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LEZ in Italia 2026: cosa sono le Zone a Basse Emissioni e dove si applicano

Cosa sono le LEZ, le Zone a Basse Emissioni in Italia? Guida pratica 2026: come funzionano, la differenza con le ZTL, dove si applicano (Area B a Milano, Fascia Verde a Roma, limitazioni della Pianura Padana), quali veicoli sono vietati per classe Euro e perché le auto elettriche sono sempre ammesse.

· Aggiornato il · 14 min di lettura

Nelle guide su Milano e Roma abbiamo incontrato l’Area B e la Fascia Verde: due esempi di LEZ, le Zone a Basse Emissioni. Ma cos’è esattamente una LEZ, dove si applica in Italia e perché conta così tanto per chi guida elettrico? Questa guida mette ordine: la definizione, la differenza con le ZTL, la “mappa” delle principali zone italiane e il motivo per cui l’auto elettrica è sempre la benvenuta.

Le LEZ e le ZTL vengono confuse di continuo, ma limitano cose diverse: una guarda la classe emissiva, l’altra l’accesso in sé. Per le regole di accesso città per città vedi la guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL; per il caso italiano più esteso, l’Area B di Milano.

Cos’è una LEZ (Zona a Basse Emissioni)

Una LEZ (dall’inglese Low Emission Zone), in italiano Zona a Basse Emissioni, è un’area urbana in cui è limitata o vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti, in base alla loro classe emissiva (Euro). L’obiettivo è uno solo: migliorare la qualità dell’aria riducendo le emissioni del traffico.

La logica è ambientale e si può riassumere così: conta cosa guidi, non dove vai o quanto paghi. Un veicolo diesel di vecchia classe può essere vietato; un’auto elettrica, a zero emissioni, è sempre ammessa.

LEZ, ZTL e pedaggi: come distinguerle

Questo è il punto che genera più confusione. In città possono coesistere tre strumenti diversi, e distinguerli è la chiave per non prendere multe:

StrumentoCosa controllaCome funzionaEsempio
LEZ (Zona a Basse Emissioni)Le emissioni del veicoloVieta le classi Euro più inquinantiArea B (Milano), Fascia Verde (Roma)
ZTL (Zona a Traffico Limitato)L’accesso a una zonaServe un permesso o titoloZTL dei centri storici
Pedaggio (congestion charge)Il traffico in centroSi paga per entrareArea C (Milano)

Un veicolo può dover rispettare più di uno di questi strumenti contemporaneamente. A Milano, per esempio, il centro è dentro l’Area B (LEZ), può avere una ZTL e coincide con l’Area C (pedaggio). Per un’elettrica: ammessa in LEZ, esente dal pedaggio (se registrata), ma con la targa da registrare per le ZTL.

Come funziona una LEZ: classi Euro e restrizioni

Le LEZ funzionano per classi emissive (le categorie “Euro” che classificano i veicoli in base a quanto inquinano). In generale:

La caratteristica chiave è che quasi tutte le LEZ prevedono restrizioni progressive: un calendario che, anno dopo anno, estende il divieto a classi di veicoli sempre meno inquinanti. Questo significa che un veicolo ammesso oggi potrebbe non esserlo tra qualche anno.

Dove si applicano in Italia: la mappa delle LEZ

Non esiste una singola LEZ nazionale: ogni città o regione ha la propria, con nomi e regole diversi. Ecco una panoramica delle principali aree con limitazioni per emissioni in Italia:

ZonaDoveTipoNota
Area BMilanoLEZ comunaleCopre quasi tutto il Comune; restrizioni progressive
Fascia VerdeRomaLEZ comunaleAmpia area centrale; rivista e rinviata più volte
Limitazioni Pianura PadanaLombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-RomagnaLEZ regionale coordinataDivieti per classe emissiva, soprattutto in inverno
ZTL ambientali localiVarie cittàLEZ localiNomi e regole differenti città per città

Questa tabella è una bussola, non una mappa esatta: confini, classi vietate e calendari cambiano di continuo. Per la mappa ufficiale e aggiornata di una specifica zona, la fonte è sempre il sito del Comune (o della Regione, per la Pianura Padana).

La Pianura Padana: la più grande area di limitazioni

Se pensiamo alle LEZ come a singole città, rischiamo di perdere il quadro più grande: la Pianura Padana è, di fatto, la più estesa area di limitazioni per emissioni d’Italia.

Le quattro regioni del bacino padano — Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna — coordinano da anni un sistema di limitazioni al traffico dei veicoli più inquinanti, attivo soprattutto in autunno-inverno. Quando l’inquinamento (PM10) supera certe soglie per più giorni, scattano livelli di allerta (spesso indicati con colori) che vietano la circolazione a classi progressive di veicoli.

I veicoli elettrici sono in genere esenti anche da questi blocchi: un vantaggio pratico enorme per chi vive in città come Torino, Bologna, Verona e Padova, dove i blocchi possono ripetersi per molti giorni in una stagione.

Le auto elettriche e le LEZ: sempre ammesse

Per chi guida elettrico, le LEZ sono la parte semplice della mobilità urbana. Essendo veicoli a zero emissioni allo scarico, le auto elettriche sono sempre ammesse in ogni Zona a Basse Emissioni — Area B, Fascia Verde, blocchi della Pianura Padana — e in qualunque fase dei calendari di restrizione.

C’è però una precisazione importante, che ripetiamo perché è la fonte più comune di errore: la LEZ non è la ZTL. Un’elettrica è ammessa in tutte le LEZ per le sue emissioni, ma per entrare nelle ZTL dei centri storici deve comunque, in genere, registrare la targa o richiedere un permesso. Sono due controlli distinti.

Le LEZ in Europa e dove sta andando l’Italia

Le Zone a Basse Emissioni non sono un’invenzione italiana: sono diffusissime in Europa, dove molte città hanno LEZ o addirittura Zero Emission Zone, spesso con regole più severe di quelle italiane.

Due conseguenze pratiche:

Come orientarsi prima di guidare

Prima di entrare in una città che non conosci, tre verifiche rapide ti mettono al riparo:

  1. C’è una LEZ? Controlla se la città ha una Zona a Basse Emissioni e quali classi vieta (rilevante se guidi un veicolo non elettrico).
  2. C’è una ZTL? Verifica le zone ad accesso limitato del centro e, se guidi elettrico, registra la targa per l’esenzione.
  3. C’è un pedaggio? In Italia è raro (l’Area C di Milano è l’eccezione), ma vale la pena controllarlo.

La fonte è sempre il sito ufficiale del Comune (o della Regione per i blocchi padani). Per un’auto elettrica, il punto 2 è quasi sempre l’unico che richiede un’azione concreta.

Gli errori più comuni da evitare

Cinque errori tipici sulle LEZ, e come evitarli:

  1. Confondere LEZ e ZTL: la prima guarda alle emissioni, la seconda all’accesso con permesso.
  2. Pensare che una LEZ sia un pedaggio: non funziona a pagamento: è una soglia di emissioni, non una tariffa.
  3. Credere che l’elettrica in LEZ risolva anche la ZTL del centro: no, la targa va comunque registrata.
  4. Fidarsi di regole vecchie: le LEZ hanno calendari progressivi e cambiano spesso.
  5. Ignorare le LEZ all’estero: le multe raggiungono anche le targhe italiane fuori dai confini.

Fonti di questa guida

Conclusioni

Le LEZ, le Zone a Basse Emissioni, sono lo strumento con cui sempre più città — in Italia e in Europa — tengono fuori i veicoli più inquinanti per migliorare l’aria. In Italia i casi principali sono l’Area B di Milano, la Fascia Verde di Roma e le limitazioni della Pianura Padana, ma il modello si sta diffondendo. La logica è sempre la stessa: conta quanto inquina il veicolo, non l’accesso né il pagamento.

Per chi guida elettrico la conclusione è semplice e favorevole: le auto elettriche sono sempre ammesse in ogni LEZ, senza pagare nulla e a prova di futuro. L’unico vero adempimento riguarda le ZTL dei centri storici, dove va registrata la targa. Distinguere bene questi piani — emissioni, accesso, pedaggio — è ciò che permette di muoversi in città senza multe.

Per i due casi concreti vedi Area C vs Area B a Milano e la Fascia Verde di Roma; per il quadro generale torna alla guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL. Per i procedimenti pratici vedi come registrare la targa dell’auto elettrica e, se la multa è già arrivata, come contestarla.

Domande frequenti

Cos'è una LEZ o Zona a Basse Emissioni?
Una LEZ (Low Emission Zone), in italiano Zona a Basse Emissioni, è un'area urbana in cui è limitata o vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti, in base alla loro classe emissiva (Euro). L'obiettivo è migliorare la qualità dell'aria. Non è un pedaggio e non è un permesso di accesso: è un divieto legato a quanto inquina il veicolo. I veicoli a basse o zero emissioni, come le auto elettriche, sono ammessi; quelli più vecchi e inquinanti no.
Che differenza c'è tra una LEZ e una ZTL?
Sono strumenti diversi. La ZTL (Zona a Traffico Limitato) riguarda l'accesso a una zona, di solito il centro storico, in cui si entra solo con un permesso o un titolo valido. La LEZ (Zona a Basse Emissioni) riguarda invece le emissioni: vieta i veicoli di certe classi inquinanti in un'area di solito più ampia, indipendentemente dal permesso. Un veicolo può essere ammesso in una LEZ per emissioni ma avere comunque bisogno del permesso per una ZTL, e viceversa.
Le auto elettriche possono circolare nelle LEZ?
Sì, sempre. Le LEZ limitano i veicoli in base alle emissioni, e le auto completamente elettriche, a zero emissioni allo scarico, sono tra quelle ammesse in ogni Zona a Basse Emissioni, in qualunque fase delle restrizioni. Non c'è un pedaggio da pagare. Attenzione però a non confondere la LEZ con la ZTL del centro: per quest'ultima, anche un'elettrica può dover registrare la targa o richiedere un permesso.
Dove ci sono le LEZ in Italia?
Le principali sono l'Area B a Milano e la Fascia Verde a Roma, due Zone a Basse Emissioni comunali molto estese. A queste si aggiungono le limitazioni coordinate della Pianura Padana (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna), che vietano i veicoli più inquinanti soprattutto nei mesi invernali, e varie 'ZTL ambientali' locali. I nomi e le regole cambiano da città a città e da regione a regione: la mappa e i dettagli aggiornati vanno verificati sui siti dei Comuni e delle Regioni.
La Fascia Verde di Roma e l'Area B di Milano sono LEZ?
Sì. Sia la Fascia Verde di Roma sia l'Area B di Milano sono Zone a Basse Emissioni: vietano la circolazione dei veicoli più inquinanti in base alla classe Euro, senza prevedere un pedaggio. Sono i due esempi più noti in Italia. Da non confondere con l'Area C di Milano, che invece è un pedaggio d'ingresso (congestion charge), una cosa diversa. In tutte, le auto elettriche sono ammesse.
Come funzionano le limitazioni della Pianura Padana?
Nella Pianura Padana (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna) esiste un sistema coordinato di limitazioni al traffico dei veicoli più inquinanti, attivo soprattutto in autunno-inverno, con livelli di allerta che si inaspriscono quando l'inquinamento (PM10) supera certe soglie. È di fatto la più grande area di limitazioni per emissioni d'Italia. I veicoli elettrici sono in genere esenti. Le regole cambiano ogni stagione e vanno verificate sui siti delle Regioni e dei Comuni.
Quali veicoli sono vietati nelle LEZ italiane?
In genere i veicoli delle classi emissive più inquinanti, in particolare i diesel e i benzina più vecchi (classi Euro basse). Ogni LEZ ha però il proprio calendario di restrizioni progressive, che nel tempo estende il divieto a classi sempre meno inquinanti, con tempistiche diverse da città a città. Per sapere quali veicoli sono vietati oggi in una specifica zona, bisogna verificare le regole attualmente in vigore sul sito del Comune o della Regione.
Le LEZ funzionano con un pedaggio?
No. Le Zone a Basse Emissioni non prevedono un pagamento: sono un divieto di circolazione per i veicoli inquinanti, non un pedaggio. Se il tuo veicolo è ammesso per emissioni, circoli senza pagare nulla; se rientra in una classe vietata, non puoi circolare nelle fasce attive. L'unico esempio noto di pedaggio d'ingresso in Italia è l'Area C di Milano, che però è uno strumento diverso da una LEZ.
Le regole delle LEZ possono cambiare?
Sì, e cambiano spesso. Le LEZ hanno calendari di restrizioni progressive che estendono nel tempo il divieto a più classi di veicoli, e alcune (come la Fascia Verde di Roma) sono state riviste e rinviate più volte. Anche i confini e gli orari possono essere aggiornati. Le auto elettriche restano avvantaggiate perché sempre ammesse, ma per gli altri veicoli è essenziale verificare lo stato attualmente in vigore sui canali ufficiali.
Le ibride plug-in possono circolare nelle LEZ?
In genere sì, perché rientrano tra i veicoli a basse emissioni, ma il trattamento dipende dalla loro classe e dalle regole della singola zona. Le agevolazioni più ampie e certe restano quelle dei veicoli full electric, a zero emissioni. Verifica la categoria esatta del tuo veicolo e le regole aggiornate della LEZ che ti interessa prima di dare per scontata l'ammissione.
Devo registrare la mia auto elettrica per circolare nelle LEZ?
Per le LEZ in senso stretto, in quanto veicolo a zero emissioni sei ammesso per emissioni, in genere senza una registrazione specifica. La registrazione della targa serve invece per le ZTL del centro (dove le elettriche hanno accesso agevolato ma non automatico) e per esenzioni da pedaggi come l'Area C di Milano. Quindi: LEZ ammessa per emissioni, ma verifica sempre se la zona in cui entri è anche una ZTL o prevede un pedaggio.
Le LEZ sono attive tutto il giorno?
Dipende dalla zona. Molte LEZ sono attive nei giorni feriali in fasce orarie diurne, ma orari, giorni ed eventuali eccezioni variano da città a città e possono cambiare. Le limitazioni della Pianura Padana, inoltre, dipendono anche dai livelli di allerta stagionali. Per un'auto elettrica il tema è irrilevante (sempre ammessa), ma per gli altri veicoli è decisivo: verifica sempre le fasce attive sui canali ufficiali.
Le LEZ esistono anche in altri Paesi europei?
Sì, e sono molto diffuse. Molte città europee hanno una Low Emission Zone o Zero Emission Zone, con regole proprie e spesso più severe di quelle italiane. Chi viaggia in auto all'estero deve informarsi sulle LEZ delle città che attraversa, perché le sanzioni possono arrivare anche a chi ha una targa straniera. Le auto elettriche sono in genere ammesse ovunque, ma alcune città richiedono comunque una registrazione o un adesivo specifico.
Come faccio a sapere se sto entrando in una LEZ?
Le LEZ sono in genere segnalate all'ingresso e delimitate da un perimetro definito dal Comune, spesso con controllo tramite telecamere. Il modo più affidabile per saperlo è consultare in anticipo la mappa ufficiale della città sul sito del Comune o della Regione. Se guidi un'auto elettrica non hai problemi di divieto; se guidi un veicolo potenzialmente soggetto a restrizioni, verifica prima di partire per non rischiare una multa.

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