Passaggio.

Auto elettriche a Bari, Lecce e Matera 2026: l'unico pass che esiste davvero

Nel Sud l'auto elettrica non apre le ZTL. A Bari la ZTL della Città Vecchia è attiva 0-24 e i permessi (10 euro) sono solo per residenti e dimoranti; sulle strisce blu AMTAB non esiste alcuna esenzione per alimentazione. A Lecce il regolamento del 2025 elenca tredici categorie e un elenco di veicoli esenti: le elettriche non ci sono, mentre il centro sta diventando ZTL 0-24. Matera è l'eccezione: un pass «AS» di tre anni per i veicoli a trazione elettrica, senza limiti di orario ma con sosta massima di sei ore. Orari, importi e atti, letti sui siti di AMTAB e dei tre Comuni.

· Aggiornato il · 13 min di lettura
Copertina: «Tre regolamenti, nessuna scorciatoia elettrica», sulle ZTL di Bari, Lecce e Matera per le auto elettriche

Nel Sud l’auto elettrica non è una chiave. È la conclusione a cui si arriva leggendo tre regolamenti — quello di AMTAB per Bari, quello del Comune di Lecce, il disciplinare di Matera — invece delle guide che li riassumono. A Bari la ZTL della Città Vecchia è chiusa 24 ore su 24 e i permessi sono per chi ci abita, punto. A Lecce il regolamento elenca tredici categorie di aventi diritto e un elenco di veicoli esenti, e l’elettrica non è in nessuno dei due; nel frattempo il centro sta diventando ZTL 0-24. A Matera l’elettrica ha un pass suo, ma con tre anni di validità, due versamenti e un limite di sei ore di sosta: un’autorizzazione, non un’esenzione.

La versione precedente di questa guida parlava di un accesso «in genere agevolato» da «attivare con la registrazione». Non era vero per due città su tre, e per la terza era impreciso. Questa versione riparte dai testi.

Bari: la Città Vecchia chiusa 0-24

«Secondo la delibera di Giunta comunale del 29/11/2022, N. 886, è istituita la Zona a Traffico Limitato della Città Vecchia di Bari», scrive AMTAB, la società che gestisce permessi e sosta per il Comune. Il perimetro è corso Vittorio Emanuele, piazza Massari, piazza Isabella d’Aragona, corso De Tullio, lungomare Imperatore Augusto e piazza IV Novembre: tutto il borgo antico.

Il regime è il più rigido della nostra serie. La ZTL è attiva tutti i giorni dalle 0 alle 24, con sette varchi: cinque (V1-V5) «permettono l’accesso alla Zona a Traffico Limitato e la percorrenza sulle strade azzurre», due (V6 e V7) «consentono di accedere alla ZTL transitando sulle aree pedonali esclusivamente per effettuare le operazioni di carico e scarico o per il raggiungimento di passi carrabili». Chi può entrare, 0-24, sono forze di polizia, ambulanze e vigili del fuoco in emergenza, veicoli con contrassegno disabili, veicoli con permesso diretti a un passo carrabile, velocipedi e «veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi», cioè i monopattini e la micromobilità. Carico e scarico nei giorni lavorativi dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18.

Dentro, il regolamento distingue le strade azzurre, «sulle quali la circolazione e la sosta sono consentite ai soli veicoli muniti di permesso», a 20 km/h, con sosta vietata ovunque tranne nelle aree pertinenziali segnalate; le strade verdi, riservate a ciclomotori, motocicli e bici; e le aree pedonali, a 10 km/h per i pochi ammessi. Restano due percorsi aperti a tutti, «esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 6 alle ore 21», per raggiungere il parcheggio fuori carreggiata di piazzale Mincuzzi.

Il permesso: «Se sei residente o dimorante a Bari Vecchia chiedi il tuo permesso per la circolazione e la sosta. La durata del permesso è di un anno a partire dalla data del rilascio. Il costo per il rilascio ed il rinnovo annuale del contrassegno è di € 10,00. È concesso un permesso per nucleo familiare». Dimorante significa residente fuori dalla provincia di Bari con un’abitazione in ZTL. I moduli pubblicati sono per residenti e dimoranti con o senza posto auto, giornalisti, medici e assistenza. Permessi provvisori di 90 giorni per cambio di residenza e 30 per cambio auto, sempre a 10 euro.

Bari: la ZSR e le strisce blu

Fuori dalla Città Vecchia c’è la Zona a Sosta Regolamentata, sempre gestita da AMTAB. «Nei parcheggi ZSR (strisce di colore blu) la sosta è a pagamento nei giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle ore 8,30 alle ore 20,30». Le tariffe sono progressive per distanza dal centro: «nella zona A è applicata una tariffa oraria di € 2,00 e nelle zone B e C, una tariffa oraria di € 1,00», 1 euro anche nella zona D, dove gli spazi sono sul lungomare e in piccole aree della città vecchia.

L’unico titolo che dà sosta gratuita è il contrassegno di residenti e dimoranti, in base alle delibere di Giunta 1128 del 20 dicembre 2007 e 41 del 28 gennaio 2010: «Il costo del permesso è di € 30,00 per la prima autovettura e di € 300,00 per la seconda e la terza», per chi non dispone di un posto auto privato nella zona, fino a tre permessi per persona, con sosta gratuita in tutte le sottozone della propria zona.

Nel regolamento ZSR e nelle pagine sulla sosta non compare alcuna esenzione per veicoli elettrici o ibridi. Un’elettrica di un non residente a Bari paga 2 euro l’ora in zona A come un diesel.

Lecce: tredici categorie, nessuna elettrica

Lecce ha un regolamento scritto per categorie di persone, e lo dichiara nella premessa: «Il Regolamento individua le categorie aventi diritto al rilascio del pass per accedere in auto dai varchi videosorvegliati in entrata e uscita, a copertura delle esigenze di quanti per residenza, lavoro, possesso di immobili, carico e scarico, cura e assistenza hanno la necessità di accedere in automobile nella città antica». Il centro storico ha circa 5.000 residenti e «circa 900 posti auto disponibili per la sosta su strada», e il numero spiega tutto il resto.

Il regolamento, approvato con delibera di Consiglio n. 92 del 30 luglio 2020 e modificato con la n. 117 del 1º agosto 2023, elenca le sigle: RES residenti (due veicoli per nucleo familiare e unità immobiliare), DIM dimoranti, GAR1 e GAR2 titolari di garage o posto auto, C/S carico e scarico, HTL strutture ricettive, ART imprese di pronto intervento e manutenzione (90 minuti di sosta, dalle 6 alle 19), LOG logistica, MED medici, ASS assistenza, CUDE disabili, OCC accessi occasionali, IST istituzioni. I veicoli esenti sono forze dell’ordine, protezione civile, antincendio, ambulanze, vigilanza, carri attrezzi, trasporto pubblico, taxi e NCC, raccolta rifiuti, posta, gestori delle reti, carri funebri, portavalori.

L’elettrica non è in nessuna riga. Il permesso definitivo costa 10 euro, si chiede via PEC o all’Ufficio Protocollo con la ricevuta del versamento, e arriva in sette giorni lavorativi. Un’elettrica lo ottiene se il proprietario è residente, dimorante, titolare di garage o rientra in un’altra categoria; altrimenti resta l’accesso occasionale, autorizzato per 24 ore e a pagamento secondo il prontuario tariffario.

Lecce: verso la ZTL 0-24

Gli orari sono la parte in movimento. La brochure del regolamento avverte che «gli orari di libera circolazione in Ztl sono fissati con ordinanza del dirigente del settore Mobilità e Polizia Locale e sono dunque soggetti a variazioni», e in effetti nel 2025 sono cambiati due volte.

L’ordinanza 1679 del 16 luglio 2025 attua la delibera di Giunta n. 280 del 10 luglio 2025, che ha disposto di «procedere con la graduale chiusura H24 del Centro Storico da parte dei veicoli non autorizzati annullando gradualmente le attuali fasce di accesso». Le vecchie fasce feriali erano 10-13 e 16-19; le nuove sono 10-13 e 16.30-20, con «accesso non consentito» nei festivi. Nello stesso atto il varco di Porta Napoli diventa «ZONA TRAFFICO LIMITATO (ZTL) 0-24 solo in entrata», e il tutto è «fase di sperimentazione della durata di 12 (dodici) mesi».

L’ordinanza 2069 del 9 settembre 2025, su delibera di Giunta n. 336 del 5 settembre 2025, aggiorna la lista dei varchi ed estende l’H24 a quelli di viale XXV Luglio/via Trinchese e via dei Mocenigo, lasciando gli altri a orario variabile. Chi arriva a Lecce nel 2026 deve dare per scontato che le fasce di libero accesso si stiano restringendo, e che l’unico modo di non sbagliare sia leggere l’ordinanza in vigore prima del varco.

Matera: il pass AS, tre anni e sei ore

Matera è l’unica delle tre in cui l’elettrica ha una riga tutta sua, e conviene leggerla intera. Nel disciplinare «per la concessione di speciali autorizzazioni di transito nelle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato», approvato con delibera di Giunta n. 152 del 5 maggio 2016 e modificato più volte fino al 2019, la categoria 1 è Autoveicoli speciali, lettera AS:

«I veicoli a completa trazione elettrica potranno accedere alla Z.T.L., senza alcun limite di fascia oraria, purché preventivamente autorizzati. Il Pass avrà validità di tre anni e consentirà il transito da tutti i varchi, senza limitazioni di orario, e la sosta per un tempo massimo di sei ore, negli stalli riservati agli autorizzati. Ogni variazione dovrà essere tempestivamente comunicata all’ufficio preposto.»

I documenti: modulo «corredato da una marca da bollo di € 16,00», da produrre al ritiro; dichiarazione sostitutiva o copia della carta di circolazione; se l’auto è di altri, la dichiarazione sull’uso esclusivo; e «attestazione di versamento di € 15,00 quali diritti di istruttoria» sul conto della Tesoreria comunale. La richiesta va all’ufficio ZTL della Polizia Locale, anche via PEC; all’esito dell’istruttoria si viene convocati per il ritiro. Nessun requisito di residenza compare nella categoria.

È un regime favorevole, ma è un’autorizzazione: tre condizioni la distinguono da un’esenzione. Va chiesta prima, con due versamenti. Vale tre anni e va rinnovata. E limita la sosta a sei ore, negli stalli riservati agli autorizzati, mentre i residenti con pass R sostano nei parcheggi riservati senza quel limite. Chi lascia l’elettrica per un giorno intero in ZTL, a Matera, è fuori dal proprio pass.

Lo stesso disciplinare tratta l’elettrico con favore anche altrove: per taxi, NCC e autobus turistici le tariffe annuali per classe Euro scendono a zero per i veicoli elettrici, a GPL e a metano, e la tariffa giornaliera per taxi e NCC elettrici è 10 euro invece di 20.

Matera: nove ZTL, tre orari

La tabella ufficiale «ZTL - Telecamere», collegata alle ordinanze dirigenziali 147 e 148 del 2025, mette in fila nove zone e tre regimi.

Sempre attive, 0-24, feriali e festivi: ZTL Centro (vie Scotellaro, del Corso, Beccherie, Duomo, Sedile, San Francesco), ZTL San Giovanni/San Biagio, ZTL Santa Cesarea. Carico e scarico dalle 7 alle 10.30 e dalle 15 alle 17.

Serali, dalle 20.30 alle 24: ZTL Prefettura (via Roma, via XX Settembre), ZTL Ridola, ZTL Casalnuovo, ZTL Stigliani.

Stagionali: ZTL Sassi (via Buozzi, via Madonna delle Virtù, via D’Addozio) e ZTL Piave, «dalle ore 10.00 alle ore 20:30» dal 16 settembre al 30 giugno e «dalle ore 10.00 alle ore 24:00» dal 1º luglio al 15 settembre, come dispone l’ordinanza 147/2025 che ha rimodulato gli orari dei varchi dei Sassi.

A questi si aggiungono le aree pedonali urbane chiuse da dissuasori a scomparsa, come piazza Vittorio Veneto, aperte al carico e scarico solo dalle 4 alle 8. Il pass AS è un’autorizzazione per le ZTL e vale «da tutti i varchi»; le APU sono un’altra categoria del disciplinare, con proprie regole.

Cosa fare, città per città

A Bari. Se non sei residente o dimorante nella Città Vecchia, non entrare: la ZTL è attiva 0-24 e non esiste un permesso per te. Lascia l’auto in ZSR pagando, o nei parcheggi periferici con navetta di AMTAB, e visita il borgo a piedi. Se sei residente, il permesso costa 10 euro e vale un anno; il contrassegno ZSR per la sosta gratuita nella tua zona ne costa 30.

A Lecce. Controlla l’ordinanza in vigore prima di avvicinarti: nel 2025 le fasce feriali sono 10-13 e 16.30-20, i festivi sono chiusi e Porta Napoli, viale XXV Luglio/via Trinchese e via dei Mocenigo sono varchi 0-24. Se rientri in una categoria del regolamento, chiedi il pass a 10 euro; se no, l’accesso occasionale si autorizza per 24 ore, a pagamento.

A Matera. Se vieni spesso, chiedi il pass AS prima del primo ingresso: modulo, bollo da 16 euro, 15 euro di istruttoria, validità tre anni. Ricorda le sei ore di sosta e gli stalli riservati. Se vieni una volta, negli orari in cui la ZTL Sassi è attiva l’elettrica senza pass è un’auto non autorizzata come le altre.

Per il resto del Sud, Palermo e Catania e Napoli hanno guide proprie; le altre città pugliesi, lucane e calabresi non sono trattate qui perché non ne abbiamo letto i regolamenti. Il quadro nazionale è nella guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL; per una sanzione già arrivata, come contestare una multa ZTL.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Queste tre città insegnano la stessa cosa da tre angoli. Il comma 9-bis dell’art. 7 del Codice della Strada, introdotto dalla legge 145/2018, è scritto come una prescrizione — «nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida» — ma vincola il Comune nel momento in cui delimita la zona, non tocca le aree pedonali e non si è tradotto in un diritto di accesso azionabile: la giurisprudenza amministrativa ha escluso che il proprietario di un’elettrica vanti un diritto soggettivo a entrare in ZTL. Il risultato pratico è che ogni Comune decide. Bari ha scritto un regolamento in cui l’aggettivo «elettrico» riguarda i monopattini. Lecce ne ha scritto uno per categorie di persone, e sta chiudendo il centro a chiunque non vi rientri. Matera ha usato la facoltà, ma nella forma di un pass con scadenza, costi e un tetto di sei ore.

Chi compra un’elettrica pensando al Sud deve sapere che il vantaggio, dove c’è, è un’autorizzazione da chiedere e da rinnovare, e dove non c’è non arriva con la targa. La domanda da fare prima di un varco, a Bari come a Lecce, non è «la mia auto è elettrica?» ma «il regolamento di questa città ha una riga per me?». Nel Sud, quasi sempre, la risposta è nel cognome del residente, non nel motore.

Domande frequenti

Le auto elettriche entrano gratis nella ZTL di Bari?
No. La ZTL della Città Vecchia, istituita con la delibera di Giunta n. 886 del 29 novembre 2022, è attiva tutti i giorni dalle 0 alle 24 e l'accesso è riservato ai veicoli con permesso. Le pagine di AMTAB, che rilascia i permessi per conto del Comune, li prevedono per «i residenti e i dimoranti» della Città Vecchia, con un costo di 10 euro l'anno e un permesso per nucleo familiare, oltre a categorie come giornalisti, medici e assistenza. Non esiste alcuna categoria legata all'alimentazione del veicolo. Le uniche menzioni dell'elettrico riguardano i dispositivi di micromobilità assimilati ai velocipedi.
Con l'elettrica parcheggio gratis sulle strisce blu di Bari?
No. Nella Zona a Sosta Regolamentata la sosta è a pagamento nei giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 20.30, con tariffa oraria di 2 euro nella zona A e di 1 euro nelle zone B, C e D. L'unico contrassegno che dà sosta gratuita è quello dei residenti e dimoranti, a 30 euro l'anno per la prima auto e 300 per la seconda e la terza, in base alle delibere di Giunta 1128/2007 e 41/2010. Nel regolamento ZSR pubblicato da AMTAB non compare alcuna esenzione o riduzione per veicoli elettrici o ibridi.
Quali sono gli orari della ZTL di Lecce nel 2026?
Stanno cambiando, e la direzione è dichiarata. Con la delibera di Giunta n. 280 del 10 luglio 2025 il Comune ha disposto «la graduale chiusura H24 del Centro Storico da parte dei veicoli non autorizzati», introducendo nel frattempo nuove fasce di accesso nei giorni feriali, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, con accesso non consentito nei festivi, e trasformando subito il varco di Porta Napoli in ZTL 0-24 in entrata, come sperimentazione di dodici mesi. L'ordinanza 2069 del 9 settembre 2025 ha portato a H24 anche i varchi di viale XXV Luglio/via Trinchese e via dei Mocenigo. Gli orari sono fissati con ordinanza dirigenziale e la brochure del regolamento avverte che «sono dunque soggetti a variazioni».
A Lecce esiste un pass per le auto elettriche?
No. Il regolamento ZTL vigente, approvato con delibera di Consiglio n. 92 del 30 luglio 2020 e modificato con la n. 117 del 1º agosto 2023, individua le categorie con diritto al pass: residenti, dimoranti, titolari di garage, carico e scarico, strutture ricettive, artigiani, logistica, medici, assistenza, CUDE, accessi occasionali, istituzioni. L'elenco dei veicoli esenti comprende forze dell'ordine, ambulanze, taxi, NCC, raccolta rifiuti, gestori delle reti e altri servizi: le auto elettriche non vi compaiono. Un'elettrica ottiene il pass solo se il suo proprietario rientra in una categoria, e paga 10 euro come tutti.
Come funziona il pass per elettriche a Matera?
È la categoria «Autoveicoli speciali», lettera AS, del disciplinare comunale approvato con delibera di Giunta n. 152 del 5 maggio 2016 e successive modifiche: «I veicoli a completa trazione elettrica potranno accedere alla Z.T.L., senza alcun limite di fascia oraria, purché preventivamente autorizzati. Il Pass avrà validità di tre anni e consentirà il transito da tutti i varchi, senza limitazioni di orario, e la sosta per un tempo massimo di sei ore, negli stalli riservati agli autorizzati». Si chiede all'ufficio ZTL della Polizia Locale con modulo, marca da bollo da 16 euro e 15 euro di diritti di istruttoria. Non c'è un requisito di residenza.
Quali sono gli orari delle ZTL di Matera?
La tabella ufficiale collegata alle ordinanze 147 e 148 del 2025 distingue tre gruppi. ZTL Centro, San Giovanni/San Biagio e Santa Cesarea: 0-24 tutti i giorni, con carico e scarico 7-10.30 e 15-17. ZTL Prefettura, Ridola, Casalnuovo e Stigliani: dalle 20.30 alle 24. ZTL Sassi e ZTL Piave: dalle 10 alle 20.30 dal 16 settembre al 30 giugno e dalle 10 alle 24 dal 1º luglio al 15 settembre. Il pass AS vale su tutti i varchi senza limiti di orario; per la sosta il limite delle sei ore vale comunque.
Posso entrare nei Sassi con l'elettrica?
Con il pass AS puoi transitare dai varchi della ZTL Sassi, via Buozzi, via Madonna delle Virtù e via D'Addozio, anche negli orari in cui la ZTL è attiva. Ma il disciplinare limita la sosta a sei ore negli stalli riservati agli autorizzati, e le aree pedonali urbane, chiuse da dissuasori, restano chiuse: il pass AS è un'autorizzazione di transito nelle ZTL, non nelle APU. Gran parte dei Sassi si visita comunque a piedi.
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
Quattro cose. La versione di luglio diceva che nel Sud l'accesso delle elettriche è «in genere agevolato» e va «attivato con la registrazione»: a Bari e a Lecce non esiste nulla da attivare, e ora lo diciamo con i regolamenti alla mano. Descriveva Matera come città in cui le elettriche sono «escluse dal divieto»: non lo sono, hanno un pass da chiedere, con costi e un limite di sosta. Non riportava orari: ora ci sono per tutte e tre le città, con gli atti. E parlava di Taranto, Foggia, Potenza e Reggio Calabria senza fonti: quelle città sono uscite dalla guida finché non potremo leggerne i regolamenti.

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