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Auto elettriche a Pisa, Lucca e Siena 2026: tre regole diverse in tre città d'arte

Tre città d'arte, tre regolamenti letti alla fonte. A Pisa il permesso elettrico è gratuito solo per il settore di residenza; l'altro costa 50,50 euro, tutta la ZTL 101, e le strisce blu non fanno sconti. A Lucca il PAMS del febbraio 2026 non dà alle elettriche un permesso proprio: stesse categorie e stesse regole, con tariffe più basse, 13 euro il primo permesso residenti; sulla sosta un abbonamento da 50 euro l'anno. A Siena la ZTL è 0-24, il permesso residenti con elettrica costa 30 euro l'anno e il disciplinare del 19 maggio 2026 vieta di entrare in ZTL solo per ricaricare.

· Aggiornato il · 14 min di lettura
Copertina: «Tre città d'arte, nessun lasciapassare», sulle ZTL di Pisa, Lucca e Siena per le auto elettriche

Pisa, Lucca e Siena hanno tre centri storici che si somigliano — piccoli, medievali, chiusi da varchi — e tre regolamenti che sull’auto elettrica non si somigliano affatto. A Pisa l’elettrica di un residente entra gratis, ma solo nel suo settore; quella di chiunque altro paga 101 euro l’anno, e sulle strisce blu nessuno ha sconti. A Lucca il Piano della mobilità non conosce la parola «elettrico» come categoria: conosce le tariffe, e per le elettriche sono le più basse. A Siena la ZTL non chiude mai, l’elettrica del residente paga 30 euro l’anno, e il disciplinare del maggio 2026 ha scritto una frase che nessun’altra città ha: non si entra in ZTL solo per ricaricare.

La versione precedente di questa guida parlava di un accesso «agevolato» da «attivare con la registrazione». Era una formula, non un dato. Questa versione riparte da Pisamo, dal PAMS di Lucca Plus e dal disciplinare di Siena.

Pisa: due settori e un permesso a metà

La ZTL di Pisa è organizzata «in due settori urbani: Centro Storico Nord e Centro Storico Sud ed in aree soggette a discipline particolari», scrive Pisamo, la società della mobilità del Comune; i Lungarni sono la terza zona. Il controllo è ai varchi: il portale ZTL del Comune ne elenca ventinove, con l’orario di ciascuno. Per la maggior parte la riga è «Varco attivo: 00:00 - 24:00»; alcuni hanno finestre in cui non sono attivi, al mattino dalle 7 alle 8.30 e nel pomeriggio dalle 14.15 alle 19, nei feriali. Per chi arriva la regola pratica è una: la ZTL di Pisa non ha una fascia libera generale, ha varchi con orari propri.

Il permesso per le elettriche ha una storia lunga — la prima ordinanza, la n. 487 del 22 dicembre 2010, autorizzava il transito in ZTL delle auto elettriche del progetto pilota di Enel — e una regola attuale che Pisamo pubblica in una pagina dedicata, aggiornata il 3 settembre 2026:

«Auto elettriche per i residenti in ZTL. Permesso gratuito per il transito e la sosta, dove consentito, per il solo settore di residenza (Nord o Sud). È possibile acquistare il permesso per l’altro settore della ZTL (Nord o Sud) al 50% della tariffa ordinaria per i residenti in ZTL possessori di auto termiche. Al permesso potrà essere associata una sola targa.»

In cifre: gratuito il proprio settore, 50,50 euro l’altro, 101 euro tutta la ZTL. Per chi non risiede in ZTL, «permesso a carattere oneroso per il transito e la sosta, dove consentito, per tutta la ZTL»: 101 euro l’anno per Nord, Sud e Lungarni. L’indice dei permessi di Pisamo ricorda l’atto di riferimento, la delibera di Giunta n. 9 del 6 febbraio 2013, e all’albo pretorio del Comune risulta un’ordinanza dirigenziale del 26 febbraio 2024 sulla stessa materia.

Per capire il valore dell’agevolazione conviene guardare cosa paga un residente con auto termica: 101 euro di ZTL più 34 di ZSC per la prima auto, 199 più 72 per ogni auto successiva, con una marca da bollo da 16 euro alla prima istanza. Il residente con elettrica risparmia i 101 euro del proprio settore. Il non residente con elettrica non risparmia nulla rispetto alla tariffa ordinaria: paga quei 101 euro che un’auto termica non residente, di norma, non può nemmeno comprare.

Pisa: la ZSC non fa sconti

La pagina «Mobilità elettrica» di Pisamo chiude ogni dubbio sulle strisce blu: «Non sono previste agevolazioni o sconti per il parcheggio dei veicoli elettrici o ibridi plug-in su gli stalli a pagamento di colore blu della zona a sosta controllata (ZSC)». E sugli stalli di ricarica: «Le vetture elettriche o ibride plug-in possono occupare gli appositi stalli di ricarica su pubblica via esclusivamente per il tempo necessario per la ricarica».

È la regola di Torino e di Palermo: accesso agevolato, sosta a tariffa piena. Chi visita la Torre con un’elettrica parcheggia fuori dalla ZTL e paga come chiunque.

Lucca: tre zone dentro le Mura

A Lucca il documento è il PAMS, il Piano attuativo della mobilità e della sosta del centro storico, nella versione «Lucca, Febbraio 2026» pubblicata da Lucca Plus, la società che dal 2025 gestisce permessi e sosta al posto di Metro. Il PAMS divide l’area dentro le Mura in tre zone «a cui corrisponde una progressiva e crescente azione delle regole di accesso, transito e sosta».

ZTL C: valgono i limiti di massa (3,5 tonnellate), di ingombro (6,50 metri per 2,20) e di velocità (30 km/h); «la sosta è consentita a tutti negli stalli blu a pagamento, ai residenti negli stalli gialli». ZTL B: «l’accesso è consentito ai veicoli muniti di permesso e la sosta è consentita negli stalli gialli». ZTL A: «l’accesso e la sosta sono sempre vietati fatti salvi i veicoli autorizzati muniti di permesso», a passo d’uomo, con precedenza ai pedoni. Dentro la A ci sono restrizioni ulteriori «nella fascia oraria 10.30 - 14.00 e 18.00 - 21.00» in via Fillungo, via Roma, via Beccheria, via San Paolino, via Santa Croce, via Cenami, via Buia, via Santa Lucia, piazza San Michele lato est, piazza Anfiteatro e piazza San Frediano. E una regola di uscita: «Tutti i veicoli dovranno uscire dalla ZTL B ed A entro 10 minuti dalla scadenza del periodo consentito».

Anche i residenti hanno limiti: «I veicoli con permesso A1 non possono accedere alla ZTL A», e lo stesso vale per l’A2; sostano gratis negli stalli gialli di B e C, nei parcheggi Palatucci e Carducci, e dalle 19 alle 9 negli stalli blu lungo le Mura. Dal 17 luglio 2025 il Comune sta installando 14 nuovi varchi, 10 in uscita e 4 in entrata, per chiudere le «scorciatoie» del sistema.

Lucca: nessun permesso elettrico, ma la tariffa più bassa

Nel PAMS non esiste una categoria «veicoli elettrici». Esistono le categorie di sempre — residenti, dimoranti, garage, merci, sanitari — e per ciascuna una tabella in cui «le tariffe, annuali e giornaliere, variano in funzione dell’alimentazione e della classe ambientale del veicolo». Per il primo permesso dei residenti la tabella dice: benzina Euro 1-4 e diesel Euro 3-4, 30 euro; benzina e diesel Euro 5-6, 25; bimodali, ibridi elettrici, metano e GPL, 20; elettrici, 13. Validità illimitata finché durano i requisiti. Per il secondo permesso: 120, 100, 80 e 50 euro. I mezzi Euro 0, 1, 2 e i diesel Euro 3, una volta scaduto il permesso, non possono rinnovarlo.

L’unica riga scritta apposta per l’elettrico riguarda le merci: «Esclusivamente per i veicoli elettrici sarà inoltre consentito l’accesso in ZTL A in una fascia pomeridiana dalle 14.30 alle 15.30, richiedendo l’apposito permesso C1e, cui per il resto si applica la disciplina regolamentare del permesso C1». È una finestra per i corrieri, non per i privati.

Lucca: da gratis a 50 euro l’anno

Sulla sosta Lucca ha fatto il percorso che molte città stanno facendo. Nel maggio 2023 il Comune annunciava la proroga, con la delibera 30 del 30 dicembre 2022, della «sosta gratuita senza limitazione di orario negli stalli di sosta a pagamento gestiti a parcometro» per i veicoli a esclusiva trazione elettrica, con contrassegno, fino al 31 dicembre 2023; per gli ibridi un abbonamento da 150 euro l’anno. A dicembre 2023 la delibera 327 «ha rinnovato la concessione per la sosta sugli stalli blu alle sole auto a trazione completamente elettrica», scrive Lucca Plus: gli ibridi sono usciti.

Oggi il tariffario 2026 di Lucca Plus, alla voce «Veicoli elettrici», dice: «Su tutti i parcheggi gestiti a parcometro è previsto l’abbonamento per veicoli elettrici: € 50,00 annuale fino al 31/12/2026», con documento, codice fiscale, libretto e un modulo dedicato che precisa «vale solo per i veicoli ad esclusiva trazione elettrica». Cinquanta euro l’anno per parcheggiare ovunque a parcometro è un’agevolazione ancora larga; non è più «gratis», e vale fino a una data.

Siena: la ZTL che non chiude e la categoria E

Il disciplinare di Siena, «per il rilascio dei permessi di accesso e circolazione in Zona a Traffico Limitato», è stato riapprovato con la delibera di Giunta n. 177 del 19 maggio 2026. Definisce una ZTL che «ha validità tutti i giorni nell’orario 0/24», «divisa in 6 settori con ingresso ed uscita distinti tra loro», presidiata da varchi, con dentro la «Zona Y storica» a prevalenza pedonale e la «Zona A», dove «il transito è consentito ai soli veicoli specificati nelle relative ordinanze e la sosta è permanentemente vietata». Sono ammessi solo veicoli sotto le 3,5 tonnellate e i 7 metri, «di classe euro compatibile con la vigente disciplina».

Per i residenti il Comune pubblica la regola in una pagina aggiornata il 20 maggio 2026: un solo permesso per famiglia anagrafica, da esporre sul parabrezza, valido finché dura la residenza; «transito gratuito»; sosta a pagamento secondo la lunghezza del veicolo scelto: «A fino a 3,80 metri 9 euro mensili; B da 3,81 a 4,30 metri 11 euro mensili; C da 4,31 a 4,80 metri 12 euro mensili; D oltre 4,80 metri 14 euro mensili; E trazione esclusivamente elettrica 30 euro annuali». Più due marche da bollo da 16 euro al primo rilascio. Trenta euro l’anno contro 108-168: è il vantaggio senese, e riguarda la sosta, non l’accesso.

La tabella tariffe, allegato B alla delibera di Giunta 327 del 2 settembre 2025, aggiunge le altre righe elettriche: per i permessi temporanei da quattro giorni a sei mesi, «veicoli ad esclusiva trazione elettrica 15 € intero periodo» contro 30 euro il primo mese e 20 ogni mese successivo; per manutentori ed edilizia, 30 euro il primo permesso e 50 i successivi contro 250, 250, 300 e 400; per il trasporto merci, 30 e 50 contro 250 e 300. La lista bianca è gratuita, e il transito nella Zona Y storica costa 30 euro in più a chiunque.

Ciò che la tabella non ha è un permesso per l’elettrica di chi non è residente né rientra in una categoria: a Siena, come a Bari e Lecce, il motore da solo non apre nulla.

Siena: la frase sulla ricarica

Fra le disposizioni generali del disciplinare c’è una riga che vale la pena leggere due volte: «I veicoli elettrici non sono autorizzati ad accedere alla Ztl per effettuare la sola ricarica». Non è un divieto di ricaricare: chi ha un permesso, dice lo stesso documento, può sostare «nelle piazzole di ricarica per il tempo necessario al rifornimento se presenti nei settori Ztl autorizzati e indicati nel permesso». È un divieto di usare la colonnina come motivo di ingresso. Chi entra da un varco senza titolo e si giustifica con la batteria scarica non ha una giustificazione riconosciuta.

Per i casi di necessità documentata il disciplinare prevede la regolarizzazione entro 48 ore a ztlsi@comune.siena.it, con targa, orari, varchi e documenti dell’intervento. La ricarica non è fra i motivi.

Cosa fare, città per città

A Pisa. Se sei residente in ZTL con un’elettrica, chiedi a Pisamo il permesso gratuito del tuo settore e valuta se i 50,50 euro dell’altro ti servono. Se non sei residente, il permesso costa 101 euro l’anno: fai il conto degli ingressi. In ogni caso, la ZSC si paga.

A Lucca. Chiedi il permesso della tua categoria come chiunque: l’elettrica non ne ha uno proprio, ma paga 13 euro invece di 25-30. Ricorda che i permessi residenti non aprono la ZTL A e che si esce entro 10 minuti dalla scadenza. Per la sosta a parcometro, l’abbonamento elettrico costa 50 euro fino al 31 dicembre 2026.

A Siena. Se sei residente, il permesso con la categoria E costa 30 euro l’anno più i bolli, e va esposto. Se non lo sei, cerca la tua riga nella tabella tariffe: le elettriche pagano 15 euro per i temporanei lunghi e 30-50 per manutentori e merci. Non entrare mai in ZTL solo per ricaricare.

Per la quarta città toscana, Firenze, dove la Lista Bianca copre ZTL e sosta ma con due perimetri diversi. Il confronto fra tutte le città è nella guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL; per un verbale già notificato, come contestare una multa ZTL.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Le tre città d’arte toscane dimostrano che «agevolazione per le elettriche» può voler dire tre cose diverse: a Pisa una porta gratuita ma piccola, quella del proprio settore; a Lucca uno sconto sul prezzo di un permesso che resta identico per regole; a Siena una tariffa annuale e una frase di divieto scritta apposta per chi pensava di usare la colonnina come chiave. In nessuna delle tre l’elettrica di un visitatore entra gratis, e in nessuna parcheggia gratis.

È coerente con ciò che i centri storici piccoli devono difendere: lo spazio, non l’aria. Dove il problema è il posto auto, il motore non è un argomento, e i regolamenti lo dicono con i numeri: 101 euro, 13 euro, 30 euro. Chi arriva in Toscana con un’elettrica farà bene a fare ciò che facevano i turisti prima delle telecamere: parcheggiare fuori dalle mura e camminare.

Domande frequenti

Le auto elettriche entrano gratis nella ZTL di Pisa?
Solo i residenti in ZTL, e solo nel proprio settore. La pagina di Pisamo dedicata al permesso per auto elettriche, aggiornata il 3 settembre 2026, lo dice così: «Permesso gratuito per il transito e la sosta, dove consentito, per il solo settore di residenza (Nord o Sud)». L'altro settore si acquista «al 50% della tariffa ordinaria», cioè 50,50 euro, e tutta la ZTL costa 101 euro. Per chi non risiede in ZTL il permesso è «a carattere oneroso»: 101 euro l'anno per accedere e sostare nelle tre zone Nord, Sud e Lungarni. Al permesso si associa una sola targa.
Con l'elettrica parcheggio gratis sulle strisce blu di Pisa?
No. La pagina di Pisamo sulla mobilità elettrica è netta: «Non sono previste agevolazioni o sconti per il parcheggio dei veicoli elettrici o ibridi plug-in su gli stalli a pagamento di colore blu della zona a sosta controllata (ZSC)». Gli stalli di ricarica su strada si possono occupare «esclusivamente per il tempo necessario per la ricarica». Per confronto, un residente con auto termica paga 101 euro di ZTL più 34 di ZSC per la prima auto.
Quali sono gli orari della ZTL di Pisa?
La ZTL del centro storico è divisa in due settori, Centro Storico Nord e Centro Storico Sud, più aree con discipline particolari come i Lungarni. Il portale dei varchi del Comune elenca ventinove varchi con i rispettivi orari: per la maggior parte «Varco attivo: 00:00 - 24:00», per alcuni finestre di apertura al mattino (7-8.30) e nel pomeriggio (14.15-19) nei feriali. Il permesso, quindi, serve sempre, non solo in certe fasce: prima di un varco conviene controllare sul portale l'orario di quel varco.
A Lucca le elettriche hanno un permesso dedicato?
No. Il PAMS, il Piano attuativo della mobilità e della sosta del centro storico, nella versione del febbraio 2026 pubblicata da Lucca Plus, non prevede una categoria per i veicoli elettrici: valgono le stesse tipologie di permesso e le stesse regole di tutti, con una tariffa più bassa. Per il primo permesso dei residenti la tabella indica 30 euro per benzina Euro 1-4 e diesel Euro 3-4, 25 per benzina e diesel Euro 5-6, 20 per bimodali, ibridi, metano e GPL, 13 per gli elettrici; per il secondo permesso 120, 100, 80 e 50. L'unica concessione specifica è il permesso C1e per il trasporto merci con veicoli elettrici, che apre la ZTL A anche dalle 14.30 alle 15.30.
Come funzionano le ZTL A, B e C di Lucca?
Il PAMS divide l'area dentro le Mura in tre zone a regole crescenti. ZTL C: valgono i limiti di massa (3,5 tonnellate), ingombro (6,50 per 2,20 metri) e velocità (30 km/h); la sosta è consentita a tutti negli stalli blu a pagamento e ai residenti nei gialli. ZTL B: l'accesso è consentito ai veicoli con permesso e la sosta negli stalli gialli. ZTL A: «l'accesso e la sosta sono sempre vietati fatti salvi i veicoli autorizzati muniti di permesso», con restrizioni ulteriori dalle 10.30 alle 14 e dalle 18 alle 21 in via Fillungo, via Roma, via Beccheria, via San Paolino, piazza Anfiteatro, piazza San Frediano e altre vie del cuore storico. I permessi residenti A1 e A2 non aprono la ZTL A. Tutti devono uscire dalle ZTL A e B entro 10 minuti dalla scadenza del periodo consentito.
Le elettriche parcheggiano gratis a Lucca?
Non più gratis, ma quasi. Fino al 31 dicembre 2023 i veicoli a esclusiva trazione elettrica sostavano gratis negli stalli a parcometro con un contrassegno, in base alla delibera 30 del 30 dicembre 2022, e gli ibridi avevano un abbonamento da 150 euro l'anno. Oggi il tariffario 2026 di Lucca Plus prevede per i «veicoli ad esclusiva trazione elettrica» un abbonamento di 50 euro valido fino al 31 dicembre 2026 «per tutti i parcheggi a parcometro», con modulo dedicato e libretto di circolazione. Per le ibride non c'è più nulla.
Quanto costa il permesso ZTL a Siena con un'elettrica?
Per i residenti il transito è gratuito e la sosta si paga in base alla lunghezza del veicolo: 9 euro al mese fino a 3,80 metri, 11 fino a 4,30, 12 fino a 4,80, 14 oltre, oppure, categoria E, 30 euro l'anno per la trazione esclusivamente elettrica. Più due marche da bollo da 16 euro al primo rilascio. Lo dicono la pagina del Comune aggiornata il 20 maggio 2026 e la tabella tariffe approvata con delibera di Giunta 327 del 2 settembre 2025, che riserva alle elettriche anche altre righe: 15 euro per l'intero periodo dei permessi temporanei da quattro giorni a sei mesi, 30 o 50 euro per i permessi di manutentori e trasporto merci contro 250-400 delle auto termiche.
A Siena posso entrare in ZTL con l'elettrica per ricaricare?
No, se è l'unico motivo. Il Disciplinare per il rilascio dei permessi, approvato con delibera di Giunta 177 del 19 maggio 2026, scrive: «I veicoli elettrici non sono autorizzati ad accedere alla Ztl per effettuare la sola ricarica». Chi ha un permesso può invece sostare «nelle piazzole di ricarica per il tempo necessario al rifornimento se presenti nei settori Ztl autorizzati e indicati nel permesso». La ZTL di Siena è attiva tutti i giorni 0-24, divisa in sei settori con varchi, con dentro la Zona Y storica e la Zona A dove la sosta è sempre vietata.
Cosa cambia rispetto alla versione precedente di questa guida?
La versione di luglio diceva che l'accesso è «agevolato» e «va attivato con la registrazione» in tutte e tre le città, e che a Lucca le elettriche sono «equiparate alle endotermiche». Ora i tre regolamenti sono citati riga per riga: a Pisa l'agevolazione esiste solo per i residenti nel proprio settore; a Lucca non c'è un permesso elettrico ma una tariffa più bassa, e la sosta gratuita del 2023 è diventata un abbonamento da 50 euro; a Siena c'è la categoria E a 30 euro e il divieto di entrare solo per ricaricare. Sono stati aggiunti gli orari, e sono uscite San Gimignano, Arezzo e Cortona, per cui non abbiamo letto regolamenti.

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