Napoli è la città in cui abbiamo dovuto riscrivere di più, e il motivo è una data: il 16 gennaio 2026. Quel giorno la Giunta ha approvato la delibera n. 10, e con quella il regime per le auto elettriche è cambiato nei numeri e nella logica. Il permesso ZTL non è più uno sconto percentuale su una tariffa, è una cifra fissa. La sosta agevolata non è più illimitata nel numero, ha un tetto. E l’app per la sosta, che prima era una raccomandazione, è diventata un obbligo con la sanzione scritta accanto.
Il resto della città è rimasto quello di sempre: otto ZTL con altrettanti orari diversi, dal Centro Antico che in alcuni varchi arriva alle due di notte a Chiaia che è attiva solo il sabato, a Morelli che esiste dall’8 dicembre al 6 gennaio. Le abbiamo lette una per una sulle pagine del Comune.
Cosa scrivevamo prima, e cosa dice la delibera
Fino ad agosto 2026 questa guida diceva che a Napoli le auto elettriche avevano in ZTL «una riduzione dell’80% sulla tariffa prevista per gli Euro 6». Era ciò che riportava la pagina del Comune quando l’abbiamo verificata, e lo abbiamo scritto con la data accanto.
Leggendo per intero la delibera di Giunta n. 10 del 16 gennaio 2026 — quindici pagine, in gran parte scansionate — il quadro del 2026 è un altro, e non è una riduzione percentuale. È una cifra fissa, un elenco di fasce e una clausola numerica. Sostituiamo tutto, e lo diciamo qui in cima invece di sistemare in silenzio: chi ha letto la versione precedente ha in mano numeri che non valgono più.
Il permesso ZTL: 30 euro, per tutti
Il dispositivo della delibera autorizza ANM, su istanza degli interessati, al rilascio:
«dell’autorizzazione alla circolazione nelle ZTL al costo di 30,00 euro all’anno per le autovetture elettriche ed ibride (benzina/elettrico, gasolio/elettrico, altra alimentazione/elettrico)»
e, con formula identica, per i quadricicli elettrici e ibridi. Tre cose da fissare.
È una cifra, non uno sconto. Non c’è più un riferimento alla tariffa degli Euro 6 da cui calcolare una riduzione: trenta euro, punto.
Elettriche e ibride pagano uguale. È una delle poche città in cui, sull’accesso, la distinzione fra le due alimentazioni sparisce del tutto. Torna invece sulla sosta, e in modo pesante.
Vale per l’anno, non per dodici mesi. Il punto 3 del dispositivo stabilisce che il rilascio dei permessi «sia da intendersi per l’intero anno 2026, non sia frazionabile e sia collegato al veicolo per cui si fa istanza e, dunque, non sia trasferibile, né rimborsabile a nessun titolo». Chi lo chiede a novembre paga trenta euro per due mesi. Chi cambia auto a metà anno lo richiede da capo.
La sosta: quattro fasce ISEE e 20 euro di pratica
La sosta agevolata sulle strisce blu di tutta la città — con esclusione delle aree di sosta a rotazione, dei parcheggi in struttura e dei car valet — è a pagamento, con una tariffa annua che dipende dall’ISEE Ordinario del richiedente. Per le autovetture esclusivamente elettriche intestate a persone fisiche:
| Fascia | ISEE Ordinario | Tariffa annua |
|---|---|---|
| A | fino a 5.000 € | 0 € |
| B | da 5.000,01 a 16.750,99 € | 50 € |
| C | da 16.751 a 25.750,99 € | 100 € |
| D | oltre 25.751 € | 150 € |
A ogni fascia si aggiunge un costo di gestione della pratica di 20 euro l’anno. Chi non presenta il certificato ISEE paga la tariffa massima, 150 euro, sempre più i 20. Le autovetture elettriche intestate a persone giuridiche pagano anch’esse il massimo di 150 euro più 20.
Per le ibride le fasce raddoppiano: 50, 100, 200 e 300 euro; senza ISEE o per le persone giuridiche, 300 euro, più i 20 di pratica.
Il conto, per chi ha un ISEE sopra i 25.751 euro: 170 euro l’anno di sosta più 30 di ZTL, duecento euro per circolare e parcheggiare in tutta la città con un’elettrica. Per chi sta sotto i 5.000 di ISEE: 20 più 30, cinquanta euro. Il criterio del reddito pesa molto più del tipo di auto.
L’app che ti multa anche se hai pagato
Il punto 2 del dispositivo è quello che consigliamo di leggere due volte:
«i beneficiari delle agevolazioni di cui al punto 1, pena l’applicazione della sanzione ai sensi dell’art. 157 comma 6 del Codice della Strada (obbligo di porre in funzione dispositivo di controllo della durata della sosta), dovranno tassativamente utilizzare l’applicativo Tap&Park di A.N.M. S.p.A. ogni qualvolta impegneranno stalli di sosta a pagamento»
Non è un invito a scaricare un’app: è l’equiparazione dell’attivazione sull’app al disco orario. Se parcheggi con il permesso annuale pagato e non attivi la sosta su Tap&Park, la targa controllata risulta in sosta senza dispositivo attivo, e la sanzione è quella dell’art. 157.
La ragione la spiega la delibera stessa: ANM ha bisogno delle ore effettive di utilizzo degli stalli da parte dei beneficiari per quantificare il mancato incasso, e le ricava «dai tabulati dell’App per la sosta Tap&Park». È lo stesso dato su cui il Comune si riserva di decidere «gli eventuali correttivi da apportare per l’annualità 2027», in termini di aumento del costo o di limitazione delle ore. L’obbligo dell’app serve a misurarti, e ciò che misura deciderà quanto pagherai l’anno prossimo.
Il tetto di 1.500, e i numeri che lo spiegano
La novità più rilevante del 2026 è una riga: la Giunta ha ritenuto «necessario introdurre per l’annualità 2026 una clausola di riserva dell’automatica accettazione delle istanze, qualora le stesse superino le 1.500 (millecinquecento) unità». Oltre quella soglia, ANM «sospenderà il rilascio dei permessi e ne darà immediata comunicazione al competente Servizio Viabilità e Traffico, per una ulteriore valutazione».
Per capire perché, la delibera pubblica una tabella che vale più di qualunque commento:
| Anno | Adesioni totali | di cui elettriche | di cui ibride |
|---|---|---|---|
| 2022 | 1.156 | 567 | 437 |
| 2023 | 1.167 | 624 | 543 |
| 2024 | 1.398 | 770 | 628 |
| 2025 | 634 | 207 | 427 |
Nel 2025, primo anno delle tariffe per fascia ISEE introdotte dalla delibera 20/2025, le adesioni si sono più che dimezzate, e quelle delle elettriche sono crollate da 770 a 207. Il mancato incasso netto per ANM è sceso da 601.230 a 579.030 euro, circa il 4 % in meno: è il dato che la delibera cita per dire che la misura è sostenibile.
Due cose emergono da questi numeri. La prima: il tetto di 1.500 è più alto delle adesioni 2025, ma più basso di quelle del 2024. Se la domanda tornasse ai livelli di due anni fa, la clausola scatterebbe. La seconda: ANM, con nota del 7 gennaio 2026, ha chiesto di «confermare l’articolazione delle tariffe introdotte con la delibera 20/2025 per fascia ISEE, possibilmente aumentando le tariffe dei veicoli elettrici fino agli importi previsti per i veicoli ibridi». La Giunta non lo ha fatto nel 2026. È scritto nero su bianco che qualcuno lo ha chiesto.
Le otto ZTL, una per una
Napoli non ha una ZTL: ne ha otto elencate dal Comune, più le aree pedonali, ciascuna con orari e ordinanze proprie. Il disciplinare comunale chiarisce inoltre che il contrassegno rilasciato per una ZTL «consente di accedere solo nell’area specifica di questa ZTL» — il permesso da 30 euro per le elettriche fa eccezione perché parla di ZTL cittadine al plurale, ma gli orari restano quelli di ogni zona.
Centro Antico. Quattro varchi con orari diversi. Via del Sole: dal lunedì al giovedì 9-22; venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi 9-24 e fino alle 2 del giorno successivo. Via Miroballo, via Duomo, via Santa Sofia: tutti i giorni 9-17. Le aree sono «San Biagio dei Librai» e «SS. Apostoli-Donnaregina». Motoveicoli e ciclomotori sono ammessi. È l’unica ZTL napoletana in cui l’orario cambia da varco a varco, e via del Sole nel weekend è di fatto una ZTL notturna.
Tarsia, Pignasecca, Dante. In vigore tutti i giorni dalle 9 alle 18 per il varco di piazza Gesù e Maria; il varco di via Domenico Soriano protegge un’area pedonale ed è attivo tutto il giorno.
Chiaia. Attiva solo il sabato, dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 22, su via dei Mille (da via Nisco a via Filangieri), via Santa Caterina a Chiaia, piazza dei Martiri nella carreggiata esterna alle fioriere, via Morelli fra piazza dei Martiri e via Vannella Gaetani, via Santa Maria a Cappella Vecchia. Istituita nel 2005, regolata nel 2008: è la ZTL che genera più multe a chi la conosce «di settimana».
Belledonne, Martiri, Poerio. L’opposto di Chiaia: attiva dalle 19 alle 7, tutti i giorni. Il contrassegno può essere richiesto solo da chi svolge attività all’interno dell’area.
Morelli, Filangieri, Mille. Esiste dall’8 dicembre al 6 gennaio, nei sabati, domeniche, festivi e prefestivi, dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20. Per il resto dell’anno non è attiva.
Via Ferdinando Russo, Marechiaro, via Padre Gaetano Errico. Tre ZTL minori, di quartiere, elencate dal Comune con pagine proprie: prima di andarci, vale la stessa regola delle altre — leggere l’ordinanza della zona.
Quello che il permesso non apre
Il permesso da 30 euro dice «ZTL cittadine». Non dice «aree pedonali», e la differenza a Napoli è concreta. Nella ZTL Tarsia il Comune scrive che «un ulteriore varco elettronico è posizionato in via Brombeis, a protezione dell’area pedonale, alla quale possono accedere solo le auto e le moto dei residenti e dei domiciliati, ed è interno alla ZTL». Un’elettrica con permesso entra nella ZTL e si ferma davanti a via Brombeis.
Lo stesso vale per il Centro Antico, dove le categorie ammesse nelle aree interne sono elencate per motivo — domiciliati, titolari di posto auto fuori sede stradale, merci, alberghi, autorimesse, autofficine, medici in visita, terapie sistematiche — e l’alimentazione del veicolo non compare fra i criteri. Il permesso ANM per le elettriche e la disciplina delle aree pedonali sono due documenti diversi, e quando si sovrappongono vince il più restrittivo.
Cosa fare, in ordine
Prima di tutto, l’ISEE. Decide se la sosta ti costa 20 o 170 euro. Senza certificato si paga il massimo, e non è un dettaglio che si sistema dopo.
Poi la richiesta ad ANM, con la procedura diventata digitale: la delibera parla di rilascio «a seguito di istanza degli interessati», e il Comune precisa che il pagamento del contrassegno ZTL si effettua solo al termine della procedura online, dopo che il contrassegno è stato messo in prevendita. Non pagare prima: non è previsto.
Se ti interessa la sosta, fallo presto. Il tetto di 1.500 vale per l’anno; le adesioni 2024 erano 1.398.
Scarica Tap&Park e attivala sempre. Con il permesso in tasca e l’app spenta, la multa è dell’art. 157. È la regola con cui si perde più spesso.
Studia la ZTL dove vai, non «la ZTL». Via del Sole di sabato sera è attiva fino alle 2; Chiaia il martedì non esiste; Morelli a luglio nemmeno. Gli orari sono sulle pagine del Comune, e la mappa mentale «di giorno in centro c’è la ZTL» a Napoli è sbagliata in entrambe le direzioni.
Conserva la ricevuta di ANM con la data. Se un varco non ti riconosce, è l’unico documento che conta: la procedura è in come contestare una multa ZTL.
Fonti di questa guida
- Comune di Napoli — Delibera di Giunta Comunale n. 10 del 16/01/2026 (PDF) — il dispositivo con i 30 euro del permesso ZTL, le fasce ISEE della sosta, i 20 euro di pratica, l’obbligo di Tap&Park, la clausola di riserva delle 1.500 unità e la tabella delle adesioni 2022-2025
- Comune di Napoli — Veicoli elettrici e ibridi — la pagina che annuncia il rinnovo per il 2026 e raccoglie le delibere degli anni precedenti (44/2023, 46/2024, 20/2025)
- Comune di Napoli — ZTL e aree pedonali — l’indice delle sette ZTL e delle aree pedonali, con l’avviso sulla procedura digitale e sul pagamento del contrassegno
- Comune di Napoli — ZTL Centro Antico — i quattro varchi con i rispettivi orari, le due aree e le categorie ammesse per motivo
- Comune di Napoli — ZTL Tarsia, Pignasecca, Dante — l’orario 9-18, il varco di via Domenico Soriano e l’area pedonale di via Brombeis riservata a residenti e domiciliati
- Comune di Napoli — ZTL Chiaia — l’ordinanza 1202/2008 con le strade e le fasce del sabato
- Comune di Napoli — ZTL Belledonne, Martiri, Poerio — l’orario notturno 19-7 e la platea dei richiedenti
- Comune di Napoli — ZTL Morelli, Filangieri, Mille — l’attivazione dall’8 dicembre al 6 gennaio nei giorni e nelle fasce indicate
- Comune di Napoli — Disciplinare dell’accesso e della circolazione nelle ZTL e AP (PDF) — le categorie ordinarie, la validità dei contrassegni e la regola per cui ogni contrassegno vale per la propria ZTL
- Art. 157 del Codice della Strada — il comma 6 richiamato dalla delibera per l’obbligo di attivare il dispositivo di controllo della durata della sosta
Conclusioni
La versione precedente di questa guida diceva che a Napoli «l’elettrico porta sconti, non esenzioni». Era vero e lo è ancora, ma nel 2026 la frase va completata: porta una cifra fissa, un tracciamento obbligatorio e un numero massimo di beneficiari. Il Comune lo ha scritto con una trasparenza rara — la tabella delle adesioni, il mancato incasso, la richiesta di ANM di raddoppiare le tariffe — e proprio per questo conviene leggere la delibera come un documento che descrive una politica in movimento, non una regola stabile.
Chi arriva a Napoli con un’elettrica ha davanti un pacchetto chiaro: trenta euro per entrare nelle otto ZTL, da venti a centosettanta per parcheggiare, un’app da attivare ogni volta. E sette orari da imparare, perché la ZTL che alle nove di sabato sera ti multa a via del Sole non esiste il martedì a Chiaia. Il permesso è il pezzo semplice. Gli orari sono quello che fa la differenza fra una città che si attraversa e una che si paga due volte.
Domande frequenti
Quanto costa il permesso ZTL per un'auto elettrica a Napoli nel 2026?
Quanto costa la sosta sulle strisce blu con un'auto elettrica?
Devo usare per forza l'app Tap&Park?
Perché si parla di un tetto di 1.500 autorizzazioni?
Le ibride hanno le stesse condizioni delle elettriche?
Quali sono gli orari della ZTL del Centro Antico?
La ZTL di Chiaia è attiva solo il sabato?
Il permesso da 30 euro vale per tutte le ZTL di Napoli?
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