Nelle guide su Milano e Roma abbiamo incontrato l’Area B e la Fascia Verde: due esempi di LEZ, le Zone a Basse Emissioni. Ma cos’è esattamente una LEZ, dove si applica in Italia e perché conta così tanto per chi guida elettrico? Questa guida mette ordine: la definizione, la differenza con le ZTL, la “mappa” delle principali zone italiane e il motivo per cui l’auto elettrica è sempre la benvenuta.
Le LEZ e le ZTL vengono confuse di continuo, ma limitano cose diverse: una guarda la classe emissiva, l’altra l’accesso in sé. Per le regole di accesso città per città vedi la guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL; per il caso italiano più esteso, l’Area B di Milano.
Cos’è una LEZ (Zona a Basse Emissioni)
Una LEZ (dall’inglese Low Emission Zone), in italiano Zona a Basse Emissioni, è un’area urbana in cui è limitata o vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti, in base alla loro classe emissiva (Euro). L’obiettivo è uno solo: migliorare la qualità dell’aria riducendo le emissioni del traffico.
La logica è ambientale e si può riassumere così: conta cosa guidi, non dove vai o quanto paghi. Un veicolo diesel di vecchia classe può essere vietato; un’auto elettrica, a zero emissioni, è sempre ammessa.
LEZ, ZTL e pedaggi: come distinguerle
Questo è il punto che genera più confusione. In città possono coesistere tre strumenti diversi, e distinguerli è la chiave per non prendere multe:
| Strumento | Cosa controlla | Come funziona | Esempio |
|---|---|---|---|
| LEZ (Zona a Basse Emissioni) | Le emissioni del veicolo | Vieta le classi Euro più inquinanti | Area B (Milano), Fascia Verde (Roma) |
| ZTL (Zona a Traffico Limitato) | L’accesso a una zona | Serve un permesso o titolo | ZTL dei centri storici |
| Pedaggio (congestion charge) | Il traffico in centro | Si paga per entrare | Area C (Milano) |
Un veicolo può dover rispettare più di uno di questi strumenti contemporaneamente. A Milano, per esempio, il centro è dentro l’Area B (LEZ), può avere una ZTL e coincide con l’Area C (pedaggio). Per un’elettrica: ammessa in LEZ, esente dal pedaggio (se registrata), ma con la targa da registrare per le ZTL.
Come funziona una LEZ: classi Euro e restrizioni
Le LEZ funzionano per classi emissive (le categorie “Euro” che classificano i veicoli in base a quanto inquinano). In generale:
- I veicoli delle classi più inquinanti (diesel e benzina più vecchi) sono vietati.
- I veicoli a basse emissioni sono ammessi.
- I veicoli a zero emissioni (elettrici) sono sempre ammessi.
La caratteristica chiave è che quasi tutte le LEZ prevedono restrizioni progressive: un calendario che, anno dopo anno, estende il divieto a classi di veicoli sempre meno inquinanti. Questo significa che un veicolo ammesso oggi potrebbe non esserlo tra qualche anno.
Dove si applicano in Italia: la mappa delle LEZ
Non esiste una singola LEZ nazionale: ogni città o regione ha la propria, con nomi e regole diversi. Ecco una panoramica delle principali aree con limitazioni per emissioni in Italia:
| Zona | Dove | Tipo | Nota |
|---|---|---|---|
| Area B | Milano | LEZ comunale | Copre quasi tutto il Comune; restrizioni progressive |
| Fascia Verde | Roma | LEZ comunale | Ampia area centrale; rivista e rinviata più volte |
| Limitazioni Pianura Padana | Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna | LEZ regionale coordinata | Divieti per classe emissiva, soprattutto in inverno |
| ZTL ambientali locali | Varie città | LEZ locali | Nomi e regole differenti città per città |
Questa tabella è una bussola, non una mappa esatta: confini, classi vietate e calendari cambiano di continuo. Per la mappa ufficiale e aggiornata di una specifica zona, la fonte è sempre il sito del Comune (o della Regione, per la Pianura Padana).
La Pianura Padana: la più grande area di limitazioni
Se pensiamo alle LEZ come a singole città, rischiamo di perdere il quadro più grande: la Pianura Padana è, di fatto, la più estesa area di limitazioni per emissioni d’Italia.
Le quattro regioni del bacino padano — Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna — coordinano da anni un sistema di limitazioni al traffico dei veicoli più inquinanti, attivo soprattutto in autunno-inverno. Quando l’inquinamento (PM10) supera certe soglie per più giorni, scattano livelli di allerta (spesso indicati con colori) che vietano la circolazione a classi progressive di veicoli.
I veicoli elettrici sono in genere esenti anche da questi blocchi: un vantaggio pratico enorme per chi vive in città come Torino, Bologna, Verona e Padova, dove i blocchi possono ripetersi per molti giorni in una stagione.
Le auto elettriche e le LEZ: sempre ammesse
Per chi guida elettrico, le LEZ sono la parte semplice della mobilità urbana. Essendo veicoli a zero emissioni allo scarico, le auto elettriche sono sempre ammesse in ogni Zona a Basse Emissioni — Area B, Fascia Verde, blocchi della Pianura Padana — e in qualunque fase dei calendari di restrizione.
C’è però una precisazione importante, che ripetiamo perché è la fonte più comune di errore: la LEZ non è la ZTL. Un’elettrica è ammessa in tutte le LEZ per le sue emissioni, ma per entrare nelle ZTL dei centri storici deve comunque, in genere, registrare la targa o richiedere un permesso. Sono due controlli distinti.
Le LEZ in Europa e dove sta andando l’Italia
Le Zone a Basse Emissioni non sono un’invenzione italiana: sono diffusissime in Europa, dove molte città hanno LEZ o addirittura Zero Emission Zone, spesso con regole più severe di quelle italiane.
Due conseguenze pratiche:
- Chi viaggia in auto all’estero deve informarsi sulle LEZ delle città che attraversa: le sanzioni possono raggiungere anche le targhe straniere, e alcune città richiedono una registrazione o un adesivo specifico.
- La tendenza è chiara: le LEZ tendono ad ampliarsi e a inasprirsi. Per questo l’auto elettrica, sempre ammessa, è una scelta “a prova di futuro” rispetto agli accessi urbani.
Come orientarsi prima di guidare
Prima di entrare in una città che non conosci, tre verifiche rapide ti mettono al riparo:
- C’è una LEZ? Controlla se la città ha una Zona a Basse Emissioni e quali classi vieta (rilevante se guidi un veicolo non elettrico).
- C’è una ZTL? Verifica le zone ad accesso limitato del centro e, se guidi elettrico, registra la targa per l’esenzione.
- C’è un pedaggio? In Italia è raro (l’Area C di Milano è l’eccezione), ma vale la pena controllarlo.
La fonte è sempre il sito ufficiale del Comune (o della Regione per i blocchi padani). Per un’auto elettrica, il punto 2 è quasi sempre l’unico che richiede un’azione concreta.
Gli errori più comuni da evitare
Cinque errori tipici sulle LEZ, e come evitarli:
- Confondere LEZ e ZTL: la prima guarda alle emissioni, la seconda all’accesso con permesso.
- Pensare che una LEZ sia un pedaggio: non funziona a pagamento: è una soglia di emissioni, non una tariffa.
- Credere che l’elettrica in LEZ risolva anche la ZTL del centro: no, la targa va comunque registrata.
- Fidarsi di regole vecchie: le LEZ hanno calendari progressivi e cambiano spesso.
- Ignorare le LEZ all’estero: le multe raggiungono anche le targhe italiane fuori dai confini.
Fonti di questa guida
- MASE — per il quadro nazionale sulla qualità dell’aria in cui le LEZ si inseriscono
- Codice della Strada su Normattiva — la fonte del potere comunale che rende ogni LEZ diversa dall’altra
- Comune di Milano — Area B — Area B è la LEZ italiana più estesa e il modello a cui molte città guardano
- Comune di Bologna — contrassegno per veicoli elettrici — Bologna come esempio di LEZ con contrassegno gratuito per le elettriche
Conclusioni
Le LEZ, le Zone a Basse Emissioni, sono lo strumento con cui sempre più città — in Italia e in Europa — tengono fuori i veicoli più inquinanti per migliorare l’aria. In Italia i casi principali sono l’Area B di Milano, la Fascia Verde di Roma e le limitazioni della Pianura Padana, ma il modello si sta diffondendo. La logica è sempre la stessa: conta quanto inquina il veicolo, non l’accesso né il pagamento.
Per chi guida elettrico la conclusione è semplice e favorevole: le auto elettriche sono sempre ammesse in ogni LEZ, senza pagare nulla e a prova di futuro. L’unico vero adempimento riguarda le ZTL dei centri storici, dove va registrata la targa. Distinguere bene questi piani — emissioni, accesso, pedaggio — è ciò che permette di muoversi in città senza multe.
Per i due casi concreti vedi Area C vs Area B a Milano e la Fascia Verde di Roma; per il quadro generale torna alla guida agli accessi delle auto elettriche alle ZTL. Per i procedimenti pratici vedi come registrare la targa dell’auto elettrica e, se la multa è già arrivata, come contestarla.
Domande frequenti
Cos'è una LEZ o Zona a Basse Emissioni?
Che differenza c'è tra una LEZ e una ZTL?
Le auto elettriche possono circolare nelle LEZ?
Dove ci sono le LEZ in Italia?
La Fascia Verde di Roma e l'Area B di Milano sono LEZ?
Come funzionano le limitazioni della Pianura Padana?
Quali veicoli sono vietati nelle LEZ italiane?
Le LEZ funzionano con un pedaggio?
Le regole delle LEZ possono cambiare?
Le ibride plug-in possono circolare nelle LEZ?
Devo registrare la mia auto elettrica per circolare nelle LEZ?
Le LEZ sono attive tutto il giorno?
Le LEZ esistono anche in altri Paesi europei?
Come faccio a sapere se sto entrando in una LEZ?
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