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Auto elettriche a Firenze: la ZTL del centro e lo Scudo Verde non sono la stessa cosa

Firenze ha due perimetri con due logiche opposte. Nella ZTL del centro storico un'elettrica entra solo con la Lista Bianca, gratuita e valida cinque anni. Nello Scudo Verde, i 77 varchi accesi nel 2025, un'elettrica non deve fare nulla — mentre un'auto a GPL deve chiedere una deroga. Settori, orari, sanzioni e permessi giornalieri, letti sulle pagine del Comune e di SAS.

· Aggiornato il · 12 min di lettura
Copertina: «Due perimetri, due logiche» — a Firenze la ZTL del centro richiede la Lista Bianca, lo Scudo Verde non richiede alcuna registrazione ai veicoli elettrici

Quando si parla di «ZTL di Firenze» si parla, dal 2025, di due cose diverse che vengono confuse in continuazione. La prima è la ZTL del centro storico: cinque settori, varchi, orari, e un’elettrica ci entra solo se la targa è stata inserita in una lista. La seconda è lo Scudo Verde: settantasette varchi accesi intorno a un terzo del territorio comunale, attivi giorno e notte, che fermano le classi più inquinanti — e davanti ai quali un’elettrica non deve fare assolutamente nulla.

Le due cose hanno perimetri diversi, orari diversi, sanzioni diverse e una logica opposta: una chiede a chi ha diritto di registrarsi, l’altra lascia passare tutti tranne una lista. Confonderle costa una multa nel primo caso e giornate di pratiche inutili nel secondo.

Il primo perimetro: la ZTL del centro, settori e orari

Il Comune lo dice in una riga: tutta l’area del centro storico di Firenze è, ai fini della mobilità, Zona a Traffico Limitato. È delimitata da varchi telematici che leggono automaticamente le targhe di tutti i veicoli in transito, ed è divisa in cinque settori: A, B, O, F e G.

Gli orari non sono uguali per tutti i settori, e questa è la prima cosa che le guide generiche non dicono:

Fuori da questi orari i varchi restano fisicamente lì ma non sanzionano, con un’eccezione che il Comune segnala espressamente: alcuni varchi, destinati esclusivamente ai mezzi pubblici e di soccorso, sono vietati sempre, ventiquattro ore su ventiquattro. Un’elettrica in Lista Bianca non li apre.

La Lista Bianca: cosa dà, e cosa non dice

L’accesso delle elettriche alla ZTL del centro passa da una sola procedura, gestita da SAS Servizi alla Strada per conto del Comune. La pagina ufficiale la descrive così: i veicoli a tre e quattro ruote a trazione esclusivamente elettrica immatricolati per il trasporto di persone possono ottenere un’autorizzazione al transito e alla sosta in ZTL tramite inserimento nella «Lista Bianca»; l’autorizzazione è non onerosa, ha validità di cinque anni, rinnovabili su richiesta dell’interessato, e la sosta è consentita anche negli spazi dei residenti, con l’autorizzazione esposta ben visibile sul cruscotto.

Quattro dettagli meritano di essere letti con attenzione, perché ognuno esclude qualcuno.

«Trazione esclusivamente elettrica». Le ibride, anche plug-in, non rientrano. Non è un’interpretazione: è la parola «esclusivamente».

«Immatricolati per il trasporto di persone». La Lista Bianca è per le autovetture. I veicoli per trasporto cose hanno un contrassegno diverso, a pagamento, di cui parliamo più avanti.

«Tre e quattro ruote». Le due ruote elettriche non entrano da qui.

«Al transito e alla sosta in ZTL». La sosta agevolata è quella dentro la ZTL, compresi gli spazi dei residenti. Della sosta a pagamento fuori dal centro storico, sulle strisce blu della città, la pagina non dice nulla — e su un sito che si regge sulle fonti, «non dice nulla» va scritto così, non trasformato in «probabilmente sì».

Il secondo perimetro: lo Scudo Verde

Lo Scudo Verde è la ZTL ambientale di Firenze. I suoi varchi sono stati accesi il 1º aprile 2025; dopo una fase di pre-esercizio senza sanzioni, prorogata per completare le verifiche sui dati della Motorizzazione, il sistema sanzionatorio è attivo dal 1º luglio 2025. Sono 77 varchi che monitorano ventiquattro ore su ventiquattro il flusso in entrata in città, su un’area pari a circa il 37 % del territorio comunale, disegnata per lasciare raggiungibili ospedali, aeroporto, aree produttive, capolinea della tramvia e parcheggi scambiatori.

Due precisazioni che SAS mette per iscritto e che smontano altrettante leggende: lo Scudo Verde non prevede alcun pedaggio, e controlla divieti di circolazione già in vigore da anni per i mezzi inquinanti — la novità del 2025 sono le telecamere, non i divieti.

Il divieto vale tutti i giorni dell’anno, ventiquattro ore su ventiquattro, e riguarda queste classi:

CategoriaClassi vietate
Autovetture (M1)benzina Euro 0; diesel Euro 0 e 1
Ciclomotori (L1, L2)miscela 2 tempi Euro 0-1; benzina Euro 0
Motocicli (L3)miscela 2 tempi Euro 0
Autobus (M2, M3)benzina Euro 0-1; diesel Euro 0-1
Trasporto cose (N1, N2, N3) e uso specialebenzina Euro 0; diesel Euro 0

SAS stima che i veicoli interessati siano meno del 10 % del parco circolante nazionale, «indicativamente quelli costruiti prima del 1997». E poi la frase che chiude ogni discussione per chi guida elettrico:

«Tutti i veicoli non inclusi tra quelli della tabella, possono circolare.»

Un’auto elettrica non è in tabella. Non deve registrare la targa, non deve chiedere nulla, non deve esporre nulla. Il varco legge la targa, interroga la classe ambientale del veicolo e lascia passare. SAS mette anche a disposizione un servizio di ricerca per verificare, targa alla mano, se un veicolo è soggetto al divieto: per un’elettrica la risposta è scontata, ma è utile per l’auto vecchia di un familiare.

Il paradosso del GPL

C’è un dettaglio della pagina sullo Scudo Verde che vale la pena isolare, perché rovescia un’intuizione comune.

Fra le categorie elencate «con obbligo di richiesta in deroga» compaiono i «veicoli con alimentazione a metano o a GPL, o bifuel (benzina-metano, benzina-GPL)». Cioè: un’auto a benzina Euro 0 trasformata a GPL, che senza la trasformazione sarebbe vietata, può circolare nello Scudo Verde — ma deve chiedere una deroga prima di entrare, registrandosi sul portale con la documentazione richiesta. Lo stesso vale per i veicoli storici con Certificato di Rilevanza Storica, che devono registrare la targa.

Il paradosso è questo: nello Scudo Verde un’elettrica non fa nulla e un’auto a GPL fa una pratica; nella ZTL del centro un’elettrica fa una pratica (la Lista Bianca) e un’auto a GPL non ha alcuna corsia preferenziale. Le due zone premiano cose diverse — una la classe ambientale, l’altra il titolo di accesso — e il modo giusto di leggerle è tenerle separate.

Due multe diverse, due articoli diversi

Anche le sanzioni seguono le due logiche, e stanno in due commi diversi dell’art. 7 del Codice della Strada.

Accesso non autorizzato in ZTL. Il comma 14 stabilisce che la violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è punita con una sanzione da 83 a 332 euro. È la multa che prende un’elettrica non ancora in Lista Bianca che passa un varco del centro in orario attivo.

Circolazione con classe ambientale vietata. Il comma 13-bis punisce chi, in violazione delle limitazioni per classe di emissione, circola con un veicolo di categoria inferiore a quella prescritta: da 168 a 678 euro, con una sanzione accessoria in caso di reiterazione nel biennio. È la multa dello Scudo Verde, ed è una multa che un’elettrica non può prendere.

Vale la pena saperlo anche per un motivo pratico: se ti arriva un verbale da Firenze, il comma citato dice subito quale dei due perimetri hai attraversato, e quindi quale documento — la Lista Bianca o la classe del veicolo — devi tirare fuori per contestarlo. I passaggi per farlo sono in come contestare una multa ZTL.

Se arrivi prima di essere in lista

La Lista Bianca richiede una pratica online e un tempo di istruttoria. Chi arriva a Firenze con un’elettrica prima di averla completata ha una sola strada regolare: il contrassegno giornaliero, con regole che la Polizia Municipale scrive in maiuscolo sulla propria pagina.

Per l’accesso giornaliero in ZTL bisogna essere in possesso del permesso prima del transito. L’inserimento retroattivo non è possibile, salvo che per i titolari di contrassegno invalidi. È l’opposto di quanto fanno città come Bergamo, che concede 120 ore dal primo passaggio: a Firenze il varco che hai già attraversato non si sistema più.

Il contrassegno giornaliero, rilasciato da SAS, esiste in due tipologie — solo transito, che permette ingresso e circolazione, e transito e sosta, che aggiunge la sosta negli spazi per residenti — e ha durata giornaliera solare: vale dalle 0 alle 24 del giorno indicato all’acquisto, oppure dall’ora della transazione alle 24 se lo compri il giorno stesso. Si può chiedere per un massimo di dieci giorni al mese e sessanta all’anno per lo stesso veicolo, solo per mezzi sotto i 35 quintali, e una volta rilasciato non è né annullabile né rimborsabile.

Furgoni elettrici e due ruote

La Lista Bianca copre le autovetture. Per gli altri veicoli elettrici SAS ha regole distinte, e conviene conoscerle perché sono quelle che fanno la differenza per chi lavora in centro.

Veicoli per trasporto cose (N1) a trazione elettrica, con massa inferiore a 3,5 tonnellate, intestati a società iscritte all’albo dei trasportatori per conto terzi, che effettuano trasporto in conto proprio, oppure a società di noleggio senza conducente per veicoli elettrici noleggiati a breve termine: possono accedere e circolare in ZTL senza limitazioni di orario, e nelle aree pedonali dalle 6 alle 9 per carico e scarico. Il contrassegno è annuale, con tariffa base di 120 euro, e si chiede con istanza firmata dal legale rappresentante, documento d’identità e libretto del veicolo.

Ciclomotori a due ruote e motocicli elettrici: per l’area pedonale Bardi/Pitti serve un’autorizzazione specifica, da richiedere sul portale con libretto, modulo dedicato e documento. È un caso che mostra bene la gerarchia fiorentina: le aree pedonali hanno una disciplina propria, più restrittiva della ZTL, e l’alimentazione elettrica da sola non le apre.

Cosa fare, in ordine

Se abiti a Firenze o ci vieni spesso con un’elettrica. Avvia la Lista Bianca sul portale SAS prima del primo transito, esponi l’autorizzazione sul cruscotto quando parcheggi negli spazi dei residenti, e segnati la scadenza dei cinque anni. Se cambi targa, aggiorna la lista prima di entrare con quella nuova.

Se vieni per pochi giorni. Contrassegno giornaliero prima del varco, mai dopo. Dieci giorni al mese è il tetto.

Se guidi un’ibrida. La Lista Bianca dice «esclusivamente elettrica»: per la ZTL del centro sei un veicolo come gli altri. Per lo Scudo Verde, se la tua classe non è in tabella, passi senza fare nulla.

Se hai un’auto vecchia in famiglia. Prima di entrare a Firenze, verifica la targa sul servizio di ricerca dello Scudo Verde. Se è a GPL o metano e la classe originaria è vietata, la deroga va chiesta prima, non dopo.

In ogni caso. Conserva la ricevuta di ciò che hai richiesto e la data. Ai varchi di Firenze la buona fede non conta; la data della pratica sì.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Firenze è la città in cui la parola «ZTL» va sempre seguita da una domanda: quale? Il centro storico e lo Scudo Verde non sono due versioni della stessa regola, sono due regole che guardano cose diverse — il titolo per entrare da una parte, la classe ambientale dall’altra. Per chi guida un’elettrica la conseguenza è pulita: davanti ai 77 varchi dello Scudo Verde non c’è nulla da fare, davanti ai varchi del centro c’è una lista da compilare prima, e nessun modo di rimediare dopo.

Il resto è aritmetica di orari: 7.30-20 nei feriali, 7.30-16 il sabato, e da aprile a ottobre le tre notti da 23 a 3 che d’inverno non esistono. Chi le conosce non prende multe. Chi si fida della targa elettrica come di un lasciapassare le prende nel perimetro sbagliato.

Domande frequenti

Con un'auto elettrica posso entrare nella ZTL di Firenze?
Sì, ma non in automatico. I veicoli a tre e quattro ruote a trazione esclusivamente elettrica immatricolati per il trasporto di persone ottengono un'autorizzazione al transito e alla sosta in ZTL tramite inserimento nella «Lista Bianca» gestita da SAS Servizi alla Strada. È gratuita, vale cinque anni ed è rinnovabile su richiesta. Finché la targa non è in lista, il varco la legge come un accesso non autorizzato, elettrica o no.
Lo Scudo Verde riguarda le auto elettriche?
No, e non richiede nemmeno una registrazione. Lo Scudo Verde è la ZTL ambientale attivata nel 2025 su 77 varchi: controlla, ventiquattro ore su ventiquattro e tutti i giorni dell'anno, il rispetto dei divieti per le classi più inquinanti — per le autovetture, benzina Euro 0 e diesel Euro 0 e 1. La pagina di SAS chiude con una frase netta: «Tutti i veicoli non inclusi tra quelli della tabella, possono circolare». Un'elettrica non è in tabella e passa senza fare nulla.
Quali sono gli orari della ZTL del centro storico?
La ZTL copre tutto il centro storico ed è divisa in cinque settori: A, B, O, F e G. Nei settori A, B e O è attiva tutto l'anno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20 e il sabato dalle 7.30 alle 16. Dal primo giovedì di aprile alla prima domenica di ottobre si aggiunge la ZTL Notturna Estiva, su tutti e cinque i settori, nelle notti di giovedì, venerdì e sabato dalle 23 alle 3. Alcuni varchi riservati a mezzi pubblici e di soccorso sono vietati sempre.
La Lista Bianca vale anche per parcheggiare sulle strisce blu?
La pagina ufficiale non lo dice. L'autorizzazione è «al transito e alla sosta in ZTL», e precisa che la sosta è consentita anche negli spazi dei residenti, con l'autorizzazione esposta sul cruscotto. Della sosta a pagamento fuori dalla ZTL non parla, e in assenza di una frase che la preveda conviene assumere che non sia compresa. Prima di lasciare l'auto su strisce blu esterne al centro, chiedi conferma a SAS per iscritto.
Ho l'auto elettrica ma non sono ancora in Lista Bianca: posso entrare lo stesso?
Solo con un permesso giornaliero, che deve esistere prima del transito. La Polizia Municipale è esplicita: per l'accesso giornaliero bisogna essere in possesso del permesso prima del passaggio e l'inserimento retroattivo non è possibile, salvo per i titolari di contrassegno invalidi. I contrassegni giornalieri, di solo transito o di transito e sosta, valgono per il giorno solare indicato e si rilasciano per un massimo di dieci giorni al mese e sessanta all'anno per lo stesso veicolo.
Quanto costa una multa per accesso in ZTL a Firenze?
La violazione del divieto di circolazione nelle zone a traffico limitato è punita dall'art. 7, comma 14 del Codice della Strada con una sanzione da 83 a 332 euro. È una sanzione diversa da quella dello Scudo Verde: circolare con un veicolo di classe inferiore a quella prescritta ricade nel comma 13-bis, da 168 a 678 euro, con una sanzione accessoria in caso di reiterazione nel biennio. Un'elettrica può incappare nella prima, mai nella seconda.
Un furgone elettrico può entrare in ZTL per le consegne?
Sì, con un contrassegno dedicato. I veicoli con massa inferiore a 3,5 tonnellate immatricolati per trasporto cose (N1) a trazione elettrica, intestati a società iscritte all'albo dei trasportatori per conto terzi, che effettuano trasporto in conto proprio o che fanno noleggio senza conducente a breve termine, possono accedere e circolare in ZTL senza limitazioni di orario, e nelle aree pedonali dalle 6 alle 9 per carico e scarico. Il contrassegno è annuale, con tariffa base di 120 euro.
E uno scooter elettrico?
Per la ZTL vale la Lista Bianca dei veicoli elettrici a tre e quattro ruote; per i ciclomotori a due ruote e i motocicli elettrici SAS prevede una autorizzazione specifica per l'accesso all'area pedonale Bardi/Pitti, da richiedere sul portale allegando libretto, modulo dedicato e documento d'identità. Le aree pedonali seguono una disciplina propria e più restrittiva della ZTL, e il fatto che il mezzo sia elettrico non le apre da solo.

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