e il punto di partenza è l’elenco di chi può entrare senza chiedere nulla.

Secondo il Comune, accesso e sosta in ZTL sono consentiti senza autorizzazione a forze dell’ordine, vigilanza, mezzi di emergenza, servizi di pubblico interesse e veicoli autorizzati al trasporto di persone con disabilità muniti dell’apposito contrassegno. Per tutti gli altri automobilisti serve un permesso specifico.

I veicoli elettrici non sono in quell’elenco, e non risultano nemmeno come categoria autonoma fra i permessi richiedibili: i servizi disponibili riguardano aree e situazioni — Corso Garibaldi, Corso Mazzini, Piazza Roma, permessi temporanei per Piazza del Plebiscito, veicoli al servizio di persone con disabilità — cioè dove vai e perché, non con cosa.

È la stessa impostazione che abbiamo trovato a Trento: il titolo di accesso nasce dall’utente e dal motivo, non dall’alimentazione del veicolo. Con una differenza rispetto a Perugia che vale la pena rendere esplicita, perché è controintuitiva: avere l’auto elettrica ad Ancona non ti avvicina di un passo al centro storico.

Ancona: la sosta è gratis, ma devi abitarci

Il vantaggio anconetano esiste, ma riguarda la sosta e ha un confine netto. I requisiti per ottenere il permesso di sosta per un’auto elettrica sono tre:

Il permesso è gratuito e, come gli altri, ha una scadenza fissa: quelli delle auto elettriche scadono il 31 dicembre di ogni anno, mentre i permessi dei residenti scadono il 30 aprile, quelli dei domiciliati il 30 giugno, quelli degli studenti il 31 luglio.

Il requisito della residenza è il discrimine e va preso alla lettera: la stessa auto, con lo stesso libretto, ottiene il permesso se il proprietario abita ad Ancona e non lo ottiene se abita a Falconara. Non è una questione di prezzo — non c’è una versione a pagamento per i non residenti — ma di accesso alla categoria.

Per capire quanto pesa il beneficio per chi ne ha diritto, basta il confronto con il permesso di sosta ordinario: 33 euro l’anno per il primo permesso del nucleo familiare, 55 per il secondo, 176 dal terzo in poi, sempre oltre alla marca da bollo. La versione elettrica costa il solo bollo.

Due modelli, e cosa insegnano

Messe una accanto all’altra, le due città rappresentano due filosofie diverse, ed entrambe hanno una logica.

Accesso in ZTLSostaAperto ai non residenti
Perugiapermesso dedicato, 24/24hinclusa nello stesso permessoil regolamento non lo esclude
Anconanessuna categoria per le elettrichepermesso gratuito (16 € di bollo)no, solo residenti

Perugia premia il veicolo. Il regolamento riconosce l’alimentazione elettrica come titolo autonomo e la prezza in fondo a una scala che parte dall’impatto ambientale. È il modello più coerente con l’idea che l’auto elettrica meriti un trattamento diverso in quanto tale.

Ancona premia il residente. L’accesso al centro storico resta governato dal motivo per cui ci vai, e l’agevolazione ambientale si sposta sulla sosta, dove va a beneficio di chi in città ci vive e ci parcheggia tutti i giorni. È il modello più coerente con l’idea che una ZTL serva a ridurre le auto in centro, non a selezionarle per motore.

Vale la pena aggiungere il retroterra giuridico, perché spiega perché entrambe le scelte sono legittime. L’art. 7, comma 9-bis del Codice della Strada prevede che i Comuni consentano «in ogni caso» l’accesso libero alle elettriche, ma il TAR Lazio ha escluso che ne nasca un diritto soggettivo e ne ha limitato la portata alle ZTL istituite dopo il 2019: la ricostruzione completa è in ZTL a Parma, Modena e Reggio Emilia. Il risultato è che due capoluoghi possono legittimamente stare agli antipodi.

Cosa fare prima di partire

Se vai a Perugia. Richiedi il permesso in base all’art. 31: annuale con autocertificazione della carta di circolazione, oppure giornaliero autocertificando la sola targa. Se non sei residente, chiedi conferma scritta all’Ufficio Permessi prima di contarci. Metti in conto una spesa contenuta ma non nulla, e verifica l’importo aggiornato.

Se vai ad Ancona con un’elettrica e non ci abiti. Trattati come qualunque altro automobilista: verifica se rientri in una delle categorie previste per il permesso ZTL e, per la sosta, paga il parcometro. Il permesso gratuito non è alla tua portata.

Se abiti ad Ancona. Il permesso di sosta per Full Electric è la cosa più conveniente disponibile: costa il solo bollo da 16 euro contro i 33 del primo permesso residenti. Ricordati che scade il 31 dicembre, non a dodici mesi dal rilascio.

In entrambe. Conserva la ricevuta della domanda e il permesso stesso. Se il varco non riconosce la targa, è l’unico documento che ribalta la situazione: i passaggi per contestare sono in come contestare una multa ZTL, e la logica della registrazione in come registrare la targa per le ZTL.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Se dovessimo indicare il regolamento comunale più favorevole alle auto elettriche fra tutti quelli letti finora, sarebbe quello di Perugia — e non per l’importo, che è simbolico in entrambe le direzioni, ma per come è costruito. Un articolo dedicato dentro il regolamento, e non in un’ordinanza annuale da rinnovare, significa che il diritto sta in un atto stabile; ventiquattro ore su ventiquattro significa che non devi studiare le fasce orarie; transito e sosta insieme significa una pratica invece di due.

Ancona mostra l’alternativa, che non è una versione peggiore ma una scelta diversa: l’agevolazione ambientale si applica dove il residente la usa davvero — il parcheggio sotto casa — e il centro storico resta chiuso a chi non ha un motivo per entrarci, elettrico o no.

La conseguenza pratica è la solita, e vale la pena ripeterla perché è l’unica difesa che funziona: non esiste un “sono elettrico” valido da una città all’altra. Esiste un elenco di targhe autorizzate, comune per comune, e la tua o è dentro o è fuori. Centocinquanta chilometri bastano a cambiare tutto.

Domande frequenti

A Perugia le auto elettriche possono entrare in ZTL?
Sì, e con una base normativa più solida che altrove: il Regolamento permessi ZTL del Comune ha un articolo dedicato, l'art. 31, secondo cui «alle auto ed ai ciclomotori a propulsione elettrica, sono rilasciati permessi di transito e sosta per ogni veicolo, validi 24/24h». Tre elementi contano: il permesso copre sia il transito sia la sosta, vale ventiquattro ore su ventiquattro senza fasce orarie, e viene rilasciato per ogni veicolo, non uno per nucleo familiare.
Serve essere residenti a Perugia per ottenerlo?
L'art. 31 non pone un requisito di residenza, a differenza di quanto fanno espressamente altri articoli dello stesso regolamento quando la categoria è riservata a chi abita in zona. Per il permesso annuale basta una domanda in carta semplice con l'autocertificazione della carta di circolazione; per quello giornaliero è sufficiente autocertificare la targa. Trattandosi però di un'interpretazione a contrario, conviene confermarla con l'Ufficio Permessi prima di contare su un accesso.
Quanto costa il permesso per l'auto elettrica a Perugia?
Le tariffe le fissa la Giunta comunale con atto separato, e nelle tariffe approvate il permesso annuale per i veicoli elettrici risulta collocato a 12 euro, con i permessi giornalieri a 1 euro. Non è quindi gratuito: il regolamento prevede che i permessi siano soggetti a una tariffa minima sufficiente a coprire i costi di rilascio e gestione sostenuti dall'Amministrazione. Poiché gli importi si cambiano con una delibera, verificali all'Ufficio Permessi prima di fare conti.
Perché a Perugia il permesso elettrico costa qualcosa invece di essere gratis?
Perché Perugia ha scelto un approccio diverso dall'esenzione: il costo dei permessi, dice l'art. 4 del regolamento, «viene determinato dalla classe euro e dalla massa a pieno carico del veicolo». Non c'è una lista di esentati per alimentazione, c'è un prezzo che varia con l'impatto ambientale del mezzo. L'articolo che contiene questa regola si intitola, non a caso, «Interventi di salvaguardia ambientale».
Ad Ancona le auto elettriche entrano gratis in ZTL?
No. Sulla pagina del Comune, l'accesso e la sosta in ZTL sono consentiti senza autorizzazione soltanto a forze dell'ordine, vigilanza, mezzi di emergenza, servizi di pubblico interesse e veicoli al servizio di persone con disabilità muniti di contrassegno. I veicoli elettrici non compaiono: per entrare serve un permesso come per qualunque altro automobilista.
Ad Ancona c'è almeno la sosta gratuita per le elettriche?
C'è, ma è riservata ai residenti. I requisiti indicati dal gestore della sosta sono tre: libretto di circolazione di un veicolo Full Electric, una marca da bollo da 16 euro e la residenza nel Comune di Ancona. Il permesso è gratuito e scade il 31 dicembre di ogni anno. Chi arriva da fuori con la stessa identica auto paga il parcometro.
Quanto conviene il permesso elettrico rispetto a quello ordinario ad Ancona?
Molto, per chi ci abita. Il permesso di sosta per residenti costa 33 euro l'anno per il primo del nucleo familiare, 55 per il secondo e 176 dal terzo in poi, sempre oltre alla marca da bollo. Quello per auto elettriche è gratuito e comporta il solo bollo da 16 euro, e non risulta soggetto ai limiti per numero all'interno del nucleo.
Sono in centro Italia e mi muovo fra le due città: cosa devo ricordare?
Che il permesso non viaggia con te. Ogni Comune ha il suo elenco di targhe autorizzate e i due sistemi non si parlano: il permesso di Perugia non ha alcun valore ai varchi di Ancona e viceversa. È l'errore più frequente di chi si muove fra capoluoghi vicini dando per scontato che le regole si assomiglino, e in questo caso non si assomigliano affatto.

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