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Quorum assembleare per wallbox: la tabella completa aggiornata 2026

Tutti i quorum assembleari per approvare una wallbox in condominio: prima e seconda convocazione, quorum costitutivo e deliberativo, calcolo millesimi con esempi concreti. La tabella di riferimento art. 1136 c.c. spiegata.

· 11 min di lettura

Quando una wallbox in condominio richiede una delibera assembleare — perché installata in area comune o alimentata dal contatore condominiale — la domanda decisiva diventa una sola: quanti voti servono per approvarla?

La risposta non è banale. Il sistema dei quorum del Codice Civile distingue fra prima e seconda convocazione, fra quorum costitutivo e deliberativo, e si misura su due parametri contemporanei: le teste (numero di condòmini) e i millesimi (valore di proprietà). Sbagliare il calcolo significa rischiare l’annullamento della delibera.

Questa guida è la tabella di riferimento definitiva sui quorum wallbox: tutti i casi, con esempi numerici concreti di calcolo millesimi, e le risposte alle domande più frequenti che riceviamo da condòmini e amministratori.

Quando serve davvero il quorum assembleare

Il quorum assembleare entra in gioco solo in determinati scenari. Vediamoli con precisione.

Serve la delibera (e quindi il quorum)

NON serve la delibera (quindi nessun quorum)

Il principio cardine: il quorum assembleare serve quando l’intervento incide su beni o diritti comuni. Quando l’intervento è confinato alla sfera del singolo, l’art. 1122-bis garantisce il diritto individuale senza passaggio assembleare.

Quorum costitutivo vs deliberativo: la differenza

Questa distinzione confonde moltissimi condòmini. Chiariamola una volta per tutte.

Quorum costitutivo

È il numero minimo di partecipanti necessario perché l’assemblea sia validamente costituita e possa iniziare a deliberare su qualsiasi punto. Si misura su due parametri:

Se il quorum costitutivo non è raggiunto, l’assemblea non può deliberare nulla, neanche se tutti i presenti sono d’accordo.

Quorum deliberativo

È la maggioranza necessaria perché una specifica delibera sia approvata. Anche qui due parametri:

Una delibera può fallire (quorum deliberativo non raggiunto) anche in un’assemblea validamente costituita (quorum costitutivo raggiunto).

La tabella completa dei quorum wallbox

Ecco la tabella di riferimento completa per le wallbox a uso comune, basata sul combinato dell’art. 1122-bis e dell’art. 1136 del Codice Civile.

Prima convocazione

ParametroQuorum costitutivoQuorum deliberativo
TesteMaggioranza dei partecipanti al condominioMaggioranza degli intervenuti
Millesimi2/3 del valore edificio (667/1000)1/2 del valore edificio (500/1000)

Seconda convocazione

ParametroQuorum costitutivoQuorum deliberativo
Teste1/3 dei partecipanti al condominioMaggioranza degli intervenuti
Millesimi1/3 del valore edificio (334/1000)1/3 del valore edificio (334/1000)

Perché la seconda convocazione è quella che conta

In condomini di medie e grandi dimensioni, la prima convocazione non raggiunge quasi mai il quorum costitutivo (servono 2/3 dei millesimi presenti). Quindi nella pratica:

  1. La prima convocazione va deserta o non raggiunge il quorum
  2. Si procede automaticamente alla seconda convocazione (giorno diverso, entro 10 giorni)
  3. In seconda convocazione i quorum sono più bassi e raggiungibili
  4. La delibera wallbox passa con maggioranza intervenuti + 334 millesimi favorevoli

Esempi concreti di calcolo millesimi

La teoria è chiara, ma il calcolo pratico spesso confonde. Vediamo tre esempi reali.

Esempio 1 — Condominio piccolo (8 unità)

Dati: 8 condòmini, 1.000 millesimi totali distribuiti in modo omogeneo (circa 125 millesimi a testa).

Seconda convocazione, presenti 5 condòmini (625 millesimi rappresentati):

Se 4 condòmini votano a favore (500 millesimi): ✅ delibera approvata (4 > 3 teste, 500 > 334 millesimi).

Esempio 2 — Condominio medio (20 unità)

Dati: 20 condòmini, 1.000 millesimi, distribuzione variabile (alcune unità grandi da 80 millesimi, altre piccole da 30).

Seconda convocazione, presenti 9 condòmini (480 millesimi rappresentati):

Se 6 condòmini votano a favore ma rappresentano solo 290 millesimi (sono unità piccole): ❌ delibera BOCCIATA. Maggioranza teste raggiunta (6>5) ma millesimi insufficienti (290 < 334).

Questo è il caso critico: serve la maggioranza SIA di teste SIA di millesimi.

Esempio 3 — Condominio grande (40 unità)

Dati: 40 condòmini, 1.000 millesimi.

Seconda convocazione, presenti 15 condòmini (520 millesimi):

Se 10 condòmini con 400 millesimi votano a favore: ✅ delibera approvata (10 > 8 teste, 400 > 334 millesimi).

Astenuti e deleghe: come incidono sul conteggio

Due elementi complicano spesso il calcolo del quorum: gli astenuti e le deleghe.

Gli astenuti

Conseguenza pratica: se hai bisogno di 334 millesimi favorevoli e un condòmino con 100 millesimi si astiene invece di votare sì, quei 100 millesimi non contano. Convincere i favorevoli a votare esplicitamente sì (non astenersi) è cruciale.

Le deleghe

Un condòmino può farsi rappresentare da un delegato con delega scritta. I voti per delega valgono sia per il quorum costitutivo sia per quello deliberativo.

Limiti dell’art. 67 disp. att. c.c.: se i condòmini sono più di 20, un singolo delegato non può rappresentare più di:

Questo limite previene la concentrazione eccessiva di potere decisionale in una sola persona.

Come il verbale deve documentare il quorum

Il verbale assembleare deve documentare con precisione il raggiungimento del quorum, altrimenti la delibera è impugnabile per vizio formale.

Cosa deve riportare il verbale

  1. Data, ora e luogo dell’assemblea, con indicazione prima/seconda convocazione
  2. Elenco dei presenti con relativi millesimi (di persona e per delega)
  3. Millesimi totali rappresentati all’apertura (per il quorum costitutivo)
  4. Esito della votazione sul punto wallbox: favorevoli, contrari, astenuti, ciascuno con teste E millesimi
  5. Verifica esplicita del raggiungimento del quorum deliberativo
  6. Firma del presidente e del segretario dell’assemblea

Esempio di formulazione corretta nel verbale

“Sul punto [N] dell’ordine del giorno relativo all’installazione della wallbox a uso comune, l’assemblea, validamente costituita in seconda convocazione con la presenza di [N] condòmini rappresentanti [X] millesimi, procede alla votazione. Favorevoli: [N] condòmini, [X] millesimi. Contrari: [N] condòmini, [X] millesimi. Astenuti: [N] condòmini, [X] millesimi. Raggiunto il quorum deliberativo previsto dall’art. 1136 c.c. comma 3 (maggioranza intervenuti + 1/3 millesimi), la delibera è APPROVATA.”

Cosa succede se il quorum è calcolato male

Una delibera approvata senza il quorum corretto è annullabile (non nulla, ma annullabile su impugnazione).

Chi può impugnare

Termine e procedura

L’impugnazione va proposta entro 30 giorni ai sensi dell’art. 1137 c.c.:

Davanti al giudice di pace (controversie sotto 5.000 €) o al tribunale.

Come difendere una delibera corretta

Se sei tra i promotori e la delibera è stata approvata correttamente, la migliore difesa è un verbale impeccabile che documenti il conteggio preciso di teste e millesimi. Con un verbale chiaro, un’impugnazione basata su presunto vizio di quorum non ha possibilità di successo.

Strategia pratica per raggiungere il quorum

Cinque mosse per massimizzare le probabilità di approvazione.

Mossa 1 — Mappa i millesimi favorevoli PRIMA dell’assemblea

Identifica i condòmini favorevoli e somma i loro millesimi. Se superi i 334 millesimi con condòmini convinti, hai la base per l’approvazione. Se sei sotto, devi lavorare per convincerne altri.

Mossa 2 — Punta sui grandi millesimi

Un condòmino con un’unità grande (es. 80-100 millesimi) vale come 3 condòmini con unità piccole (30 millesimi). Concentra gli sforzi di convinzione sui proprietari di unità grandi favorevoli.

Mossa 3 — Raccogli deleghe dai favorevoli assenti

Chi è favorevole ma non può partecipare? Chiedi delega scritta (nei limiti art. 67). Ogni delega favorevole aumenta i tuoi millesimi.

Mossa 4 — Trasforma gli indecisi con concessioni tecniche

Per gli indecisi, proponi le concessioni che disarmano le paure: contatore dedicato, perizia di sicurezza, spese edili a tuo carico. Trasformare un astenuto in favorevole può fare la differenza fra 334 e 333 millesimi.

Mossa 5 — Prepara documentazione impeccabile

Porta in assemblea progetto tecnico, preventivo, schema unifilare, proposta di ripartizione spese. Una proposta ben documentata riduce le obiezioni e facilita il voto favorevole.

Conclusioni e prossime guide

Il sistema dei quorum assembleari per la wallbox sembra complesso ma si riduce a un principio chiaro: in seconda convocazione servono maggioranza degli intervenuti E almeno 334 millesimi favorevoli. Conoscere il calcolo esatto, sapere come incidono astenuti e deleghe, e documentare tutto nel verbale fa la differenza fra una delibera solida e una impugnabile.

La buona notizia è che i quorum della seconda convocazione sono raggiungibili nella maggioranza dei condomini con anche un numero limitato di sostenitori convinti, soprattutto se includono proprietari di unità grandi.

Nei prossimi giorni continueremo il pilastro Ricarica in condominio con guide su:

Salvati questa pagina: la aggiorneremo a ogni modifica normativa che incida sui quorum condominiali.

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande che ci pongono più spesso sul tema.

Quale quorum serve esattamente per approvare una wallbox in condominio?
Dipende dalla convocazione. In prima convocazione serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi). In seconda convocazione, quella in cui realisticamente si vota, serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio (334 millesimi). Questo per le wallbox a uso comune in parti comuni, ai sensi del combinato art. 1122-bis e art. 1136, commi 2 e 3, del Codice Civile.
Qual è la differenza fra quorum costitutivo e quorum deliberativo?
Il quorum costitutivo è il numero minimo di partecipanti (per teste e per millesimi) necessario perché l'assemblea sia validamente costituita e possa iniziare a deliberare. Il quorum deliberativo è la maggioranza necessaria perché una specifica delibera sia approvata. Un'assemblea può essere validamente costituita (quorum costitutivo raggiunto) ma una delibera può comunque non passare se non raggiunge il quorum deliberativo.
Serve sempre l'assemblea per la wallbox o ci sono eccezioni?
L'assemblea NON serve per wallbox installate in box di proprietà esclusiva, alimentate dal contatore privato, senza interventi invasivi su parti comuni: in questi casi basta la comunicazione all'amministratore (art. 1122-bis). L'assemblea con i relativi quorum serve invece per wallbox a uso comune o quando l'installazione richiede modifiche significative a parti comuni o l'uso del contatore condominiale.
Come si calcolano i millesimi per il quorum wallbox?
I millesimi sono indicati nella tabella millesimale di proprietà generale allegata al regolamento condominiale. Ogni unità immobiliare ha un valore millesimale che rappresenta la sua quota di proprietà sul totale di 1.000. Per il quorum deliberativo wallbox in seconda convocazione, sommi i millesimi dei condòmini che votano a favore: se la somma raggiunge almeno 334 millesimi (1/3 di 1.000) e rappresentano la maggioranza dei presenti, la delibera è approvata.
Cosa succede se in prima convocazione non si raggiunge il quorum?
Se in prima convocazione non si raggiunge il quorum costitutivo (maggioranza dei partecipanti + 2/3 dei millesimi), l'assemblea non può deliberare validamente. Si procede quindi alla seconda convocazione, che si tiene in un giorno diverso (almeno il giorno successivo, non oltre 10 giorni dopo). In seconda convocazione i quorum sono più bassi e più facilmente raggiungibili, motivo per cui la maggior parte delle delibere wallbox passa in seconda convocazione.
I voti per delega valgono per il quorum wallbox?
Sì. Un condòmino può farsi rappresentare in assemblea da un delegato munito di delega scritta. I voti per delega contano sia per il quorum costitutivo sia per quello deliberativo. Attenzione: l'art. 67 disp. att. c.c. pone limiti al numero di deleghe che un singolo soggetto può raccogliere (se i condòmini sono più di 20, un delegato non può rappresentare più di 1/5 dei condòmini e 1/5 dei millesimi).
Gli astenuti contano nel calcolo del quorum?
Gli astenuti contano per il quorum COSTITUTIVO (sono presenti, quindi concorrono a costituire validamente l'assemblea) ma NON contano fra i favorevoli per il quorum DELIBERATIVO. In pratica, un'astensione equivale a un voto che non sostiene la delibera. Per questo, in caso di votazioni incerte, è importante convincere i condòmini favorevoli a votare esplicitamente sì, non ad astenersi.
Se la wallbox è nel mio box ma i cavi passano in parti comuni, serve l'assemblea?
Dipende dall'invasività. Se i cavi passano attraverso cavidotti o canalizzazioni esistenti senza opere invasive, generalmente non serve delibera (basta comunicazione all'amministratore). Se invece il passaggio richiede forature di muri portanti, scavi, o modifiche strutturali delle parti comuni, può essere necessaria la delibera con i quorum dell'art. 1136. In caso di dubbio, l'amministratore valuta caso per caso.
Una delibera approvata con quorum sbagliato è valida?
No, è annullabile. Se una delibera viene approvata senza raggiungere il quorum deliberativo corretto, qualsiasi condòmino assente, dissenziente o astenuto può impugnarla entro 30 giorni davanti all'autorità giudiziaria (art. 1137 c.c.). Per questo è fondamentale che il verbale assembleare documenti con precisione il conteggio di teste e millesimi della votazione, per dimostrare il raggiungimento del quorum.
Il quorum cambia se la wallbox è alimentata dal contatore condominiale?
L'alimentazione dal contatore condominiale comporta sempre la necessità di delibera assembleare, perché incide su un bene comune (il contatore e l'impianto generale). I quorum applicabili restano quelli dell'art. 1136 commi 2 e 3 (in seconda convocazione: maggioranza intervenuti + 1/3 millesimi). In più, la delibera deve disciplinare la ripartizione dei consumi e l'installazione di un sistema di misurazione individuale.

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