Quando si parla di «ZTL di Firenze» si parla, dal 2025, di due cose diverse che vengono confuse in continuazione. La prima è la ZTL del centro storico: cinque settori, varchi, orari, e un’elettrica ci entra solo se la targa è stata inserita in una lista. La seconda è lo Scudo Verde: settantasette varchi accesi intorno a un terzo del territorio comunale, attivi giorno e notte, che fermano le classi più inquinanti — e davanti ai quali un’elettrica non deve fare assolutamente nulla.
Le due cose hanno perimetri diversi, orari diversi, sanzioni diverse e una logica opposta: una chiede a chi ha diritto di registrarsi, l’altra lascia passare tutti tranne una lista. Confonderle costa una multa nel primo caso e giornate di pratiche inutili nel secondo.
Il primo perimetro: la ZTL del centro, settori e orari
Il Comune lo dice in una riga: tutta l’area del centro storico di Firenze è, ai fini della mobilità, Zona a Traffico Limitato. È delimitata da varchi telematici che leggono automaticamente le targhe di tutti i veicoli in transito, ed è divisa in cinque settori: A, B, O, F e G.
Gli orari non sono uguali per tutti i settori, e questa è la prima cosa che le guide generiche non dicono:
- nei settori A, B e O la ZTL è attiva tutto l’anno, nei giorni feriali: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20, il sabato dalle 7.30 alle 16;
- i settori F e G — l’area di San Niccolò, oltre l’Arno — rientrano nel regime notturno estivo;
- dal primo giovedì di aprile alla prima domenica di ottobre è attiva la ZTL Notturna Estiva, estesa a tutti e cinque i settori, nelle notti di giovedì, venerdì e sabato: dalle 23 alle 3 del giorno successivo.
Fuori da questi orari i varchi restano fisicamente lì ma non sanzionano, con un’eccezione che il Comune segnala espressamente: alcuni varchi, destinati esclusivamente ai mezzi pubblici e di soccorso, sono vietati sempre, ventiquattro ore su ventiquattro. Un’elettrica in Lista Bianca non li apre.
La Lista Bianca: cosa dà, e cosa non dice
L’accesso delle elettriche alla ZTL del centro passa da una sola procedura, gestita da SAS Servizi alla Strada per conto del Comune. La pagina ufficiale la descrive così: i veicoli a tre e quattro ruote a trazione esclusivamente elettrica immatricolati per il trasporto di persone possono ottenere un’autorizzazione al transito e alla sosta in ZTL tramite inserimento nella «Lista Bianca»; l’autorizzazione è non onerosa, ha validità di cinque anni, rinnovabili su richiesta dell’interessato, e la sosta è consentita anche negli spazi dei residenti, con l’autorizzazione esposta ben visibile sul cruscotto.
Quattro dettagli meritano di essere letti con attenzione, perché ognuno esclude qualcuno.
«Trazione esclusivamente elettrica». Le ibride, anche plug-in, non rientrano. Non è un’interpretazione: è la parola «esclusivamente».
«Immatricolati per il trasporto di persone». La Lista Bianca è per le autovetture. I veicoli per trasporto cose hanno un contrassegno diverso, a pagamento, di cui parliamo più avanti.
«Tre e quattro ruote». Le due ruote elettriche non entrano da qui.
«Al transito e alla sosta in ZTL». La sosta agevolata è quella dentro la ZTL, compresi gli spazi dei residenti. Della sosta a pagamento fuori dal centro storico, sulle strisce blu della città, la pagina non dice nulla — e su un sito che si regge sulle fonti, «non dice nulla» va scritto così, non trasformato in «probabilmente sì».
Il secondo perimetro: lo Scudo Verde
Lo Scudo Verde è la ZTL ambientale di Firenze. I suoi varchi sono stati accesi il 1º aprile 2025; dopo una fase di pre-esercizio senza sanzioni, prorogata per completare le verifiche sui dati della Motorizzazione, il sistema sanzionatorio è attivo dal 1º luglio 2025. Sono 77 varchi che monitorano ventiquattro ore su ventiquattro il flusso in entrata in città, su un’area pari a circa il 37 % del territorio comunale, disegnata per lasciare raggiungibili ospedali, aeroporto, aree produttive, capolinea della tramvia e parcheggi scambiatori.
Due precisazioni che SAS mette per iscritto e che smontano altrettante leggende: lo Scudo Verde non prevede alcun pedaggio, e controlla divieti di circolazione già in vigore da anni per i mezzi inquinanti — la novità del 2025 sono le telecamere, non i divieti.
Il divieto vale tutti i giorni dell’anno, ventiquattro ore su ventiquattro, e riguarda queste classi:
| Categoria | Classi vietate |
|---|---|
| Autovetture (M1) | benzina Euro 0; diesel Euro 0 e 1 |
| Ciclomotori (L1, L2) | miscela 2 tempi Euro 0-1; benzina Euro 0 |
| Motocicli (L3) | miscela 2 tempi Euro 0 |
| Autobus (M2, M3) | benzina Euro 0-1; diesel Euro 0-1 |
| Trasporto cose (N1, N2, N3) e uso speciale | benzina Euro 0; diesel Euro 0 |
SAS stima che i veicoli interessati siano meno del 10 % del parco circolante nazionale, «indicativamente quelli costruiti prima del 1997». E poi la frase che chiude ogni discussione per chi guida elettrico:
«Tutti i veicoli non inclusi tra quelli della tabella, possono circolare.»
Un’auto elettrica non è in tabella. Non deve registrare la targa, non deve chiedere nulla, non deve esporre nulla. Il varco legge la targa, interroga la classe ambientale del veicolo e lascia passare. SAS mette anche a disposizione un servizio di ricerca per verificare, targa alla mano, se un veicolo è soggetto al divieto: per un’elettrica la risposta è scontata, ma è utile per l’auto vecchia di un familiare.
Il paradosso del GPL
C’è un dettaglio della pagina sullo Scudo Verde che vale la pena isolare, perché rovescia un’intuizione comune.
Fra le categorie elencate «con obbligo di richiesta in deroga» compaiono i «veicoli con alimentazione a metano o a GPL, o bifuel (benzina-metano, benzina-GPL)». Cioè: un’auto a benzina Euro 0 trasformata a GPL, che senza la trasformazione sarebbe vietata, può circolare nello Scudo Verde — ma deve chiedere una deroga prima di entrare, registrandosi sul portale con la documentazione richiesta. Lo stesso vale per i veicoli storici con Certificato di Rilevanza Storica, che devono registrare la targa.
Il paradosso è questo: nello Scudo Verde un’elettrica non fa nulla e un’auto a GPL fa una pratica; nella ZTL del centro un’elettrica fa una pratica (la Lista Bianca) e un’auto a GPL non ha alcuna corsia preferenziale. Le due zone premiano cose diverse — una la classe ambientale, l’altra il titolo di accesso — e il modo giusto di leggerle è tenerle separate.
Due multe diverse, due articoli diversi
Anche le sanzioni seguono le due logiche, e stanno in due commi diversi dell’art. 7 del Codice della Strada.
Accesso non autorizzato in ZTL. Il comma 14 stabilisce che la violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è punita con una sanzione da 83 a 332 euro. È la multa che prende un’elettrica non ancora in Lista Bianca che passa un varco del centro in orario attivo.
Circolazione con classe ambientale vietata. Il comma 13-bis punisce chi, in violazione delle limitazioni per classe di emissione, circola con un veicolo di categoria inferiore a quella prescritta: da 168 a 678 euro, con una sanzione accessoria in caso di reiterazione nel biennio. È la multa dello Scudo Verde, ed è una multa che un’elettrica non può prendere.
Vale la pena saperlo anche per un motivo pratico: se ti arriva un verbale da Firenze, il comma citato dice subito quale dei due perimetri hai attraversato, e quindi quale documento — la Lista Bianca o la classe del veicolo — devi tirare fuori per contestarlo. I passaggi per farlo sono in come contestare una multa ZTL.
Se arrivi prima di essere in lista
La Lista Bianca richiede una pratica online e un tempo di istruttoria. Chi arriva a Firenze con un’elettrica prima di averla completata ha una sola strada regolare: il contrassegno giornaliero, con regole che la Polizia Municipale scrive in maiuscolo sulla propria pagina.
Per l’accesso giornaliero in ZTL bisogna essere in possesso del permesso prima del transito. L’inserimento retroattivo non è possibile, salvo che per i titolari di contrassegno invalidi. È l’opposto di quanto fanno città come Bergamo, che concede 120 ore dal primo passaggio: a Firenze il varco che hai già attraversato non si sistema più.
Il contrassegno giornaliero, rilasciato da SAS, esiste in due tipologie — solo transito, che permette ingresso e circolazione, e transito e sosta, che aggiunge la sosta negli spazi per residenti — e ha durata giornaliera solare: vale dalle 0 alle 24 del giorno indicato all’acquisto, oppure dall’ora della transazione alle 24 se lo compri il giorno stesso. Si può chiedere per un massimo di dieci giorni al mese e sessanta all’anno per lo stesso veicolo, solo per mezzi sotto i 35 quintali, e una volta rilasciato non è né annullabile né rimborsabile.
Furgoni elettrici e due ruote
La Lista Bianca copre le autovetture. Per gli altri veicoli elettrici SAS ha regole distinte, e conviene conoscerle perché sono quelle che fanno la differenza per chi lavora in centro.
Veicoli per trasporto cose (N1) a trazione elettrica, con massa inferiore a 3,5 tonnellate, intestati a società iscritte all’albo dei trasportatori per conto terzi, che effettuano trasporto in conto proprio, oppure a società di noleggio senza conducente per veicoli elettrici noleggiati a breve termine: possono accedere e circolare in ZTL senza limitazioni di orario, e nelle aree pedonali dalle 6 alle 9 per carico e scarico. Il contrassegno è annuale, con tariffa base di 120 euro, e si chiede con istanza firmata dal legale rappresentante, documento d’identità e libretto del veicolo.
Ciclomotori a due ruote e motocicli elettrici: per l’area pedonale Bardi/Pitti serve un’autorizzazione specifica, da richiedere sul portale con libretto, modulo dedicato e documento. È un caso che mostra bene la gerarchia fiorentina: le aree pedonali hanno una disciplina propria, più restrittiva della ZTL, e l’alimentazione elettrica da sola non le apre.
Cosa fare, in ordine
Se abiti a Firenze o ci vieni spesso con un’elettrica. Avvia la Lista Bianca sul portale SAS prima del primo transito, esponi l’autorizzazione sul cruscotto quando parcheggi negli spazi dei residenti, e segnati la scadenza dei cinque anni. Se cambi targa, aggiorna la lista prima di entrare con quella nuova.
Se vieni per pochi giorni. Contrassegno giornaliero prima del varco, mai dopo. Dieci giorni al mese è il tetto.
Se guidi un’ibrida. La Lista Bianca dice «esclusivamente elettrica»: per la ZTL del centro sei un veicolo come gli altri. Per lo Scudo Verde, se la tua classe non è in tabella, passi senza fare nulla.
Se hai un’auto vecchia in famiglia. Prima di entrare a Firenze, verifica la targa sul servizio di ricerca dello Scudo Verde. Se è a GPL o metano e la classe originaria è vietata, la deroga va chiesta prima, non dopo.
In ogni caso. Conserva la ricevuta di ciò che hai richiesto e la data. Ai varchi di Firenze la buona fede non conta; la data della pratica sì.
Fonti di questa guida
- Comune di Firenze — Zone a Traffico Limitato — i cinque settori, gli orari di A, B e O, la regola della ZTL Notturna Estiva e i varchi sempre vietati
- SAS Servizi alla Strada — Speciale elettrico — la Lista Bianca per le autovetture, il contrassegno per i veicoli N1 elettrici e l’autorizzazione per le due ruote nell’area Bardi/Pitti
- SAS Servizi alla Strada — Autorizzazioni Scudo Verde — la tabella delle classi vietate, le categorie con obbligo di registrazione o di deroga, la frase «tutti i veicoli non inclusi possono circolare» e il servizio di verifica della targa
- Comune di Firenze, Ambiente — Attivazione Scudo Verde — i 77 varchi, la copertura del 37 % del territorio, l’accensione del 1º aprile 2025 e la proroga delle sanzioni al 1º luglio 2025
- SAS Servizi alla Strada — Accessi temporanei ZTL — le due tipologie di contrassegno giornaliero, la durata solare e il limite di dieci giorni al mese e sessanta all’anno
- Polizia Municipale di Firenze — Permessi ZTL — l’obbligo di possedere il permesso prima del transito e l’esclusione dell’inserimento retroattivo
- Art. 7 del Codice della Strada — il comma 14 sulla sanzione per l’accesso in ZTL e il comma 13-bis sulla circolazione con classe ambientale vietata
Conclusioni
Firenze è la città in cui la parola «ZTL» va sempre seguita da una domanda: quale? Il centro storico e lo Scudo Verde non sono due versioni della stessa regola, sono due regole che guardano cose diverse — il titolo per entrare da una parte, la classe ambientale dall’altra. Per chi guida un’elettrica la conseguenza è pulita: davanti ai 77 varchi dello Scudo Verde non c’è nulla da fare, davanti ai varchi del centro c’è una lista da compilare prima, e nessun modo di rimediare dopo.
Il resto è aritmetica di orari: 7.30-20 nei feriali, 7.30-16 il sabato, e da aprile a ottobre le tre notti da 23 a 3 che d’inverno non esistono. Chi le conosce non prende multe. Chi si fida della targa elettrica come di un lasciapassare le prende nel perimetro sbagliato.
Domande frequenti
Con un'auto elettrica posso entrare nella ZTL di Firenze?
Lo Scudo Verde riguarda le auto elettriche?
Quali sono gli orari della ZTL del centro storico?
La Lista Bianca vale anche per parcheggiare sulle strisce blu?
Ho l'auto elettrica ma non sono ancora in Lista Bianca: posso entrare lo stesso?
Quanto costa una multa per accesso in ZTL a Firenze?
Un furgone elettrico può entrare in ZTL per le consegne?
E uno scooter elettrico?
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